da
elettro » 29 apr 2013, 18:13
Allora...continuiamo...
Se prendiamo il data sheet della protezione temrica dei motori, troveremo siucuramente il dato della resistenza elettrica intrinseca dei contatti, oltre alla potenza termica dissipata alla corrente di regime ( espressa in W - di solito x polo)
Se consideriamo la potenza dissipata per polo e la moltiplichiamo per i poli attivi troviamo la potenza termica dissipata intesa come valore max.
Questa produce calore, che viene indotto anche ai cavi...come è facile supporre...
La corrente letta dalla pinza amperometrica, è di fatto, la corrente assorbita con il carico in funzione sotto sforzo meccanico, di solito si evince dai dati di targa spiccioli, la potenza assorbita a vuoto.
Se le pompe sono sotodimensionate, controllate da una interfaccia inverter , la coorente e sicuramente di valore variabile.
Con un termometro ad IR, è possibile assumere la temperatura delc onduttore e ottenere il valore di riferimento, che deve essere confrontato con la massima temperatura di esercizio del condutotre stesso; per il pvc classico si adotta una soglia di sovratemperatura max pari a 70° - ma è un valore limite...
Io valuterei invece il tipo di puntale adottato, se si usa - come spesso vedo fare - il puntale dritto in un morsetto non idoneo ad accettarlo, sicuramente si avrà un resistenza di contatto maggiore e maggiora sarà la temperatura in quel punto, se il morsetto del salvamotore ha le piastrine di serraggio piatte, si possono usare i puntali ad anima piatta, che si associano meglio...anche se le potenze sono basse in relazione alle utenze finali in tensione a 400VAC - trifase, probabilemente, se la temperatura dei conduttori è anomala nel punto di contatto, io penso a questo espediente.Se la sovratemperatura è maggiore nelle canaline, allora il problema risiede nel tipo di posa da rivedere....