michelephoenix ha scritto:Grazie anche a te
Candy mi hai dato tante riconferme su cose che pensavo, però l'unica cosa che un po' mi rattrista è il constatare sia personalmente che poi attraverso altri, che dopo tanto studio, all'atto pratico, non si sà fare niente, tutti dicono "Ingegneria ti insegna a ragionare e non ti insegna il lavoro" speriamo almeno questo...... avevo abbandonato tutto per anni, forse anche per tali motivi, ma poi pensandoci bene, una laurea e sempre una laurea, quindi eccomi qui

Ho omesso di discutere questo tuo post per via dell'OT che ne è venuto fuori, tuttavia mi sono ricordato di tornarci sopra.
Attenzione a non dare una erronea lettura al mio modo metaforico di esporti un mondo con le sue peculiarità. (Questo forum ad esempio ci mostra personaggi che, a parte la diversità dei loro lavori, danno grande lustro al mondo Hdemico. Leggi ad esempio:
DirtyDeeds,
carloc,
IsidoroKZ,
PietroBaima,
davidde,
DarwinNE, ecc, ecc, ecc. Quello che devi cogliere è una forma di consapevolezza, ma non arrendevolezza.)
Lavorare nel mondo dell'automazione industriale non richiede una elevatissima preparazione Hdemica. éreparazione che però fa la differenza. L'inserimento nel mondo di questo tipo di lavoro deve passare per forza dalla via pratica. Non scriverai mai nessun programma se non conoscerai e bene il terreno in cui si dovrà muovere l'intelligenza artificile a cui dovrai dare vita. Per piccola e semplice che sia, o grande e complessa, dovrai conoscere bene tutto il suo apparato sensoriale, sapere come leggerlo ed interpretarlo; dovrai conoscere bene tutto l'apparato motorio, sapere come comandarlo per ottenere il risultato voluto; e dovrai conoscere bene tutto l'apparato intellettivo e comuincativo, per far si che sappia cavarsela al meglio di fronte a tutte le situazioni note/immaginibili/prevedibili e che sappia comunicare bene tutti i malanni che gli potranno capitare.
La formazione teorica Hdemica non è da gettare, ma semmai affiancare ad un periodo di introduzione ed orientamento pratico proprio per entrare in contatto con l'automatismo, camminare sul suo stesso terreno di gioco. Come ti ho scritto, se scoprirai che questo mondo ti appassiona e ti sarà congeniale, in poco tempo, (alcuni anni), potrai tranquillamente iniziare a plasmarti il futuro a tuo piacimento. Per ora accontentati di presentarti ai colloqui e dire umilmente cosa sai fare e cosa non sai fare, ed accettare qualunque posizione che ti permetta d'inserirti in questo campo di gioco.