Anch'io trovo interessante la disquisizione di queste implicazioni.
E' un caso particolare, forse come altri e diverso da altri; condivido le opinioni ed i pareri riportati anche per competenza (di chi li ha espressi).
Non riprendo i dettagli ma mi pare che nella sostanza convergano nella medesima direzione.
Al contrario non concordo con
Leonitore; infatti, quei presupposti, in una situazione del genere, oltre a non avere un senso, mi sembra alimentino solo delle contraddizioni.
Dall'apertura dell'OP, però, mi è rimasto un dubbio.
Quando specifica ...
fabrizio65bs ha scritto:Il cliente mi pagherebbe questo prototipo una parte come costi di produzione una parte come progettazione. Lui dice che la sua azienda vuole che tutti i prodotti pagati siano marcati CE.
... riporta una motivazione del cliente che mi pare d'improbabile spiegazione.
Non potrebbe e non dovrebbe trovare ragione o fondamento nella esigenza di fornire garanzie e sicurezza ai suoi dipendenti (consulenti, collaboratori ... ? ) impegnati nell'adempimento delle attività di laboratorio; si ricadrebbe di nuovo in una serie di controsensi.
Escludendo questioni di carattere burocratico/contabile (non avrebbero nulla a che fare ma non saprei cos'altro pensare) parrebbe più una condizione imposta a livello formale, "trasversalmente", per tutelare l'azienda stessa rispetto ai lavoratori: una forma di cautela a "prescindere".
Così dovesse essere è chiaro che "qualcuno", in quell'azienda, dovrebbe fare uno "sforzo" in più per ridefinire vincoli in merito al contesto dell'impiego di materiali, attrezzature ed apparecchiature ( ... e polizze assicurative).
Come è già stato scritto, se invece l'azienda si facesse carico di "tutti" gli oneri relativi alla certificazione del prototipo, la questione rientrerebbe da sé, sotto il profilo economico, ma mi pare rimarrebbero, nella sostanza, gli aspetti evidenziati.
Saluti
W - U.H.F.