Eseguendo i calcoli elettrici, per velocizzare il lavoro, con il software della Schneider i-project verione 3, mi sono accorto che è presente un opzione denominata "ottimizzazione del PE". Selezionando questo campo, la maggior parte dei cavi di PE avranno una sezione di 6mmq, deselezionando il campo si avrà una sezione pari alla metà del conduttore di fase.
Io ho sempre visto negli schemi usare una sezione del PE pari alla metà del conduttore di fase (sopra i 16mmq) e non mi sono mai posto il problema di sforzarmi tanto nell'eseguire il calcolo dettagliato, anche se ho notato che facendo il calcolo applicando la relazione matematica dell'iquadratoti, la sezione calcolatale con il concetto della metà riulta sempre esagerata.
Cosa ne pensate? Quale via è meglio seguire?
Conduttore PE
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[1] Conduttore PE
Se entrambi abbiamo una mela e ce le scambiamo, avremo sempre una mela ciascuno... se entrambi abbiamo un'idea e ce le scambiamo, entrambi avremo due idee.
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giorgiodavid
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Il normatore (norma 64-8) ha stabilito due "sconti" che evitano all'elettricista di fare il calcolo dell'I2t. Ovviamente sono sconti "conservativi".
O risparmi il calcolo, o risparmi il rame.
Il primo sconto (435.1) dice che se la portata dei cavi (che si riferisce al sovraccarico) è corretta, anche la protezione da corto circuito è garantita.
Il secondo sconto riguarda il PE se sono rispetttate le solite sezioni rispetto a quelle di fase (543.1.2), puoi evitare il calcolo (543.1.1).
In entrambi i casi chi sa fare i conti può risparmiare rame e soldi.
O risparmi il calcolo, o risparmi il rame.
Il primo sconto (435.1) dice che se la portata dei cavi (che si riferisce al sovraccarico) è corretta, anche la protezione da corto circuito è garantita.
Il secondo sconto riguarda il PE se sono rispetttate le solite sezioni rispetto a quelle di fase (543.1.2), puoi evitare il calcolo (543.1.1).
In entrambi i casi chi sa fare i conti può risparmiare rame e soldi.
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6367 ha scritto:Il secondo sconto riguarda il PE (543.1.2) se sono rispetttate le solite sezioni rispetto a quelle di fase, puoi evitare il calcolo (543.1.1).
Per "solite sezioni" intendi nel fare il calcolo: se fase >16mmq --> PE=fase/2 con minimo 16mmq? Insomma come il neutro?
Ho aperto questo post perché mi hanno contestato l'unica volta che ho inserito le sezioni del PE in modo ottimizzato, senza metterlo pari alla metà di quello di fase... se le cose stanno così, non ottimizzo più nulla!!! Chi me lo fa fare...
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giorgiodavid
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Per "solite sezioni" intendi nel fare il calcolo: se fase >16mmq --> PE=fase/2 con minimo 16mmq? Insomma come il neutro?
Sì.
mi hanno contestato l'unica volta che ho inserito le sezioni del PE in modo ottimizzato
Si studino le norme e l'elettrotecnica!
Magari evita di parlare di "ottimizzazione", ma cita l'articolo della norma che è meglio.
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esatto.. anche io mi sono imbattutto in quell'articolo della 64-8 in cui diceva che se la conduttura è protetta da sovraccarico lo è anche dal c-c.. infatti una volta ho fatto una verifica con K2S2 e I2t... ed è sempre verificata..
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foxone1978
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In realtà non è "sempre" verificata nel senso rigoroso del termine, perché l'i2t lasciato passare dall'interruttore varia da apparecchio ad apparecchio (a meno che non sia un interruttore classificato come limitatore).
Di fatto lo è quasi sempre, con tutti gli interruttori in commercio, e con tutte le possibili correnti di corto.
Quindi il normatore ha autorizzato questa semplificazione progettuale.
Di fatto lo è quasi sempre, con tutti gli interruttori in commercio, e con tutte le possibili correnti di corto.
Quindi il normatore ha autorizzato questa semplificazione progettuale.
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Anche io feci delle prove a riguardo e la conlcusione fu che, in effetti, la protezione era sempre verificata. Ma andando in fondo in realtà mi sono accorto che per cavi aventi una lunghezza di una certa entità questo non è più vero. Forse il normatore ha deciso di dire che il corto e sempre verificato solo perché nella maggior parte delle applicazione i cavi non superano una certa lunghezza.
comunque siete usciti fuori tema, perché l'argomento si è allargato, oltre che al PE, anche agli altri conduttori.... il problema in questione era solo per il conduttore di protezione PE!!!
comunque siete usciti fuori tema, perché l'argomento si è allargato, oltre che al PE, anche agli altri conduttori.... il problema in questione era solo per il conduttore di protezione PE!!!
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giorgiodavid
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E' vero: il tema si è allargato ed è diventato "metodi semplificati di dimesionamento che evitano il calcolo dell'i2t".
Anche nel caso del PE c'è chi si è divertito ed ha trovato casi ove il dimensionamento semplificato non soddisfa al metodo analitico.
Circa la questione del "corto circuito lontano", è possibile che l'interruttore di protezione non intervenga con lo sganciatore istantaneo (magnetica) ma con quello da sovraccarico (termica) in tempi assai più lunghi. Ciò è del tutto accettabile ai fini della protezione dell'impianto (dei cavi). Ma nel punto di corto circuito è bene comunque che questo venga interrotto nel più breeve tempo possibile. In questi casi è raccomandabile utilizzare interruttori con intervento istantaneo anticipato, es caratteristica B.
Anche nel caso del PE c'è chi si è divertito ed ha trovato casi ove il dimensionamento semplificato non soddisfa al metodo analitico.
Circa la questione del "corto circuito lontano", è possibile che l'interruttore di protezione non intervenga con lo sganciatore istantaneo (magnetica) ma con quello da sovraccarico (termica) in tempi assai più lunghi. Ciò è del tutto accettabile ai fini della protezione dell'impianto (dei cavi). Ma nel punto di corto circuito è bene comunque che questo venga interrotto nel più breeve tempo possibile. In questi casi è raccomandabile utilizzare interruttori con intervento istantaneo anticipato, es caratteristica B.
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