Ho un Contatore Trifase Digitale dell'Enel. Ho provato a collegarlo a carico trifase resistivo per uso didattico sia equilibrato che squilibrato.
Innanzitutto il Contatore ha i morsetti delle 3 fasi + il Neutro quindi ho dovuto collegare il carico a stella.
Funziona correttamente solo se riporto il centro stella O del carico al Neutro dell'alimentazione.
Preciso che uso un Variac trifase, cioè un autotrasformatore, e ho il neutro a monte del Variac.
E' normale? In una qualunque utenza presumo debba essere a monte e inserito sulla linea consegna Enel con i 4 conduttori, 3 di fase e il Neutro.
Grazie
Misura Energia Trifase Contatore Enel Elettronico
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enzocc ha scritto:Innanzitutto il Contatore ha i morsetti delle 3 fasi + il Neutro quindi ho dovuto collegare il carico a stella.
mi sfugge il perché...
per il resto non ho capito la domanda...
Almeno l'itagliano sallo...
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Semplicemente perche' altrimenti non da' nessuna indicazione. Non si illumina il Display. Preciso trattasi di Contatore senza limitazione energia e Inoltre l'ho alimentato tramite Variatore di Tensione trifase (Variac).
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Io ho capito meno che prima.
Pier Luigi
Pier Luigi
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Pierluigi2002
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enzocc ha scritto:Ho un Contatore Trifase Digitale dell'Enel. Ho provato a collegarlo a carico trifase resistivo per uso didattico sia equilibrato che squilibrato.
non ho capito...ce l'hai installato presso la tua utenza per misurare i tuoi consumi
oppure
te lo hanno regalato e lo stai usando tu per prove in laboratorio?
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enzocc ha scritto:Innanzitutto il Contatore ha i morsetti delle 3 fasi + il Neutro quindi ho dovuto collegare il carico a stella.
Il carico può anche essere collegato a triangolo senza il neutro....
enzocc ha scritto:Funziona correttamente solo se riporto il centro stella O del carico al Neutro dell'alimentazione.
Preciso che uso un Variac trifase, cioè un autotrasformatore, e ho il neutro a monte del Variac.
E' normale? In una qualunque utenza presumo debba essere a monte e inserito sulla linea consegna Enel con i 4 conduttori, 3 di fase e il Neutro.
Grazie
Mi aggiungo a chi ti ha già risposto....non si capiscono le tue perplessità

Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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Oltre a non capire nulla nemmeno io, ho avuto il sospetto che tu abbia la voltmetrica del contatore sotto variac.
Ora, non aggiungere più nessun post poetico o polemico fino a quando non riporterai lo schema esatto dell'inserzione, o gli schemi, in formato FidocaJ. (Vedi link su barra rossa in alto).
Poi, dopo aver postato lo schema, prosegiurai la discussione.
Ora, non aggiungere più nessun post poetico o polemico fino a quando non riporterai lo schema esatto dell'inserzione, o gli schemi, in formato FidocaJ. (Vedi link su barra rossa in alto).
Poi, dopo aver postato lo schema, prosegiurai la discussione.
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Candy
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Chiedo scusa, credevo di essere stato chiaro nel descrivere la mia inserzione. Evidentemente non era così visto tante perplessità tecniche di tutti gli interventi.
Innanzitutto ho faticato a capire i principi di funzionamento ma ho avverato le perplessità già descritte all'inizio.
Dicevo che avevo un carico ohmmico costituito da più Resistori da collegarsi in parallelo per avere correnti almeno di 5 A e in Misure Elettriche si agisce quasi sempre con Variatori di Tensione (Variac cioè autotrasformatori) dove in uscita si hanno le 3 Fasi ma non il Neutro. Così funzionava solo se collegavo il Neutro che avevo sulla Linea a monte del Variac e se a questo portavo anche il centro stella del carico collegato a stella.
Ho aumentato il valore delle Resistenze di carico in modo da alimentare direttamente a 400 V concatenata.
Il Contatore Enel senza limitazioni è collegato direttamente alla linea trifase + Neutro e ai morsetti di uscita Contatore L1, L2, L3 il carico a stella leggermente squilibrato. Il tutto funziona egregiamente.
Deduco che il Contatore misura anche la somma delle Potenze istantanee di fase in base alle 3 correnti di carico
e non come nei Contatori trifasi ad induzione dove il disco è soggetto alla corrente risultante secondo l'inserzione Aron. Lo stesso deve valere per l'Energia e la Potenza reattiva ma dovrei chiedere lumi ai progettisti dato che Enel non dà menzione nel Manuale di Istruzione.
Veramente Grazie a tutti.
Enzo
Innanzitutto ho faticato a capire i principi di funzionamento ma ho avverato le perplessità già descritte all'inizio.
Dicevo che avevo un carico ohmmico costituito da più Resistori da collegarsi in parallelo per avere correnti almeno di 5 A e in Misure Elettriche si agisce quasi sempre con Variatori di Tensione (Variac cioè autotrasformatori) dove in uscita si hanno le 3 Fasi ma non il Neutro. Così funzionava solo se collegavo il Neutro che avevo sulla Linea a monte del Variac e se a questo portavo anche il centro stella del carico collegato a stella.
Ho aumentato il valore delle Resistenze di carico in modo da alimentare direttamente a 400 V concatenata.
Il Contatore Enel senza limitazioni è collegato direttamente alla linea trifase + Neutro e ai morsetti di uscita Contatore L1, L2, L3 il carico a stella leggermente squilibrato. Il tutto funziona egregiamente.
Deduco che il Contatore misura anche la somma delle Potenze istantanee di fase in base alle 3 correnti di carico
e non come nei Contatori trifasi ad induzione dove il disco è soggetto alla corrente risultante secondo l'inserzione Aron. Lo stesso deve valere per l'Energia e la Potenza reattiva ma dovrei chiedere lumi ai progettisti dato che Enel non dà menzione nel Manuale di Istruzione.
Veramente Grazie a tutti.
Enzo
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enzocc ha scritto:ma dovrei chiedere lumi ai progettisti dato che Enel non dà menzione nel Manuale di Istruzione.
giusto una curiosità, che progettisti?
perché se stai cercando lumi sul funzionamento del contatore, bè, credo che la battaglia sia molto ardua.
per sapere se un contatore trifase sopporta carichi squilibrati ho dovuto fare delle prove per conto mio, perché non si riusciva a capire...
Almeno l'itagliano sallo...
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Il GEM (gestione energia migliorata) è stato adottato per compensare le avarie dei vecchi misuraotri analogici.
Comporta un programma software realizzatoe e testato da haker per garantirne la sicurezza sulla porta IR, mentre la prima serie era realizzata in Italia con materiali BTicino la II serie è realizzata con materiali CHint e probabilemente con manifattura d'oltre continente; C***na.
Deve assolvere lo standard di precisione dell' 1% in + o in - ....con lettura a vero valore TRMS.
Ogni 2 minuti produce la lettura a display della potenza istantanea...ed il eld rosso lampeggia a tempo prestabilito assegnado il consumo istantaneo della potenza assorbita; il led fisso indica nessuna potenza assorbita.
Sui valori reali TRMS, e sui carichi distorcenti non ho delucidazioni in merito, poiché Enel mantine il segreto industriale sulla programmazione del GEM, era dispon ibile solo su Tuttonormel la curva di intervento del C63 BTicino.
Puo essere programmato via IR con interfaccia standard o settato con onde convogliate, mai attivate secondo me, in seno a questo componente è presente una interfaccia via GSM tramite servizio operatore Wind, che attiva la telelettura; il simbolo trinagolo con l'esclamativo segnala il default del servizio.
Si puo prelevare fino all'80% della potenza totale anche su una delle tre fasi del trifase + N...
Il GEM ha uno sezionatore quadripolare attivato da bobina di sgancio pilotata da microcontrollore...addio al vecchio magnetotermnico BTicino...
Sulla questione dei carichi squilibrati non vedo dov'è il clamore, un GEM trifase, è ovvio che avra quasi sicuramente carichi a 400VAC trifase puri - trifase+N-derivati a 230VAC.
Sul discorso ndella potenza apparente - attiva - reattiva, non vi sono aprticolari indicazioni, salvo il caso delle potenze al di sopra dei 15kw - causale in cui - un decreto nazionale - applica le penali per il fattore di potenza medio inferiore valore di 0,7, con penale applicata al kW contabilizzato...mi apre così.
La potenza contrattuale è aggoirnata del 10% x compensare una potenza reattiva presunta in questi termini.
Per vedere se un GEm lavora bene, si può adottare una resistenza come una stufetta elettrica a potenza nota, e verificare ogni due minuti la comparazione dei dati sul display; attenzione alla potenza apllicata - assicurarsi che sia potenza elettrica assorbita dalla rete.
Comporta un programma software realizzatoe e testato da haker per garantirne la sicurezza sulla porta IR, mentre la prima serie era realizzata in Italia con materiali BTicino la II serie è realizzata con materiali CHint e probabilemente con manifattura d'oltre continente; C***na.
Deve assolvere lo standard di precisione dell' 1% in + o in - ....con lettura a vero valore TRMS.
Ogni 2 minuti produce la lettura a display della potenza istantanea...ed il eld rosso lampeggia a tempo prestabilito assegnado il consumo istantaneo della potenza assorbita; il led fisso indica nessuna potenza assorbita.
Sui valori reali TRMS, e sui carichi distorcenti non ho delucidazioni in merito, poiché Enel mantine il segreto industriale sulla programmazione del GEM, era dispon ibile solo su Tuttonormel la curva di intervento del C63 BTicino.
Puo essere programmato via IR con interfaccia standard o settato con onde convogliate, mai attivate secondo me, in seno a questo componente è presente una interfaccia via GSM tramite servizio operatore Wind, che attiva la telelettura; il simbolo trinagolo con l'esclamativo segnala il default del servizio.
Si puo prelevare fino all'80% della potenza totale anche su una delle tre fasi del trifase + N...
Il GEM ha uno sezionatore quadripolare attivato da bobina di sgancio pilotata da microcontrollore...addio al vecchio magnetotermnico BTicino...
Sulla questione dei carichi squilibrati non vedo dov'è il clamore, un GEM trifase, è ovvio che avra quasi sicuramente carichi a 400VAC trifase puri - trifase+N-derivati a 230VAC.
Sul discorso ndella potenza apparente - attiva - reattiva, non vi sono aprticolari indicazioni, salvo il caso delle potenze al di sopra dei 15kw - causale in cui - un decreto nazionale - applica le penali per il fattore di potenza medio inferiore valore di 0,7, con penale applicata al kW contabilizzato...mi apre così.
La potenza contrattuale è aggoirnata del 10% x compensare una potenza reattiva presunta in questi termini.
Per vedere se un GEm lavora bene, si può adottare una resistenza come una stufetta elettrica a potenza nota, e verificare ogni due minuti la comparazione dei dati sul display; attenzione alla potenza apllicata - assicurarsi che sia potenza elettrica assorbita dalla rete.
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