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trasformatore--> alimentatore

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[51] Re: trasformatore--> alimentatore

Messaggioda Foto Utentescarabeo29 » 11 mag 2013, 10:24

allora ho trovato questi due datasheet, non so se vanno bene:
Datasheet.pdf
datasheet
(131.59 KiB) Scaricato 136 volte

datasheet 2.pdf
datasheet2
(119.05 KiB) Scaricato 122 volte

inoltre su questo sito cliccando sulle varie celle ci sono altri datasheet: http://www.marlow.com/products/thermoel ... stage.html
oppure devo trovarlo per una cella in particolare?

IsidoroKZ ha scritto:per mantenere la temperatura dovrebbero bastare una ventina di watt termici.

indica la potenza per abbassare la temperatura di 25 K in un ora?
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[52] Re: trasformatore--> alimentatore

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 11 mag 2013, 11:32

Il datasheet da cercare e` quello specifico della tua cella. Datasheet di altre celle servono per orientamento e li avevo gia` trovati.

La ventina di watt termici servono per mantenere la temperatura: metti dentro la pasta a 4 gradi e rimane a quella temperatura. Il tempo di raffreddamento mi pareva l'avesse calcolato Foto UtenteCandy.
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[53] Re: trasformatore--> alimentatore

Messaggioda Foto UtenteCandy » 11 mag 2013, 11:59

Ora hai a disposizione dei numeri di riferimento. Intanto, alla luce di questi devi scegleire quanto materiale raffreddare e come raffreddarlo, quindi avrai la potenza termica utile per farlo.
Col dato di potenza termica utile, sceglierai la configurazione di celle: da una concentrata a più celle distribuite. Io optoerei alla soluzione di più celle distribuite, magari due, per ciascuna parete stretta, o quattro, distribuite sulle due pareti lunghe.
Le celle, almeno per come la vedo io, dovrebbero poggiare col lato freddo su una piastra termoconduttiva, che potrebbe formare il contenitore, (sarà un poco difficile formare il fissaggio, visto quant sono sottili, seprando lato freddo e lato caldo). Poi da coibentare, una bvella superficie di rivestimento in polisitrolo spesso, ed angoli e giunzioni adeguatamente schiumate di poliuretano.
Le parti calde delle celle invece, saldamente fissati a radiatori in grado di portare tutto il calore dello scambio termico, oltre che la potenza elettrica, ben lontana dal recipiente. E qui la vedo dura...

Il bello di tutto questo progetto non sono i calcoli, relativamente ridicoli. E' la costruzione assai complessa.

Capito che celle usare in funzione dei disegni costruttivi dell'opera, saprai anche come alimentarle.

Smettila di fare tutto al contrario.
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[54] Re: trasformatore--> alimentatore

Messaggioda Foto UtenteFedericoSibona » 11 mag 2013, 13:37

Sinceramente non ricordo se si è parlato di termostatare il sistema, ma mettendo celle raffreddanti che portino la temperatura a 4°C in tot tempo poi è necessario fermarle finché la temperatura si sarà rialzata (ipotesi) di un paio di gradi. Di panificazione et similia non me ne intendo, ma credo che la temperatura, in questo caso non debba andare a 0°C o meno.
Coinvolgendo una potenza appena necessaria a portare l'interno del vano a 4°C la temperatura tenderà asintoticamente a quella temperatura, ma ci vorrà una vita :-)

PS: non credo che i calcoli siano così ridicoli viste le molteplici variabili pratiche (non ideali) in gioco. Ma forse ho capito male.
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[55] Re: trasformatore--> alimentatore

Messaggioda Foto UtenteCandy » 11 mag 2013, 14:37

Per le informazioni a disposizione mi sa che di calcoli precisi non se ne possano fare.
Tanto vale basarsi sulle macro informazioni e puntare a capire gli ordini di grandezza.
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[56] Re: trasformatore--> alimentatore

Messaggioda Foto Utentescarabeo29 » 11 mag 2013, 15:24

allora il datasheet della cella purtroppo non lo trovo (comunque continuo a cercarla)
Inoltre ringrazio tutti per la pazienza (molta :lol: ) e l'aiuto.
inoltre per dissipare il calore, prodotto dal lato caldo della cella più quello da sottrarre all'ambiente da raffreddare, quale dissipatore ad aria o radiatore posso usare?
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[57] Re: trasformatore--> alimentatore

Messaggioda Foto Utentescarabeo29 » 11 mag 2013, 20:47

Candy se posso chiedertelo come ti sei trovato quel valore di 66 watt?
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[58] Re: trasformatore--> alimentatore

Messaggioda Foto UtenteCandy » 11 mag 2013, 21:54

Vediamo se mi ricordo:
Avevo teorizzato che la massa da raffreddare, 1.5 kg, avesse lo stesso calore specifico dell'acqua, dicendo che era un'assunzione cautelativa. Detto questo, la quantità di calore da portare via da una simile massa per ridurne la temperatura di 25K, sarà:
W = 4,2\, \textup{kJ} \cdot 1,5\, \textup{kg}\cdot 25\, \textup{K}=157,5\, \textup{kJ}.
(Ho usato il simbolo dell'energia W per rappresentare tale quantità).
Poi ho aumentato tale energia di un coefficiente empirico del 50%, sapendo che nel volume complessivo da raffreddare ci sarà dell'aria, delle infiltrazioni e simili, quindi:
W_{tot}=W\cdot 1,50=157,5\cdot 1,5=236,25\, \textup{kJ}
A questo punto, nota l'energia totale da trasferire, basterà dividere per il tempo desiderato ed ottenere l'equivalente potenza termica utile:
P=\frac{W_{tot}}{t\cdot 3,6}=\frac{236,25}{1\cdot 3,6}= 65,6\, \textup{W}
(3,6 è il coefficiente utile per ottenere il risultato in W, col tempo in ore).
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[59] Re: trasformatore--> alimentatore

Messaggioda Foto UtenteCandy » 11 mag 2013, 21:56

Ovviamente, tutto il sistema dovrà essere munito di un termostato, per fermare la cella dopo aver raggiunto la tempertura desiderata. Infatti, se non lo spegnessi mai il sistema continuerebbe ad estrarre calore ed abbassare la temperatura fino all'equilibrio tra entrate ed uscite.
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[60] Re: trasformatore--> alimentatore

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 11 mag 2013, 22:07

Per qualche strano cortocircuito mentale, mentre stavo uscendo dalla pizzeria mi e` venuto in mente questo problema, in particolare il termostato, e forse non e` stato messo in evidenza abbastanza che il problema della distribuzione del freddo e` importante. Nel sistema non c'e` praticamente massa termica se non la pasta e il raffreddamento potrebbe essere molto irregolare.

Le possibilita` da prendere in considerazione sono almeno queste due. Piastra metallica buona conduttrice di calore con tre celle almeno messe di sotto e la pasta stesa larga sopra. Oppure ventola interna che fa circolare l'aria a contatto delle celle e poi dentro la scatola.

E anche il posizionamento del sensore (o meglio dei sensori) di temperatura e` importante, altrimenti si rischia di avere una parte della pasta alla temperatura giusta e il resto molto piu` caldo o freddo.
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