L'alimentazione di un edificio commerciale sarà derivata da un quadro di arrivo (in classe I) collocato, insieme al contatore, in posizione di difficile accesso dalla Committenza.
Per quanto sopra sto cercando di dimensionare il tutto per evitare interventi intempestivi dell'interruttore sul Quadro di arrivo.
Certo si risolverebbe tutto con un Go Restart peccato che siamo di fronte a 150 A di corrente assorbita e quindi ad un interruttore scatolato! Sapete se esiste negli scatolati un qualcosa di similare al Go Restart della Gewiss?
Grazie
Quadro di arrivo poco accessibile
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La resistenza di terra quanto vale? Non è possibile trovare una taratura ragionevole dal punto di vista della continuità di servizio e che, nel contempo, garantisca la protezione dai contatti indiretti?
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Giovepluvio
5.978 3 6 10 - G.Master EY

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...esiste negli scatolati un qualcosa di similare al Go Restart della Gewiss?
Si e no.
Si: credo che tutti i costruttori di scatolati abbiano a catalogo la motorizzazione dei loro prodotti; se fai una ricerca in rete con "interruttori motorizzati" ti fai un'idea.
No: non assomigliano ad un "Go Restart".
Senza contare che il "restart" non è la soluzione al problema:
...in posizione di difficile accesso dalla Committenza.
Per come la vedo io sarebbe meglio posizionare il quadro di consegna in una posizione facilmente accessibile.
Anche perché il giorno che arriverà il sopralluogo di USL o VVF difficilmente apprezzeranno la scelta di un interruttore generale installato in un quadro "difficilmente accessibile" (dietro uno scaffale per caso!?).
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Scrivi come se dovessi montare un differenziale da 30 mA
I selettivi/ritardati, servono appunto a fare selezione, ad intervenire solo ed esclusivamente a fronte di un guasto nel tratto a monte di altri dispositivi più sensibili (con Idn minore). Quello che devi fare è semplicemente fare una misura di Rt e valutare il valore massimo di Idn dell' interruttore in funzione della tensione di contatto (25V o 50V) ammessa sulle masse, dipendente dal tipo di ambiente specifico.
Ora, o l'impianto non è dotato di messa a terra [non ci credo], oppure la tua paura è relativa all'intervento intempestivo di un differenziale selettivo/ritardato, in questo caso, direi che l'evento ipotizzato è abbastanza raro a mio avviso.
Tutto questo per dire che secondo me, ti trovi davanti ad un falso problema.
Io piuttosto, mi preoccuperei del "difficile accesso" al quadro, come anticipato da
magoxax
Saluti
Ora, o l'impianto non è dotato di messa a terra [non ci credo], oppure la tua paura è relativa all'intervento intempestivo di un differenziale selettivo/ritardato, in questo caso, direi che l'evento ipotizzato è abbastanza raro a mio avviso.
Tutto questo per dire che secondo me, ti trovi davanti ad un falso problema.
Io piuttosto, mi preoccuperei del "difficile accesso" al quadro, come anticipato da
Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Il mio quadro di arrivo sarà installato sulla parete di una cabina dell'ente erogatore.
La cabina in questione si trova al piano interrato su pubblica via (siamo nel centro di una grande città) ed accessibile solo mediante scala tipo botola.......da qui la definizione posizione scomoda......
L'impianto è un TT. La soluzione Go Restart mi è stata indicata da rappresentanti dell'ente fornitore in riunione quando io mi sono lamentato dlela posizione della fornitura.
Comunque l'ambiente sara di tipo MARCIO per elevato affollamento
Grazie
La cabina in questione si trova al piano interrato su pubblica via (siamo nel centro di una grande città) ed accessibile solo mediante scala tipo botola.......da qui la definizione posizione scomoda......
L'impianto è un TT. La soluzione Go Restart mi è stata indicata da rappresentanti dell'ente fornitore in riunione quando io mi sono lamentato dlela posizione della fornitura.
Comunque l'ambiente sara di tipo MARCIO per elevato affollamento
Grazie
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""basterebbe fare selettivita' !
ma in realta' e' piu' semplice ancora
l'interruttore di partenza linea non fa altro che proteggere la linea ( banale ! )
metti un generale sul quadro opportunamente dimensionato ed un interruttore di radice che assolve SOLO al suo solo scopo
se non sei in un ambiente ad alto rischio di incendio per esempio metterai un rela' differenziale a [esempio]
10 A su 4,5 sec
se l'interruttore generale "vero e proprio" e' dimensionato correttamente la protezione termica del cavo la fa benissimo lui, chi ha detto che deve essere per forza a monte ?
a questo punto userai un interruttore solo magnetico per proteggere il cavo dal cto/cto, lo stesso avra' la bobina di sgancio pilotata dal rele' differenziale
ma in realta' e' piu' semplice ancora
l'interruttore di partenza linea non fa altro che proteggere la linea ( banale ! )
metti un generale sul quadro opportunamente dimensionato ed un interruttore di radice che assolve SOLO al suo solo scopo
se non sei in un ambiente ad alto rischio di incendio per esempio metterai un rela' differenziale a [esempio]
10 A su 4,5 sec
se l'interruttore generale "vero e proprio" e' dimensionato correttamente la protezione termica del cavo la fa benissimo lui, chi ha detto che deve essere per forza a monte ?
a questo punto userai un interruttore solo magnetico per proteggere il cavo dal cto/cto, lo stesso avra' la bobina di sgancio pilotata dal rele' differenziale
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Corsari ha scritto:Comunque l'ambiente sara di tipo MARCIO per elevato affollamento
Alla luce di quanto appena specificato direi che non lo è.
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Salvatore Quasimodo
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Attilio ha scritto:Alla luce di quanto appena specificato direi che non lo è.
Concordo con Attilio infatti nei luoghi a maggior rischio di incendio la taratura massima del differenziale utilizzando i normali cavi (Condutture tipo C) è di 1 A e la protezione dai sovraccarichi è ammessa solo a monte della linea.
Un saluto
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