Salve a tutti i membri del forum. Ho deciso di chiedere un vostro consiglio in quanto ho visto che molte volte avete aiutato gente con problemi simili al mio.
Ho comprato una stazione meteo (non marca cavallo -.-) completa di tutti i sensori possibili ma.... l'ingegnere che l'ha progettata ha dimenticato di progettare quello che per me sarebbe una cosa ovvia, l'alimentatore per la base .... Dato che non amo cambiare batterie ogni mese e reimpostare la stazione ad ogni cambio batterie volevo un consiglio da voi.
Prima di tutto che voi sappiate esistono in commercio alimentatori 6v già assemblati con batterie tampone (nel caso in cui manchi la luce)
per risolvere questo problema mi consigliate di :
* mettere nei conatti estremi del pacco batterie una batteria da antifurto a 6v ricaricabile , in maniera da prolungare gli intervalli
* attaccare un alimentatore sempre alle estremità del pacco batterie un alimentatore 6 v . Però così facendo quando manca la luce.....
* se incece sempre ai soliti poli del pacco batterie attaccassi un pacco batterie da 4 pile da 1,5 V ricaricabili e un alimentatore per caricarle , si danneggerebbe qualcosa?
Grazie in anticipo .
Alimentatore 6V con batteria tampone.
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mario_maggi,
fpalone
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Ciao a te.
Che pile usa la stazione meteo? Forse 4 pile alcaline AA?
Sul manuale è riportato l'intervallo di tensioni (min-max) di alimentazione possibili?
Funzionerebbe anche con 4 pile NiMH (cioè 4,8 V anziché 6 V)?
Ci sono varie soluzioni, ciascuna con i suoi pro e contro, e vanno valutate alla luce delle informazioni sulla tensione di alimentazione.
Vanno dall'alimentatore con accumulatore in tampone, all'alimentatore con pile di supporto (non in tampone), al pannellino solare con accumulatore (se la stazione è installata all'aperto).
Come te la cavi con i montaggi elettronici? Nel caso più semplice ti basta collegare due diodi, nel più complesso potresti dover montare due stabilizzatori di tensione a basso dropout, con componenti di contorno.
Intanto ti consiglio di dare un'occhiata a questa discussione.
Che pile usa la stazione meteo? Forse 4 pile alcaline AA?
Sul manuale è riportato l'intervallo di tensioni (min-max) di alimentazione possibili?
Funzionerebbe anche con 4 pile NiMH (cioè 4,8 V anziché 6 V)?
Ci sono varie soluzioni, ciascuna con i suoi pro e contro, e vanno valutate alla luce delle informazioni sulla tensione di alimentazione.
Vanno dall'alimentatore con accumulatore in tampone, all'alimentatore con pile di supporto (non in tampone), al pannellino solare con accumulatore (se la stazione è installata all'aperto).
Come te la cavi con i montaggi elettronici? Nel caso più semplice ti basta collegare due diodi, nel più complesso potresti dover montare due stabilizzatori di tensione a basso dropout, con componenti di contorno.
Intanto ti consiglio di dare un'occhiata a questa discussione.
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Caratteri utili: À È É Ì Ò Ó Ù α β γ δ ε η θ λ μ π ρ σ τ φ ω Ω º ª ² ³ √ ∛ ∜ ₀ ₁ ₂ ₃ ₄ ₅ ₆ ∃ ∄ ∆ ∈ ∉ ± ∓ ∾ ≃ ≈ ≠ ≤ ≥
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Grazie della risposta. LA stazione viene montata sul comodino dunque il pannello solare mi sembra poco pratico
la stazione funziona con 4 batterie AA alcaline (viene specificato nel manuale di non usarene altre) . ho visto lo schema da te poroposto nell'altra pagine e mi sembra un po' "hight level" per uno come me :S . la soluzione con i diodi che svantaggi ha? se vado in un negozio di elettronica e chiedo un alimentatore 6v con batterie tampone esiste?
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Scusa il ritardo ma sono stato un po' preso...
Io non ne ho mai visti, ma si possono autocostruire. Per poter caricare batterie in tampone bisognerebbe poter regolare con precisione la tensione d'uscita (al decimo di volt), ma di alimentatori "consumer" a spina con questa caratteristica non ne ho mai trovati.
La soluzione più semplice è usare un alimentatore economico anche non stabilizzato, per esempio da 9 V, e collegarci uno stabilizzatore lineare di tensione regolabile (LM317 o similare, magari low-dropout).
Che accumulatore usare? Verrebbe da dire uno sigillato al piombo-gel (infatti i NiMH non gradiscono molto essere tenuti carichi in tampone). In tal caso la tensione di ricarica va regolata tra 6,75 e 6,9 V. Se questa tensione è troppo alta per la stazione meteo, bisogna aggiungere un secondo stabilizzatore low-dropout (LDO) oppure più grossolanamente un diodo al silicio e una resistenza che garantisca una minima corrente di polarizzazione.
Io proverei prima con quattro pile alcaline, da tenere cariche in tampone con 1,6 V per pila (totale 6,4 V, che non dovrebbe essere troppo per la stazione, quindi non dovrebbero servire ulteriori stadi di abbassamento tensione).
Un aspetto negativo di usare un alimentatore è che per un consumo così basso spreca in calore forse il 99% dell'energia che assorbe. Si tratta solo di qualche watt, cioè di qualche euro all'anno, ma è poco elegante.
Lo dicono in tanti, poi di solito gli apparecchi funzionano anche con 4 accumulatori NiMH. A volte la sporgenza del polo positivo è insufficiente per fare contatto, altre volte gli accumulatori NiMH sono troppo "panciuti" e non entrano nel portapile. Io ho sempre risolto "meccanicamente" eliminando la protezione al positivo e/o il separatore tra le pile.
Con 4 accumulatori NiMH la tensione è minore ed è ben difficile fare danni. Piuttosto la stazione potrebbe non funzionare perché vede pile "troppo scariche". In tal caso si può risolvere usando 5 accumulatori NiMH anziché 4. Se puoi, fai una prova con 4 accumulatori NiMH carichi e vedi se funziona.
Per non perdere i dati al cambio pile si possono collegare 2 portapile (da 4 o da 5 pile ciascuno) e un deviatore da azionare dopo aver inserito le pile cariche e prima di rimuovere le scariche. Oppure si può fare un deviatore "automatico" con due piccoli diodi a bassa caduta, tipo dei diodi Schottky BAT46 o similari. Più tardi se riesco ti disegno uno schemino.
Preferisci lasciare un alimentatore sempre collegato o avere due set di accumulatori da scambiare e caricare periodicamente?
redrum79 ha scritto:se vado in un negozio di elettronica e chiedo un alimentatore 6v con batterie tampone esiste?
Io non ne ho mai visti, ma si possono autocostruire. Per poter caricare batterie in tampone bisognerebbe poter regolare con precisione la tensione d'uscita (al decimo di volt), ma di alimentatori "consumer" a spina con questa caratteristica non ne ho mai trovati.
La soluzione più semplice è usare un alimentatore economico anche non stabilizzato, per esempio da 9 V, e collegarci uno stabilizzatore lineare di tensione regolabile (LM317 o similare, magari low-dropout).
Che accumulatore usare? Verrebbe da dire uno sigillato al piombo-gel (infatti i NiMH non gradiscono molto essere tenuti carichi in tampone). In tal caso la tensione di ricarica va regolata tra 6,75 e 6,9 V. Se questa tensione è troppo alta per la stazione meteo, bisogna aggiungere un secondo stabilizzatore low-dropout (LDO) oppure più grossolanamente un diodo al silicio e una resistenza che garantisca una minima corrente di polarizzazione.
Io proverei prima con quattro pile alcaline, da tenere cariche in tampone con 1,6 V per pila (totale 6,4 V, che non dovrebbe essere troppo per la stazione, quindi non dovrebbero servire ulteriori stadi di abbassamento tensione).
Un aspetto negativo di usare un alimentatore è che per un consumo così basso spreca in calore forse il 99% dell'energia che assorbe. Si tratta solo di qualche watt, cioè di qualche euro all'anno, ma è poco elegante.
redrum79 ha scritto:la stazione funziona con 4 batterie AA alcaline (viene specificato nel manuale di non usarne altre)
Lo dicono in tanti, poi di solito gli apparecchi funzionano anche con 4 accumulatori NiMH. A volte la sporgenza del polo positivo è insufficiente per fare contatto, altre volte gli accumulatori NiMH sono troppo "panciuti" e non entrano nel portapile. Io ho sempre risolto "meccanicamente" eliminando la protezione al positivo e/o il separatore tra le pile.
Con 4 accumulatori NiMH la tensione è minore ed è ben difficile fare danni. Piuttosto la stazione potrebbe non funzionare perché vede pile "troppo scariche". In tal caso si può risolvere usando 5 accumulatori NiMH anziché 4. Se puoi, fai una prova con 4 accumulatori NiMH carichi e vedi se funziona.
Per non perdere i dati al cambio pile si possono collegare 2 portapile (da 4 o da 5 pile ciascuno) e un deviatore da azionare dopo aver inserito le pile cariche e prima di rimuovere le scariche. Oppure si può fare un deviatore "automatico" con due piccoli diodi a bassa caduta, tipo dei diodi Schottky BAT46 o similari. Più tardi se riesco ti disegno uno schemino.
Preferisci lasciare un alimentatore sempre collegato o avere due set di accumulatori da scambiare e caricare periodicamente?
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Preferirei avere un alimentatore sempre collegato e che quando va via la corrente ci sono le batterie. Dato che a casa ho una batteria da 12 V di un motorino , se io comprassi un alimentatore switcing a 12 v e lo attaccassi alla batteria , e in parallelo, dai poli della batteria , nel filo del positivo attaccassi un riduttore di tensione a 6 V , avrei risolto il problema? Scusa la bestemmia alettronica che magari avrò detto ma potrebbe funzionare? occorrono mettere dei diodi? ci potrebbero essere problemi? Grazie per le soluzioni comunque . Per le mie conoscenze però ho capito solo quella con il doppio pacco batterie. Scusa 
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Ciao,
Non proprio. Per tenere carica in tampone una batteria da 12 V al piombo, ti serve una tensione compresa tra 13,5 e 13,8 V, e limitare la corrente di carica (anche con una semplice resistenza).
La parte riguardante il riduttore di tensione a 6 V è corretta.
Io ti consiglierei di realizzare un circuito così:
In ingresso mandi una tensione tra 17 e 24 V in corrente continua anche non stabilizzati, provenienti per esempio da un alimentatore a "spina" anche piccolo (per il tuo uso basta anche da 200 mA).
Regoli i trimmer in modo da ottenere le tensioni di 14,4 V e 6 V nei punti indicati sullo schema.
Per il tuo uso, vista la minima corrente assorbita dalla stazione, puoi usare diodi 1N4001 al posto degli 1N5400, e non inserire DS3. Sempre per la minima corrente assorbita, puoi evitare di montare gli LM317 su alette di raffreddamento.
R4 limita la corrente di ricarica. DS1 insieme a R4 serve per limitare la corrente di ricarica se la batteria è molto scarica, e anche limitare la corrente circolante in caso di cortocircuito accidentale delle connessioni della batteria o il collegamento della batteria con polarità invertita.
DS2 protegge il circuito a valle dall'inserimento di batteria con polarità invertita.
DS3 serve per "bypassare" R4 quando vengono richieste alte correnti dalla batteria.
DS4 serve per evitare ritorni di corrente dalla batteria verso l'alimentatore quando manca l'energia di rete.
Fai molta attenzione a collegare il circuito con polarità corretta alla stazione, con tensione d'uscita regolata previamente a 6 V.
Ti segnalo anche questo articolo dove verso la fine si vedono le connessioni dell'LM317 (usa la versione in contenitore TO-220, che è la più comune). L'articolo contiene anche molte informazioni utili sugli alimentatori.
redrum79 ha scritto:Dato che a casa ho una batteria da 12 V di un motorino , se io comprassi un alimentatore switcing a 12 v e lo attaccassi alla batteria , e in parallelo, dai poli della batteria , nel filo del positivo attaccassi un riduttore di tensione a 6 V , avrei risolto il problema?
Non proprio. Per tenere carica in tampone una batteria da 12 V al piombo, ti serve una tensione compresa tra 13,5 e 13,8 V, e limitare la corrente di carica (anche con una semplice resistenza).
La parte riguardante il riduttore di tensione a 6 V è corretta.
Io ti consiglierei di realizzare un circuito così:
In ingresso mandi una tensione tra 17 e 24 V in corrente continua anche non stabilizzati, provenienti per esempio da un alimentatore a "spina" anche piccolo (per il tuo uso basta anche da 200 mA).
Regoli i trimmer in modo da ottenere le tensioni di 14,4 V e 6 V nei punti indicati sullo schema.
Per il tuo uso, vista la minima corrente assorbita dalla stazione, puoi usare diodi 1N4001 al posto degli 1N5400, e non inserire DS3. Sempre per la minima corrente assorbita, puoi evitare di montare gli LM317 su alette di raffreddamento.
R4 limita la corrente di ricarica. DS1 insieme a R4 serve per limitare la corrente di ricarica se la batteria è molto scarica, e anche limitare la corrente circolante in caso di cortocircuito accidentale delle connessioni della batteria o il collegamento della batteria con polarità invertita.
DS2 protegge il circuito a valle dall'inserimento di batteria con polarità invertita.
DS3 serve per "bypassare" R4 quando vengono richieste alte correnti dalla batteria.
DS4 serve per evitare ritorni di corrente dalla batteria verso l'alimentatore quando manca l'energia di rete.
Fai molta attenzione a collegare il circuito con polarità corretta alla stazione, con tensione d'uscita regolata previamente a 6 V.
Ti segnalo anche questo articolo dove verso la fine si vedono le connessioni dell'LM317 (usa la versione in contenitore TO-220, che è la più comune). L'articolo contiene anche molte informazioni utili sugli alimentatori.
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Non sembra difficile . TI ringrazio del tempo dedicatomi. lo proverò e ti farò sapere grazie ancora. peccato non possa votarti 
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