Questo è normale, anzi, col drive in stand-by sono anche pochi qualche secondo.
Ora io dico, visto che abbiamo scritto un hread così odiosamente lungo, prima di postare ulteriormente, posta lo schema del tutto fatto con FidocadJ.
Uno schema, non un disegno. Uno schema tecnico, non disegno geometrico. Uno schema elettrico!!
Controllare Attuatore Lineare
Moderatori:
SandroCalligaro,
mario_maggi,
fpalone
0
voti
Certo, lo posto stasera però perché ora sono in auto e non ho il PC. Comunque è simile concentualmente a quello che ho postato in prima pagina però con il fusibile da 25A tra trasformatore e raddrizzatore. Il condensatore da 50vdc ha il polo negativo sul negativo del raddrizzatore e il positivo sul polo positivo del raddrizzatore.
-

marcusbarnet
19 2 - New entry

- Messaggi: 94
- Iscritto il: 12 dic 2011, 21:54
3
voti
IsidoroKZ ha scritto:Grazie per il datasheeet. Dividere le temperature non ha senso (a meno che non siano temperature termodinamiche, mi pare si chiamino). Ridurre le temperature di una data quantita`, ad esempio 40°C (o meglio 40K) ha senso, ma dividerle proprio no.
Già, il motivo è che non ha senso dividere due grandezze il cui zero abbia una posizione arbitraria, come nelle scale Celsius o Fahrenheit: il valore del rapporto verrebbe a dipendere dalla posizione dello zero, perdendo così ogni significato fisico. Dividere due temperature termodinamiche invece è lecito, perché lo zero della scala termodinamica non è arbitrario. Un esempio di grandezza fisica che dipende da un rapporto di temperature è l'efficienza del motore di Carnot che lavora tra le temperature
e
:
Se lo zero di
e
fosse arbitrario, l'efficienza varierebbe a seconda della scala scelta per misurare la temperatura!It's a sin to write
instead of
(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.
instead of
(Anonimo)....'cos you know that
ain't
, right?You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.-

DirtyDeeds
55,9k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7012
- Iscritto il: 13 apr 2010, 16:13
- Località: Somewhere in nowhere
0
voti
Ok, ragazzi, rieccomi per la vostra disperazione! :)
Ho testato per molto tempo il circuito e ho rilevato i parametri durante il funzionamento.
Dunque, durante la fase di spinta, l'attuatore assorbe al massimo 7-8A, mentre in fase di discesa assorbe al massimo 3A; credo sia anche perché ho diminuito la velocità massima che può raggiungere in entrambe le direzioni di circa un 20% (la regolazione delle velocità avviene tramite PWM).
Il rettificatore non scalda assolutamente, rimane molto freddo come anche il dissipatore anche dopo una mezz'ora di funzionamento continuo (il dissipatore lavora con la ventola attivata, ma anche a ventola spenta, non vi è surriscaldamento).
Di seguito, posto il circuito per come è adesso.
Pensavo di aggiungere un resistore in parallelo al capacitore per favorire lo scaricamento di quest'ultimo quando il circuito viene disalimentato.
Ho testato per molto tempo il circuito e ho rilevato i parametri durante il funzionamento.
Dunque, durante la fase di spinta, l'attuatore assorbe al massimo 7-8A, mentre in fase di discesa assorbe al massimo 3A; credo sia anche perché ho diminuito la velocità massima che può raggiungere in entrambe le direzioni di circa un 20% (la regolazione delle velocità avviene tramite PWM).
Il rettificatore non scalda assolutamente, rimane molto freddo come anche il dissipatore anche dopo una mezz'ora di funzionamento continuo (il dissipatore lavora con la ventola attivata, ma anche a ventola spenta, non vi è surriscaldamento).
Di seguito, posto il circuito per come è adesso.
Pensavo di aggiungere un resistore in parallelo al capacitore per favorire lo scaricamento di quest'ultimo quando il circuito viene disalimentato.
Ultima modifica di
marcusbarnet il 6 apr 2013, 18:45, modificato 1 volta in totale.
-

marcusbarnet
19 2 - New entry

- Messaggi: 94
- Iscritto il: 12 dic 2011, 21:54
0
voti
La velocità in allungamento ed in ritiro dell'attuatore ha una media di 21 secondi.
Non saprei come fare il grafico perché comunque il carico è il coperchio di una botola che verrà chiuso e sollevato al massimo una volta al giorno; quindi l'utilizzo tipico è che viene sollevato per 21 secondi, il pistone raggiunge il fine corsa superiore e si aziona il kill switch che lo disalimenta in automatico. Successivamente, a distanza di tempo non calcolabile (magari si scende giù a prendere qualcosa o a fare qualche lavoro..) viene azionato l'attuatore per richiudere il coperchio per altri 21 secondi sino a quando non arriva al suo fine corsa inferiore, si aziona l'altro kill switch e si disalimenta.
In pratica, si solleva e si abbassa il coperchio di una botola quindi non è un'operazione frequente anche perché quando si è giù, il coperchio della botola resta aperto (a pistone spento, il coperchio è comunque bloccato nella sua posizione).
Il circuito andava bene?
Non saprei come fare il grafico perché comunque il carico è il coperchio di una botola che verrà chiuso e sollevato al massimo una volta al giorno; quindi l'utilizzo tipico è che viene sollevato per 21 secondi, il pistone raggiunge il fine corsa superiore e si aziona il kill switch che lo disalimenta in automatico. Successivamente, a distanza di tempo non calcolabile (magari si scende giù a prendere qualcosa o a fare qualche lavoro..) viene azionato l'attuatore per richiudere il coperchio per altri 21 secondi sino a quando non arriva al suo fine corsa inferiore, si aziona l'altro kill switch e si disalimenta.
In pratica, si solleva e si abbassa il coperchio di una botola quindi non è un'operazione frequente anche perché quando si è giù, il coperchio della botola resta aperto (a pistone spento, il coperchio è comunque bloccato nella sua posizione).
Il circuito andava bene?
-

marcusbarnet
19 2 - New entry

- Messaggi: 94
- Iscritto il: 12 dic 2011, 21:54
0
voti
Allego uno schema con i tempi di funzionamento relativi al post precedente.
Non so, Candy, se ti riferivi ad una cosa del genere o meno quindi non mi mazziare se non era il grafico che intendevi
L'intervallo Tv tra una fase di salita ed una di discesa non è fissato, ma è sempre comunque superiore ai 10 secondi almeno: se si solleva il coperchio delle botola è perché occorre scendere giù per far qualcosa e quindi non si possono considerare le due fasi come consecutive. Il fatto di scegliere Tv >10s è conservativo, come minimo, le due fasi, tipicamente, sono a distanza di molti minuti l'una dall'altra.
Sull'asse delle y ci sono i valori della potenza (assumo y > 0, fase in salita) e sull'asse delle x vi è il tempo.
EDIT: in realtà, la potenza erogata dal sistema "trasformatore + raddrizzatore" non è nulla come evidenziato nel grafico perché se durante l'intervallo di pausa tra le due fasi, il circuito non viene disalimentato e quindi staccato dalla rete, continua ad essere alimentato il driver in ogni caso. Diciamo che è nulla la potenza erogata dal driver all'attuatore dato che al termine di ogni fase, il kill switch disalimenta l'attuatore e a tutti gli effetti il driver vede un circuito aperto in uscita.
In idle, tra le due fasi, il driver assorbe al massimo 100mA e la ventolina del dissipatore poco meno, quindi, si ha un consumo di circa 3W ad esagerare.
Non so, Candy, se ti riferivi ad una cosa del genere o meno quindi non mi mazziare se non era il grafico che intendevi
L'intervallo Tv tra una fase di salita ed una di discesa non è fissato, ma è sempre comunque superiore ai 10 secondi almeno: se si solleva il coperchio delle botola è perché occorre scendere giù per far qualcosa e quindi non si possono considerare le due fasi come consecutive. Il fatto di scegliere Tv >10s è conservativo, come minimo, le due fasi, tipicamente, sono a distanza di molti minuti l'una dall'altra.
Sull'asse delle y ci sono i valori della potenza (assumo y > 0, fase in salita) e sull'asse delle x vi è il tempo.
EDIT: in realtà, la potenza erogata dal sistema "trasformatore + raddrizzatore" non è nulla come evidenziato nel grafico perché se durante l'intervallo di pausa tra le due fasi, il circuito non viene disalimentato e quindi staccato dalla rete, continua ad essere alimentato il driver in ogni caso. Diciamo che è nulla la potenza erogata dal driver all'attuatore dato che al termine di ogni fase, il kill switch disalimenta l'attuatore e a tutti gli effetti il driver vede un circuito aperto in uscita.
In idle, tra le due fasi, il driver assorbe al massimo 100mA e la ventolina del dissipatore poco meno, quindi, si ha un consumo di circa 3W ad esagerare.
-

marcusbarnet
19 2 - New entry

- Messaggi: 94
- Iscritto il: 12 dic 2011, 21:54
0
voti
E torniamo a quello che chiedevo molti post fa, il coefficente di utilizzo del sistema. E' molto basso, quindi, i calcoli teorici fatti, che hanno visto un Ku del 100% per precauzione, erano esagerati.
Se i dati del tuo grafico sono corretti, la corrente media è dell'ordine di 3,2A. I diodi del ponte avranno una cdt media dell'ordine di 0,8V ed il ponte, dissiperà una potenza media di 5W. Se la temperatua ambiente fosse di 25 °C, la giunzione arriverebbe a 32 °C. Certo che a queste condizioni senti il ponte freddo.
Ma ho letto da qualche parte che hai appunti e riminescenze dell'uni?
Se i dati del tuo grafico sono corretti, la corrente media è dell'ordine di 3,2A. I diodi del ponte avranno una cdt media dell'ordine di 0,8V ed il ponte, dissiperà una potenza media di 5W. Se la temperatua ambiente fosse di 25 °C, la giunzione arriverebbe a 32 °C. Certo che a queste condizioni senti il ponte freddo.
Ma ho letto da qualche parte che hai appunti e riminescenze dell'uni?
-

Candy
32,5k 7 10 13 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 10123
- Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54
0
voti
Candy ha scritto:E torniamo a quello che chiedevo molti post fa, il coefficente di utilizzo del sistema. E' molto basso, quindi, i calcoli teorici fatti, che hanno visto un Ku del 100% per precauzione, erano esagerati.
Se i dati del tuo grafico sono corretti, la corrente media è dell'ordine di 3,2A. I diodi del ponte avranno una cdt media dell'ordine di 0,8V ed il ponte, dissiperà una potenza media di 5W. Se la temperatua ambiente fosse di 25 °C, la giunzione arriverebbe a 32 °C. Certo che a queste condizioni senti il ponte freddo.
Si, uso lo stesso attuatore in robotica e so che assorbe molto poco anche per carichi elevati: per questo motivo, avevo concepito il sistema con molta leggerezza inizialmente (e me ne sono pentito).
Poco fa ho capito cosa è successo e se ve lo dico, mi ammazzate: me lo ha appena spiegato mio padre mentre vedeva che armeggiavo con l'attuatore.
Praticamente, avevo montato il tutto sotto la cantina (il coperchio della botola serve a fornire un accesso alla zona cantina) in fretta e furia perché dovevo partire e per qualche giorno ha funzionato tutto bene; quando ero via per lavoro, c'è stato un problema alla caldaia ed è stato chiamato il tecnico che, tra le varie cose, ha messo mano al sistema (l'ha smontata per avere più spazio per lavorare), ha scollegato tutto e l'ha ricollegato in maniera sbagliata collegando la tensione di rete nella parte in continua. Ha alimentato il sistema e il rettificatore si è bruciato; successivamente, ha ricollegato bene i cavi, ma da quel momento in poi l'attuatore ha iniziato a funzionare a scatti, è durato due giorni altri e poi è deceduto del tutto mentre lo stavo utilizzando io.
Ora non so esattamente cosa sia successo di preciso, ma è stato un bene che ci sia stato il problema perché in ogni caso al sistema iniziale mancava il fusibile e il condensatore.. e il trasformatore era sotto-dimensionato; spero che così il sistema funzioni meglio.
Forse, funziona anche senza il dissipatore, a questo punto.
Ma ho letto da qualche parte che hai appunti e riminescenze dell'uni?
Si, perché?
-

marcusbarnet
19 2 - New entry

- Messaggi: 94
- Iscritto il: 12 dic 2011, 21:54
0
voti
Perché in effetti oggi ragionavo che, in fine dei conto, a parte un minimo margine di qualche grado centigrado, non ha molto senso una inutile prudenzialità. Io avevo paura di effetti collaterali per una diminuzione di resistenza del semiconduttore incontrollata; ma, a ben pensare, se il costruttore afferma che fino a 120 °C il suo prodotto può lavorare, tanto vale lasciercelo andare... Con le dovute precauzioni per circuiti circostanti, isolamenti e quant'altro occorre considerare.
Era questo che intendevi? Forse non ti ho saputo leggere prima...
-

Candy
32,5k 7 10 13 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 10123
- Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 16 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)
