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DM37 e Cancello automatico

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[1] DM37 e Cancello automatico

Messaggioda Foto UtenteVanDerGraaf » 7 apr 2013, 9:33

Salve, vi chiedo gentilmente un parere: una ditta chiamata ad installare un cancello automatico (quindi non è detto che abbia i requisiti DM37 in quanto "vince" la Direttiva Macchine) e contestualmente realizza un quadro di zona prossimo al cancello dove è presente un dispositivo per disalimentare le fonti di energia, un presa e poco altro Ha degli obblighi derivanti dal Decreto 37/2008 ?
e/o è obbligata a rilasciare la certificazione di conformità del quadro anche se il committente non la richiede ?
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[2] Re: DM37 e Cancello automatico

Messaggioda Foto Utentesvk86 » 7 apr 2013, 9:49

Non è che dipende tutto se il committente ne richiede tali documentazioni!è come se in bar ti prendi il caffè e visto che non chiedi lo scontrino il barista non è obbligato a rilasciartelo :mrgreen: .Scherzi a parte, in tal caso si deve rilasciare relativa DICO come ampliamento.
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[3] Re: DM37 e Cancello automatico

Messaggioda Foto UtenteVanDerGraaf » 7 apr 2013, 10:53

si scusa e che l'impresa sembra non ritenere necessario altre formalità a parte la marchiatura CE a fine posa automazione .
quindi mi confermi che è OBBLIGATORIA la DICO come ampliamento per il dm37 perché alla preesistente linea si aggiunge un quadro ...e quindi bisognerà vedere ci sono i requisiti dell impresa alla camera di commercio

Mentre io resto del parere, ma vorrei essere smentito se sbaglio, che la certificazione di conformità per un quadro alla regola dell'arte (quadro conforme CEI 17 + apparecchiature CE) per quanto lo sia nei fatti non è OBBLIGATORIAMENTE fornita dall'impresa (credo che questa sia obbligatoria solo in caso di atmosfere eslosive) ... mi sto complicando la vita perché gli installatori sono caduti dalle nuvole a questa richiesta ... Normalemte la cerificazione del quadto la chiediamo di default ma abbiamo a che fare con elettricisti ... e questi non li hanno,,,
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[4] Re: DM37 e Cancello automatico

Messaggioda Foto Utentesvk86 » 7 apr 2013, 13:34

Nel derivarti da una linea esistente e crearti un quadro diventa ampliamento e quindi DICO quadro cei 23-51 (se c'è più di un interruttore)e DICO per la linea nuova che hai realizzato + progetto.
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[5] Re: DM37 e Cancello automatico

Messaggioda Foto UtenteVanDerGraaf » 7 apr 2013, 13:39

insomma tutto senza se e senza ma !... e che mi sembra eccessivo, da come interpreto io DM 37 che riporto quà sotto: l'obbligo di depositare la DICO in comune sussiste solo per gli impianti nuovi, i rifacimenti completi, o opere che devono essere autorizzate ... e non è questo il caso...se aggiungo un quadretto io la vedo come una manutenzione evolutiva e la mia ditta tiene la documentazione che certifica la conformità del ampliamento e finita li

"Art 11: Deposito presso lo sportello unico per l’edilizia del progetto, della dichiarazione di conformità o del certificato di collaudo:

1. Per il rifacimento o l’installazione di nuovi impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettere a), b), c), d), e), g) ed h), relativi ad edifici per i quali è già stato rilasciato il certificato di agibilità, fermi restando gli obblighi di acquisizione di atti di assenso comunque denominati, l’impresa installatrice deposita, entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori, presso lo sportello unico per l’edilizia, di cui all’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, del comune ove ha sede l’impianto, la dichiarazione di conformità ed il progetto redatto ai sensi dell’articolo 5, o il certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto dalle norme vigenti.
2 Per le opere di installazione, di trasformazione e di ampliamento di impianti che sono connesse ad interventi edilizi subordinati a permesso di costruire ovvero a denuncia di inizio di attività, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, il soggetto titolare del permesso di costruire o il soggetto che ha presentato la denuncia di inizio di attività deposita il progetto degli impianti da realizzare presso lo sportello unico per l’edilizia del comune ove deve essere realizzato l’intervento, contestualmente al progetto edilizio
3 ....
"
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[6] Re: DM37 e Cancello automatico

Messaggioda Foto Utentesvk86 » 7 apr 2013, 14:01

Fai come ti pare.Io ti sto solo dicendo come devono andare le cose se le devi fare secondo la normativa.Poi sei libero di non farti rilasciare nessuna dico tanto in Italia si dice: "basta che una cosa funziona a me non interessa niente" :cool:
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[7] Re: DM37 e Cancello automatico

Messaggioda Foto UtenteVanDerGraaf » 7 apr 2013, 14:20

scusami non volevo lasciar intendere questo,
i capoccioni del azienda dove da poco ho iniziato a lavorare mi hanno lasciato gestire il tutto ma loro ritengono, senza darmi spiegazioni, che sono troppo zelante nella mole della documentazione richiesta per un cancello (in particolar si sono meravigliati che abbia parlato di depositare la DICO in comune) ... quindi volevo cercare di capire quali sono le scappatoie per non mettere in difficolta la ditta che fa i l'installazione ma contemporaneamente rispettando tutto ciò che è obbòigatorio..
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[8] Re: DM37 e Cancello automatico

Messaggioda Foto Utentesvk86 » 7 apr 2013, 14:28

Su questa cosa non ne sono convinto ma la dico al comune si invia solo su nuovi impianti.Per l'ampliamento si rilascia la una copia al committente.
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[9] Re: DM37 e Cancello automatico

Messaggioda Foto UtenteVanDerGraaf » 7 apr 2013, 14:36

grazie almeno di questa conferma...non è così immediata questa conclusione leggendo il DM ... ma comunque devo indagare ancora un po sulla dico per il quadro (obbligato o no) e comunque tenerla nel cassetto del committente . grazie e buona domenica
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[10] Re: DM37 e Cancello automatico

Messaggioda Foto Utentesvk86 » 7 apr 2013, 15:25

Prova a leggere questo e capirai :ok:
La norma 23-51 si applica ai quadri realizzati assiemando entro involucri conformi alla norma CEI 23-48 e CEI 23-49 almeno due dispositivi (un unico interruttore non costituisce un quadro) che nell'uso ordinario dissipano una potenza non trascurabile (interruttori automatici o differenziali, trasformatori, lampade, ecc..). Sono ad installazione fissa e devono essere utilizzati a temperature ambiente non superiore a 25° C ma che occasionalmente possono raggiungere i 35° C. Sono previsti per un impiego in corrente alternata con tensione nominale non superiore a 440 V e con una corrente di corto circuito presunta non superiore a 10 kA (valore efficace della componente simmetrica) elevabile a 15 kA se protetti da dispositivi limitatori di corrente (fusibili o interruttori) che limitano il valore di picco della corrente di cortocircuito a 15 k A in corrispondenza del loro potere di interruzione nominale. Se anche una sola delle condizioni indicate non dovesse essere verificata il quadro deve essere riferito alla Norma CEI 17-13/1 o 17-13/3 se il quadro è di tipo ASD (quadri per applicazioni in ambienti industriali destinati ad essere manovrati da persone non addestrate).
Allegato A secondo CEI 23-51
(da riportare su carta intestata del costruttore)

Dichiarazione di conformità alla regola dell'arte

Il quadro di distribuzione tipo: ...........

Tensione nominale: ...........

Corrente nominale Inq : ...........

Grado di protezione IP : ............

E' conforme alla norma sperimentale CEI 23-51

Luogo, ......... Data,........

Denominazione sociale
(Firma del legale rappresentante)
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