sarebbe anche accettabile come risposta,
ma io preferisco:
perché la serie Z1 e Z2 è in parallelo a un cortocircuito.
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IsidoroKZ
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Ai capi di un corto la resistenza vale 0 quindi Z1 e Z2 in parallelo al corto valgono 0 
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andre1992 ha scritto:Ai capi di un corto la resistenza vale 0 quindi Z1 e Z2 in parallelo al corto valgono 0
Ti avevo detto occhio a quello spigolo in basso a sinistra 3 ore fa..... e poi ti avevo consigliato di fare l'esercizio fino alla fine, cosi quando non ti saresti trovato ( per come stavi procedendo ) saresti dovuto tornare indietro e vedere dove avevi potuto sbagliare, ed in tal modo avresti ripetuto anche la teoria......
PS: penso tu voglia fare questo esame partendo a palla con gli esercizi senza aver letto neanche la teoria, così alla fine rischi di imparare a risolvere solo particolari casì ed all'esame, basta che esce una cosa un po' diversa nn sai dove mettere mani...
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michelephoenix
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Eh già direi che nel PS che hai messo, hai colto proprio il mio metodo che sbaglio in pieno
Più che altro il mio problema è che anche le cose precedenti le ho capite meglio facendo degli esercizi e quindi mettendo in pratica la teoria.
Anche in questo vorrei capire come funziona Norton e usarlo un po come base per altri esercizi diversi ma simili
Mi servirebbero delle dritte pratiche perché studiando il teorema non ci arrivo proprio!
Più che altro il mio problema è che anche le cose precedenti le ho capite meglio facendo degli esercizi e quindi mettendo in pratica la teoria.
Anche in questo vorrei capire come funziona Norton e usarlo un po come base per altri esercizi diversi ma simili
Mi servirebbero delle dritte pratiche perché studiando il teorema non ci arrivo proprio!
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andre1992 ha scritto:anche le cose precedenti le ho capite meglio facendo degli esercizi e quindi mettendo in pratica la teoria.
Per mettere in pratica la teoria, la teoria devi averla studiata prima
andre1992 ha scritto:Mi servirebbero delle dritte pratiche perché studiando il teorema non ci arrivo proprio!
Alla fine negli esercizi devi applicare il teorema, niente di più, al massimo ci sono esercizi un po' più particolari, dove i problemi posso essere dovuti magari ad altri concetti, prova a partire da esercizi base, molto semplici, e poi man mano aumenti la difficoltà, hai un libro di testo? di solito dopo la spiegazione della teoria c'è l'applicazione che è quasi sempre un esempio base, inoltre dietro il libro ci dovrebbero essere esercizi di difficoltà crescente, potresti iniziare da questi.
PS: Mica sei partito subito con risolvere le prove d'esame? in tal caso fare così è quasi sempre un suicidio....
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michelephoenix
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Purtroppo ho delle slides con sola teoria pure mentre gli esercizi che ho sono di questa difficoltà ma non ce n'è uno base già risolto!
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Io questo esame l'ho sostenuto mooolti anni fa, sono andato a rivedere quale libro usai, perché mi ricordavo che spiegava tutto in maniera molto semplice, ad ogni modo il libro era:
"Elettrotecnica" di Allan Hambley della Pearson, se lo trovi nella biblioteca di facoltà dagli uno sguardo, tratta anche le macchine elettriche ed il tutto è spiegato in maniera molto semplice con tanti esempi.
Invece per quanto riguarda gli esercizi, su internet ne trovi una infinità svolti, puoi farti una bella cartella di materiale ed iniziare a risolvere i più semplici ed i difficili li metti da parte, poi vedrai che man mano che prendi la mano, riesci a fare anche quelli un po' più difficili.

"Elettrotecnica" di Allan Hambley della Pearson, se lo trovi nella biblioteca di facoltà dagli uno sguardo, tratta anche le macchine elettriche ed il tutto è spiegato in maniera molto semplice con tanti esempi.
Invece per quanto riguarda gli esercizi, su internet ne trovi una infinità svolti, puoi farti una bella cartella di materiale ed iniziare a risolvere i più semplici ed i difficili li metti da parte, poi vedrai che man mano che prendi la mano, riesci a fare anche quelli un po' più difficili.

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michelephoenix
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