Ma assolutamente no !elettro ha scritto:Non sarò mica io..."elettro minxxxate"....
Problema alimentazione Roof-top
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Mike
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Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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Mi metto nei panni dei progettisti ed in questo caso specifico, grossi appalti e linee alimentaizone laboriose e costose...il cliente come sappiamo, non capisce l'importanza che risiede nel buon impianto elettrico, che poi come al solito produce un sacco di problematiche in un tempo successivo, con esperti e ditte che si succedono nell'intento di sanare gli errori madornali.,..
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Qui il problema è un altro! Ci sono due possibilità:
La prima, è che originariamente il computo sia stato fatto per un roof-top di potenza decisamente inferiore e che successivamente, ad impianto già installato si sia optato per un gruppo di potenza superiore (ma credo poco a questa ipotesi)
La seconda, è che si sono sbagliati comunque i conti. Mi fa piacere che non sono l'unico a pensarla in questo modo, sottoscrivo quanto detto da
maxxy, sembra che per qualcuno portare una linea di MT oltre la cabina di consegna (prevista a priori), sia quasi una bestemmia, un tremendo pericolo da scongiurare ad ogni costo.
Per quanto detto da
MASSIMO-G, è vero quel che dice sul costo del trafo MT/BT e del cavo MT, ma è stato fatto un prospetto comparativo sui costi?
Aggiungo che da quanto ho capito, hanno già fatto fuori un compressore di un'unità che presumo sia costato qualche k€, mettici che continuano ad avere disservizi per intervento delle termiche dei motori e che a lungo andare, se non si corre ai ripari, ci saranno altre... grigliate.
A questo punto, c'è poco da fare, rifare i calcoli e valutare la posa di un'altra corda in parallelo per fase, altri quintali di rame... Mah!
La prima, è che originariamente il computo sia stato fatto per un roof-top di potenza decisamente inferiore e che successivamente, ad impianto già installato si sia optato per un gruppo di potenza superiore (ma credo poco a questa ipotesi)
La seconda, è che si sono sbagliati comunque i conti. Mi fa piacere che non sono l'unico a pensarla in questo modo, sottoscrivo quanto detto da
Per quanto detto da
Aggiungo che da quanto ho capito, hanno già fatto fuori un compressore di un'unità che presumo sia costato qualche k€, mettici che continuano ad avere disservizi per intervento delle termiche dei motori e che a lungo andare, se non si corre ai ripari, ci saranno altre... grigliate.
A questo punto, c'è poco da fare, rifare i calcoli e valutare la posa di un'altra corda in parallelo per fase, altri quintali di rame... Mah!
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Allora, posso essere anche d'accordo con te, certo...ma a mio avviso, è stato omesso di valutare le caratteristiche dell'alimentazione dei compressori in termini di esecizio, così inveve di sovradimensionare senza esagerazioni, si è deciso per la sufficienza o quasi, cosi' da limare i costi di acquisto dei materiali.
Bisogna valutare inoltre che, non sappiamo se la tensione alla base dell'impianto in cabina MT/BT sia effettivamente entro valori di norma, magari in condizioni di esercizio l'impianto entra in ncrisi in senso generale, ma per il momento è solo una ipotesi, si è detto che la tensione di aprtenza era di 400 VAC, ma io ci credo poco...magari anche la cabina era da valutare in altro senso tecnico..comunque, è sempre la solita storia..purtroppo bisogna fare i conti con l'oste...
Non sono pochi gli impianti di grossa taglia che manifestano difetti di natura mbarazzante in esercizio ordinario..come sappiamo, spesso ch realizza progetta pure, quidi - se vuole rientrare nell'appalto - deve adeguarsi alla committenza...è la parte peggiore della progettazione...
Poi, non dobbiamo sottovalutare un altro aspetto impiantistico, dettato dai tempi tecnici di analisi, verificare le caratteristiche dei carichi, le schede tecniche che non si trovano, contattare il fornitore, l'installatore, fare i sopralluoghi , etc etc...le eventuali armoniche prodotte dai carichi, i carichi distorcenti, insomma - tante cose che alla lunga determinano tempi lunghi e costi, e si rischia di non essere pronti per l'affare...poi, magari il committente fa fare il lavoro ad un altro specialista...
Di cose ne ho sentite tante...ma chi specula poi spende tre volte...
Bisogna valutare inoltre che, non sappiamo se la tensione alla base dell'impianto in cabina MT/BT sia effettivamente entro valori di norma, magari in condizioni di esercizio l'impianto entra in ncrisi in senso generale, ma per il momento è solo una ipotesi, si è detto che la tensione di aprtenza era di 400 VAC, ma io ci credo poco...magari anche la cabina era da valutare in altro senso tecnico..comunque, è sempre la solita storia..purtroppo bisogna fare i conti con l'oste...
Non sono pochi gli impianti di grossa taglia che manifestano difetti di natura mbarazzante in esercizio ordinario..come sappiamo, spesso ch realizza progetta pure, quidi - se vuole rientrare nell'appalto - deve adeguarsi alla committenza...è la parte peggiore della progettazione...
Poi, non dobbiamo sottovalutare un altro aspetto impiantistico, dettato dai tempi tecnici di analisi, verificare le caratteristiche dei carichi, le schede tecniche che non si trovano, contattare il fornitore, l'installatore, fare i sopralluoghi , etc etc...le eventuali armoniche prodotte dai carichi, i carichi distorcenti, insomma - tante cose che alla lunga determinano tempi lunghi e costi, e si rischia di non essere pronti per l'affare...poi, magari il committente fa fare il lavoro ad un altro specialista...
Di cose ne ho sentite tante...ma chi specula poi spende tre volte...
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Elettro, tutte cose giuste quelle che scrivi. Tuttavia io mi fermo molto prima...
C'è un carico da alimentare con una certa potenza nominale, ad una certa distanza (tanta) e con due programmi di calcolo (mi riservo di riverificare anche con la formula della cdt industriale) viene fuori che tre corde da 185 mmq in parallelo per fase, non vanno affatto bene. Questo sempre a prescindere da quanto fino ad ora ho scritto riguardo l'assurdità (a mio avviso) di utilizzare una linea in BT per la specifica applicazione.
Poi ogni valutazione ottimistica fatta a priori, non possiamo conoscerla, ma sono del parere che non ci sono molte attenuanti a favore del progettista.
C'è un carico da alimentare con una certa potenza nominale, ad una certa distanza (tanta) e con due programmi di calcolo (mi riservo di riverificare anche con la formula della cdt industriale) viene fuori che tre corde da 185 mmq in parallelo per fase, non vanno affatto bene. Questo sempre a prescindere da quanto fino ad ora ho scritto riguardo l'assurdità (a mio avviso) di utilizzare una linea in BT per la specifica applicazione.
Poi ogni valutazione ottimistica fatta a priori, non possiamo conoscerla, ma sono del parere che non ci sono molte attenuanti a favore del progettista.
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trafitto da un raggio di sole:
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Salvatore Quasimodo
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Guarda, in questi casi bisogna mettere in conto anche le impressioni dell'architetto che si trova una cabina i + ..e ti chiede di fare altrimenti...solite cose...come sappiamo, abbiamo trovato spesso occasioni ove sono emerse lacune di perizia tecnica ad opera di alcuni progettisti...ma questo mi pare il caso della quadratura del cerchio..
Con questo chiudo,...e concludo...
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Attilio ha scritto:Per quanto detto daMASSIMO-G, è vero quel che dice sul costo del trafo MT/BT e del cavo MT, ma è stato fatto un prospetto comparativo sui costi?
Tempo fa ho fatto un'analisi del genere per un impianto FV di una azienda agricola.
Potenza leggermente superiore (una cinquantina di kW) ma lunghezza della linea decisamente inferiore (eravamo nell'ordine dei 150 metri se non ricordo male). Morale, conti alla mano: tutto considerato, già in quelle condizioni, conveniva la distribuzione MT (ad onor del vero dico che il locale di trasformazione è stato ricavato all'interno di un edificio esistente quindi non si è sostenuto, per intero, il costo del fabbricato relativo ma solo dell'opportuna compartimentazione).
Inutile dire che quando l'ho proposto mi hanno guardato come un marziano... Non so perché ma nei confronti della distribuzione in media tensione c'è sempre una sorta di aprioristico orrore/rifiuto. Alla fine però è stata la scelta realizzativa adottata.
Nella caso in analisi prima di valutare lo smantellamento della linea ed il rifacimento in media sarebbe bene analizzare i costi di un semplice potenziamento della linea esistente.
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Giovepluvio
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Allora posto un'altra ipotesi, in fase di progetto preliminare e termine dell'opera con approvazione del progetto, vi è stato un difetto di comunicazione tra la testa della progettazione e la ditta che doveva installare il gruppo pompe frigo con quella potenza, è già capitato di leggero nel forum, probabilemente una lacuna ad opera di uno dei due soggetti attivi, che una volta posata la linea, non era possibile adottare altra misura, se non quella di posare altre tre corde, e chi le paga..?? il committente..? .. non credo! e penso che neppure l'azienda le vuole pagare....!
Immagino che non è facile avere dall'azienda installatrice tutte le nozioni minuziose dell'apparato, mentre il direttore dell'opera edilizia, passa la palla alla ditta installatrice, immagino che in questi megacantieri, non è facile avere tutte le nozioni del caso..o averle farlocche o incomplete..
Non è il primo caso di linea sottodimensionata...
Credo che abbiamo già scritto abbastanza, la mia ipotesi delle tre corde in ausilio mi apre l'unica se possibile la posa entro il canale esistente...ed anche il cablaggio...
D'altronde, con queste potenze in gioco, non è possibile adottare inverter di controllo..o perlomeno non ne ho contezza, .non è un motore pompa di un condizionatore...
Immagino che non è facile avere dall'azienda installatrice tutte le nozioni minuziose dell'apparato, mentre il direttore dell'opera edilizia, passa la palla alla ditta installatrice, immagino che in questi megacantieri, non è facile avere tutte le nozioni del caso..o averle farlocche o incomplete..
Non è il primo caso di linea sottodimensionata...
Credo che abbiamo già scritto abbastanza, la mia ipotesi delle tre corde in ausilio mi apre l'unica se possibile la posa entro il canale esistente...ed anche il cablaggio...
D'altronde, con queste potenze in gioco, non è possibile adottare inverter di controllo..o perlomeno non ne ho contezza, .non è un motore pompa di un condizionatore...
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elettro ha scritto:"Ma portare la M.T. in prossimtà del roof-top, no vero!"
L'unica soluzione, è aggiungere una corda...
Ecco vedi, a volte vengono fuori idee che a me non mi erano manco passate per l'anticamera del cervello, anche se penso ci siano altre problematiche connesse:
1) mi sa che la passerella è piena e non ci stanno altre tre corde da
, quindi non credo sia molto economico considerare l'acquisto di una passarelle più grande per ben 365 m. 2) Nella stessa passerella passano anche i cavi che alimentano gli altri due roof-top e sono sempre corde da
, se aggiungo altre corde mi si riduce comunque la portata di tutti i cavi.Comunque valuterò sicuramente, ma mi sa che la strada più idonea sarà una sottostazione MT.
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etec83 ha scritto:2) Nella stessa passerella passano anche i cavi che alimentano gli altri due roof-top e sono sempre corde da, se aggiungo altre corde mi si riduce comunque la portata di tutti i cavi.
Per curiosità: qual è la potenza totale?
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Giovepluvio
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