Chiedo innanzitutto scusa se tiro fuori un argomento sicuramente già discusso (e per voi sicuramente banale) ma sono nuovo e non ho avuto il tempo materiale per cercare più approfonditamente.
Espongo il mio problema:
Interruttore magnetotermico da 20A (chiamerò INT1) che comanda varie utenze (piccoli consumi) ognuna protetta da fusibili di varie taglie a seconda del carico.
Tale interruttore è sovradimensionato (per sviluppi futuri) perché 10A sarebbero sufficienti per tutte le utenze.
Visto che ogni utenza è protetta da fusibile non dovrebbero esserci problemi di eventuali sovraccarichi visto il sovradimensionamento dell' interruttore da 20A.
Un eventuale interruttore a monte di INT1 dovrebbe essere di taglia superiore.
Se fosse uguale? Oppure se venisse scelto un interruttore inferiore ai 20A di INT1, diciamo da 16A, cosa potrebbe accadere in termini di coordinamento fra dispositivi considerando che in realtà INT1 è sovradimensionato ed andrà a gestire utenze che nel complesso non assorbiranno più di 10A?
Anticipatamente vi ringrazio per l' attenzione e disponibilità.
PICH
Selettività interruttori, scelta e consigli
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Prima di tutto vorrei chiarire un dubbio: stai parlando di selettività o di protezione di backup?
Per quale motivo vorresti mettere un magnetotermico a monte di INT1???
Potresti fornire ulteriori dettagli sull'impianto? tipo schemi o una descrizione più precisa della sua conformazione?
Per verificare la selettività tra due o più interruttori magnetotermici in cascata devi studiarti le curve di intervento; se queste si sovrappongono è probabile che i due interruttori, in caso di guasto, intervengano simultaneamente.
Mettere un 16A a monte di un 20A, quello da 20A non interrverrà mai, sgancia prima quello da 16A;
Se ne metti 2 uguali, come dicevo prima, bisogna vedere le curve.
In ogni caso, detto francamente, per potenze in gioco così piccole, puoi scordarti la selettività in sovracorrente; in genere per impianti di piccola potenza si verifica la selettività differenziale, che anch'essa non costituisce un obbligo normativo, tranne in casi particolari.
Per quale motivo vorresti mettere un magnetotermico a monte di INT1???
Potresti fornire ulteriori dettagli sull'impianto? tipo schemi o una descrizione più precisa della sua conformazione?
Per verificare la selettività tra due o più interruttori magnetotermici in cascata devi studiarti le curve di intervento; se queste si sovrappongono è probabile che i due interruttori, in caso di guasto, intervengano simultaneamente.
Mettere un 16A a monte di un 20A, quello da 20A non interrverrà mai, sgancia prima quello da 16A;
Se ne metti 2 uguali, come dicevo prima, bisogna vedere le curve.
In ogni caso, detto francamente, per potenze in gioco così piccole, puoi scordarti la selettività in sovracorrente; in genere per impianti di piccola potenza si verifica la selettività differenziale, che anch'essa non costituisce un obbligo normativo, tranne in casi particolari.
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Volevo porre una domanda sulla verifica selettività dei dispositivi di protezione di un quadro con due rami (ambo costituiti ciascuno da 1 fusibile ed un magnetotemrico magnetotermici) rispetto ad un differenziale esterno in cascata ad un magnetico in cabina MT/BT.
Dovendo garantire selettività del quadro rispetto alle protezioni esterne (in cabina sarebbero il differenziale + magnetico), come dovrei fare?
procedo su ciscun ramo e sovrappongo le curve, per vedere se quelle del fusibile e magnetico stanno sotto a quelle della cabina?
Grazie.
Dovendo garantire selettività del quadro rispetto alle protezioni esterne (in cabina sarebbero il differenziale + magnetico), come dovrei fare?
procedo su ciscun ramo e sovrappongo le curve, per vedere se quelle del fusibile e magnetico stanno sotto a quelle della cabina?
Grazie.
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Andrea454545
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sarà l' orario ma non ho capito molto dalla spiegazione in [3]MCSA Windows Server 2012 R2
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Ok
Provo a spiegare meglio.
Un quadro elettrico (A) ha su due rami (in parallelo connessi ad una sbarra) due dispositivi di protezione su ciascun ramo composto dalla serie di un interruttore un fubilie (unn trasformatore 380/220) ed un magnetotermico che protegge il resto del ramo.
Il quadro è collegato ad un quadro esterno (E) composto da un interruttore differenziale in serie ad un magnetotermico.
Come si effettua la verifica la selettività, per le due protezioni del quadro ( fusibile e magnetotermico) rispetto alle protezioni del quadro esterno (interruttore differenziale e magnetotermico su uadro esterno)?
E' sufficente sovrappore la curva tempo-corrente del fusibile, tempo-corrente del magnetotermico (del quadro A) e le curve del differenziale con magnetotermico del quadro (E)?
Lle due curve del quadro E dovrebbero essere spostate a destra rispetto a quelle delle protezioni del qaudro (A)
Provo a spiegare meglio.
Un quadro elettrico (A) ha su due rami (in parallelo connessi ad una sbarra) due dispositivi di protezione su ciascun ramo composto dalla serie di un interruttore un fubilie (unn trasformatore 380/220) ed un magnetotermico che protegge il resto del ramo.
Il quadro è collegato ad un quadro esterno (E) composto da un interruttore differenziale in serie ad un magnetotermico.
Come si effettua la verifica la selettività, per le due protezioni del quadro ( fusibile e magnetotermico) rispetto alle protezioni del quadro esterno (interruttore differenziale e magnetotermico su uadro esterno)?
E' sufficente sovrappore la curva tempo-corrente del fusibile, tempo-corrente del magnetotermico (del quadro A) e le curve del differenziale con magnetotermico del quadro (E)?
Lle due curve del quadro E dovrebbero essere spostate a destra rispetto a quelle delle protezioni del qaudro (A)
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Andrea454545
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Se sono interruttori modulari con sganciatore termomagnetico ,come pare, l’unica selettività possibile è quella amperometrica (in generale esistono per gli interruttori dotati di opportuni relè elettronici anche quella cronometrica , energetica e di zona ma sono caratteristiche proprie degli interruttori scatolati/aperti)
Nella zona di sovraccarico l’interruttore a valle deve intervenire in tempi piu rapidi rispetto a quello a monte
Per il corto circuito se la soglia magnetica inferiore dell’interruttore a monte è maggiore della corrente di corto presunta nel punto dove è installato l’interruttore a valle e la soglia magnetica superiore dell’interruttore a valle è minore della corrente di corto circuito allora si avrà selettività totale, altrimenti negli altri casi si ha selettività parziale con valore limite di selettività corrispondente a quello della soglia magnetica inferiore dell’interruttore posto a monte
Nella zona di sovraccarico l’interruttore a valle deve intervenire in tempi piu rapidi rispetto a quello a monte
Per il corto circuito se la soglia magnetica inferiore dell’interruttore a monte è maggiore della corrente di corto presunta nel punto dove è installato l’interruttore a valle e la soglia magnetica superiore dell’interruttore a valle è minore della corrente di corto circuito allora si avrà selettività totale, altrimenti negli altri casi si ha selettività parziale con valore limite di selettività corrispondente a quello della soglia magnetica inferiore dell’interruttore posto a monte
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Grazie.
Continuo chiedendo una curiosità sullo stesso caso.
Se le protezioni sono gia presenti, per documentare la verifica della selettività è sufficente valutare il tempo intervento per corrente di guasto del magnetotermico (ultimo della serie) rispetto al tempo riscontrato nelle protezioni precedenti (sulle relative curve tempo-corrente), per corrente di c.c. pari a quella del guasto sul magnetotermico?
Continuo chiedendo una curiosità sullo stesso caso.
Se le protezioni sono gia presenti, per documentare la verifica della selettività è sufficente valutare il tempo intervento per corrente di guasto del magnetotermico (ultimo della serie) rispetto al tempo riscontrato nelle protezioni precedenti (sulle relative curve tempo-corrente), per corrente di c.c. pari a quella del guasto sul magnetotermico?
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Andrea454545
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La norma 60204, obbliga le protezioni da cortocircuito ad intervenire in modo da agire il più vicino possibile al guasto ed in ogni caso ad intervenireprima delle protezioni esterne.
Questo significa dover solo verificare che tutte le protezioni interne (magnetotermici fusibili) per sovraccarico o cortocircuito, intervengano in tempi minori a quelle esterne, ma non obbliga circa la selettività fra di loro?
Ovvero un dispositivo a valle può intervenire in ritardo rispetto ad uno posto a monte?
Questo significa dover solo verificare che tutte le protezioni interne (magnetotermici fusibili) per sovraccarico o cortocircuito, intervengano in tempi minori a quelle esterne, ma non obbliga circa la selettività fra di loro?
Ovvero un dispositivo a valle può intervenire in ritardo rispetto ad uno posto a monte?
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Andrea454545
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Per gli interruttori magnetotermici modulari la selettività in sovraccarico si ottiene sempre se il rapporto della corrente nominale tra il dispositivo a monte e quello a valle è uguale almeno a 1.6. Per il corto circuito basta fare riferimento al valore minimo dato dalla curva caratteristica dell'interruttore (curva B/C/D ect)
Che le protezioni siano già presenti o no non ha importanza , le caratteristiche degli interruttori sono facilmente rilevabili
Che le protezioni siano già presenti o no non ha importanza , le caratteristiche degli interruttori sono facilmente rilevabili
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Grazie ma volevo sapere se la norma cei 60204 obbliga a rispettare la selettività nei dispositivi di protezione (magneto termici e fusibili) rispetto alle protezioni interne quadro ed esterne su cabina.
Comunque non sono modulari. In quel caso?
Comunque non sono modulari. In quel caso?
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Andrea454545
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