Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Certificazioni impianti elettrici

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

1
voti

[11] Re: Certificazioni impianti elettrici

Messaggioda Foto Utentesvk86 » 7 apr 2013, 9:55

Se così fosse rimarrebbe imprigionato in quanto non potrebbe svolgere altre attività continuative :cool:
Avatar utente
Foto Utentesvk86
92 1 2 6
Stabilizzato
Stabilizzato
 
Messaggi: 422
Iscritto il: 9 lug 2008, 21:47
Località: penisola salentina

5
voti

[12] Re: Certificazioni impianti elettrici

Messaggioda Foto Utenteattilio » 7 apr 2013, 10:34

Foto Utenteposta10100, a che ti serve la DiCo? E' una costruzione di nuova realizzazione, ti serve per ottenere l'agibilità o per l'allaccio Enel?

Uno che ha tirato fili e posato tubi per due anni, con la ferrea regola elettrotecnicoide che alle prese ci va il 2,5 e alle lampade l' 1,5 e il differenziale si chiama salvavita, si apre una p.iva e diventa un valido installatore venditore di impianti elettrici, che può operare in perfetta autonomia fino alla potenza di 6 kW (e dico: fortunatamente non oltre, in assenza di progetto del professionista da seguire)

Ma chi l'ha detto che bisogna essere bravi tecnici per essere installatori abilitati?
A che ti serve sapere le leggi di Ohm, o di di Kirchhoff, o ancora capire come funziona un sistema di distribuzione, a cosa serve il neutro e la sua messa a terra.
E' forse importante, ai fini dell' installazione e progettazione di un impianto elettrico da 3 kW, sapere perché stai facendo il collegamenti EQPS?
E' importante sapere in cosa consiste il potere di interruzione, l' integrale di Joule, la curva magnetica di intervento, la selettività, la filiazione?
E' importante sapere consigliare il cliente e proporre situazioni personalizzate?
E' importante sapere come eseguire il cordinamento tra resistenza di terra e massimo valore di corrente differenziale? E' importante sapere cosa si intende per resistenza di terra?
E potrei continuare ancora a lungo...

No, evidentemente per chi leggifera ed emana decreti ministeriali che invadono il campo tecnico e quello della sicurezza civile, non fa alcuna differenza tutto ciò.
L' importante è avere la manualità (giusta o sbagliata che sia!) che è l'unica cosa che di certo si acquisice col tempo.
Si presume che in due, tre o cinque anni di manovalanza, una persona media, acquisisca le conoscenze necessarie ad operare in maniera autonoma, purché essa acquisisca il requisito fondamentale che lo eleva a tecnico provetto: la partita IVA, l' iscrizione alla camera di commercio!
Ecco il requisito fondamentale! [ed ecco che sicurezza, competenza tecnica e regolamentazione fiscale si fondono in un tutt'uno]
Altro che esame di abilitazione e verifica dei requisiti personali reali, tutto nasce da una supposizione e da una regolarizzazione burocratica, che però è esclusivamente possibile se hai l'apprendistato pregresso in una ditta del settore o se hai una laurea in materia tecnica. Quindi, in teoria un neo laureato senza alcuna esperienza, può dall' oggi al domani diventare responsabile tecnico e installaltore.

Beh, è la legge Italiana e come tale va rispettata, è una legge del caxxo, come tantissime altre leggi nostrane, fatte a mio avviso con colpevole dolo.
Non prendiamoci per il culo dicendo che questa legge tutela professionisti e cittadini, è una legge pezza, che testimonia la mediocrità italica nell' affrontare questioni tutto sommato semplici.
Alla fine il risultato è sempre quello: Sì, puoi farlo / No, non puoi farlo.
La competenza e la bravura del tecnico, sul campo resta e rimane affidata alla sua passione per la materia.
Perché se è vero che il 90% degli abilitati, ama il suo lavoro, si aggiorna e conosce quanto dicevo prima, c'è sicuramente un 10% di abilitati (forse di più) che si è scelto il mestiere solo per evidenti necessità di sostentamento o perché "costretto dalle circostanze", ma che non ha grande interesse nel migliorarsi proprio perché non era quella probabilmente la sua ambizione.

Finché chi governa sarà espressione di tale mediocrità, rimarremo sempre un paese concettualmente sottosviluppato e arretrato, nel quale non si ha nessuna incentivazione reale verso le capacità delle singole persone. Un paese arroccato a logiche "causa - effetto" medioevali.
Un paese in cui i cittadini, i piccoli imprenditori e i lavoratori dipendenti, sono solo portafogli da spremere, non risorse da valorizzare.


Per il resto ognuno fa come meglio crede assumendosi le proprie responsabilità.
Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
61,5k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 9173
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34

0
voti

[13] Re: Certificazioni impianti elettrici

Messaggioda Foto UtenteVanDerGraaf » 7 apr 2013, 11:06

...ma insomma che assurdo pur essendo un progettista, per cambiare e ampliare un po il vecchissimo centralino di casa (di cui non ho documentazione) con un quadretto aggiornato alle ultime novità della 64-8 devo chiamare l'elettricista in casa perché lui ha l'iscrizione alla camera di commercio? ... insomma lavoro in casa mia ...mica faccio commercio ?...mi iscrivo hai 5 stelle e pongo una mozione per poter fare la DICB ( dichiarazione di conformita del bricolage ala regola d'arte :) )
Avatar utente
Foto UtenteVanDerGraaf
58 1 6
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 182
Iscritto il: 28 giu 2011, 17:31

0
voti

[14] Re: Certificazioni impianti elettrici

Messaggioda Foto Utenteligabue » 7 apr 2013, 12:03

E' importante sapere in cosa consiste il potere di interruzione, l' integrale di Joule, la curva magnetica di intervento, la selettività, la filiazione?

Filiazione: questa mi mancava...Definizione: La filiazione o protezione di sostegno (back-up) - anche oggi ho imparato qualcosa!

La competenza e la bravura del tecnico, sul campo resta e rimane affidata alla sua passione per la materia.
Perché se è vero che il 90% degli abilitati, ama il suo lavoro, si aggiorna e conosce quanto dicevo prima, c'è sicuramente un 10% di abilitati (forse di più) che si è scelto il mestiere solo per evidenti necessità di sostentamento o perché "costretto dalle circostanze", ma che non ha grande interesse nel migliorarsi proprio perché non era quella probabilmente la sua ambizione.

Staquoto.......

Finché chi governa sarà espressione di tale mediocrità, rimarremo sempre un paese concettualmente sottosviluppato e arretrato, nel quale non si ha nessuna incentivazione reale verso le capacità delle singole persone. Un paese arroccato a logiche "causa - effetto" medioevali.
Un paese in cui i cittadini, i piccoli imprenditori e i lavoratori dipendenti, sono solo portafogli da spremere, non risorse da valorizzare.

Foto Utenteattilio for president...

Per quanto riguardo il post in questione, reputo che tu possa effettuare l'impianto a regola d'arte, ma, piuttosto che aprire appositamente p.i. e iscriverti alla CCIAA, è meglio far firmare la Di.Co. da un tuo amico elettricista (che comunque darà un'occhiata alle tue realizzazioni per verificare la bontà del lavoro eseguito).
Se poi vuoi intraprendere un'attività (ma non mi sembra il tuo caso), allora puoi diventare Resp. Tecn, di una ditta abilitata.

Saluti :twisted:
Avatar utente
Foto Utenteligabue
570 3 8
Sostenitore
Sostenitore
 
Messaggi: 515
Iscritto il: 27 nov 2006, 1:43
Località: PUGLIA

2
voti

[15] Re: Certificazioni impianti elettrici

Messaggioda Foto UtenteMike » 7 apr 2013, 15:29

Al di là delle considerazioni politiche e legislative che alla fine non portano a nulla di concreto, io sono per la totale libertà di mercato e l'abrogazione dei titoli professionali e del valore legale dei titoli di studio per cui... La legge (si legge, perché la L. 46/90 pur essendo abrogata e sostituita dal DM 37/08 dal punto di vista sanzionatorio è ancora in vigore) sancisce che l'installazione di impianti è un'attività riservata. Che tu lo faccia per hobbie o per professione devi essere abilitato e avere una partita IVA. Per cui, il ragionamento da fare in questi casi è: mi serve la DICO? Devo fare l'impianto della mia una nuova casa, giocoforza devo avere la DICO per l'agibilità; ma se ho già l'agibilità in teoria a casa mia posso fare quello che voglio. Con la consapevolezza che posso essere sanzionato e che in caso di infortunio ho automaticamente la colpa avendo violato la legge.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17006
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

0
voti

[16] Re: Certificazioni impianti elettrici

Messaggioda Foto Utenteposta10100 » 8 apr 2013, 0:13

Attilio ha scritto:posta10100, a che ti serve la DiCo? E' una costruzione di nuova realizzazione, ti serve per ottenere l'agibilità o per l'allaccio Enel?

Sto acquistando un appartamento nel quale devo spostare/abbattere alcuni tramezzi.
Non ho problemi di allaccio perché al momento la casa ha già un contatore intestato all'attuale proprietario, con una semplice voltura si risparmiano un sacco di seccature.
Per eseguire i lavori di muratura rispettando la legge, ho la necessità di aprire una SCIA e chiamare un muratore in regola con il DURC per fare il lavoro (cosa che avrei comunque fatto).
Per l'apertura della SCIA devo rivolgermi ad un geometra pagandolo 1000 euro, perché per tirare 2 righe su un disegno e fare 2 conti di rapporti aeroilluminanti -altra legge castroneria italiana, potrei scriverci un articolo tutto da ridere ma non avrebbe molta attinenza con EY- serve un tecnico abilitato...
Poi devo chiudere la SCIA e a quel punto mi chiederanno la DiCo per lo spostamento di quei 2 interruttori che verranno riposizionati.

Mike ha scritto:posta10100 arrivando al concreto, tu con la laurea in materie tecniche hai di default l'abilitazione

Mike ha scritto:Però dovresti aprire una partita IVA come elettricista

Foto UtenteMike lasciami riassumere: ho l'abilitazione per via del mio titolo di studio, ma non lo posso fare perché pago le tasse facendo un altro mestiere.
Sbaglio qualcosa?
http://millefori.altervista.org
Tool gratuito per chi sviluppa su millefori.

Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. (A. Einstein)
Se non c'e` un 555 non e` un buon progetto (IsidoroKZ)

Strumento per formule
Avatar utente
Foto Utenteposta10100
5.550 4 10 13
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 4832
Iscritto il: 5 nov 2006, 0:09

2
voti

[17] Re: Certificazioni impianti elettrici

Messaggioda Foto UtenteMike » 8 apr 2013, 9:33

posta10100 ha scritto:Foto UtenteMike lasciami riassumere: ho l'abilitazione per via del mio titolo di studio, ma non lo posso fare perché pago le tasse facendo un altro mestiere.
Sbaglio qualcosa?


Allora, vediamo se con un esempio di capiamo... Mio figlio ha una carie, non sono un dentista ma un laureato in medicina e non ho mai esercitato la professione. Decido di curare la carie di mio figlio, in scienza e coscienza sono in grado di farlo, ma di fatto faccio un abuso della professione medica. Di questo nessuno mi può dire nulla se non lo viene a sapere o se non ci sono delle conseguenze al mio operato. Concludendo, nessuno ti vieta di fare i lavori a casa propria, salvo che, in caso di controlli, infortuni o altro, ne dovrai rispondere.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17006
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

2
voti

[18] Re: Certificazioni impianti elettrici

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 8 apr 2013, 10:58

Mi piace Mike perché è diplomatico.
In altri post io ho proposto che si liberalizzi l'autinstallazione dell'impianto elettrico (ovvero la può fare chi gli pare) ma in compenso i costi sociali in caso di incidente non se li accolla la comunità (se prende fuoco la casa te la spegni, se ti becchi la scossa non vai in ospedale e cosi via) perché lo stanno ripetendo da anni che lo stato degli impianti elettrici in Italia è una zozzeria e francamente non credo che si possa ignorare il fenomeno del "dopolavoro" tanto caro ai più!

Se vuoi risparmiare usa l'olio di gomito e fai le tracce ed accordati con l'azienda installatrice che preparerai tu il progetto cosi loro "spenderanno" meno tempo nel tuo lavoro.
Avatar utente
Foto UtenteSerafino
2.620 1 2 4
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 1039
Iscritto il: 19 gen 2007, 19:39

0
voti

[19] Re: Certificazioni impianti elettrici

Messaggioda Foto Utenteposta10100 » 8 apr 2013, 14:00

Mike ha scritto:Concludendo, nessuno ti vieta di fare i lavori a casa propria, salvo che, in caso di controlli, infortuni o altro, ne dovrai rispondere.

Invece me lo vietano perché quando presenterò la pratica di chiusura lavori vorranno la DiCo.

Ho capito che se lo faccio da privato cittadino faccio un abuso ma la cosa che non capisco è perché se io domani mattina apro una partita IVA come elettricista allora posso farmi il lavoro da me, se non la apro allora non posso.
Mi sono perso qualche passaggio?


Ovviamente non aprirò una partita iva solo per questo, però mi piacerebbe capire come funziona, non si sa mai che un giorno possa servire...

O_/
http://millefori.altervista.org
Tool gratuito per chi sviluppa su millefori.

Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. (A. Einstein)
Se non c'e` un 555 non e` un buon progetto (IsidoroKZ)

Strumento per formule
Avatar utente
Foto Utenteposta10100
5.550 4 10 13
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 4832
Iscritto il: 5 nov 2006, 0:09

0
voti

[20] Re: Certificazioni impianti elettrici

Messaggioda Foto Utentesvk86 » 8 apr 2013, 15:11

Perché così diventi una ditta qualificata che paga l' Iva i contributi etc.
Avatar utente
Foto Utentesvk86
92 1 2 6
Stabilizzato
Stabilizzato
 
Messaggi: 422
Iscritto il: 9 lug 2008, 21:47
Località: penisola salentina

PrecedenteProssimo

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 89 ospiti