Vorrei porre un quesito sull'impianto elettrico di una abitazione costruita negli anni 80, si tratta di una villetta a schiera che vorrei mettere in vendita.
Negli anni 90 sono stati eseguiti gli adeguamenti normativi dell'impianto elettrico delle parti comuni ( impianto di terra e inserimento interruttore differenziale parti comuni ) di cui sono in possesso della dichiarazione di conformità.
In seguito a questo intervento è stato portato un cavo di terra e collegato all'impianto di terra interno della villetta.
Successivamente ho installato nella centralina ingresso casa un interruttore differenziale da 30mA e rifatto parzialmente l'impianto elettrico relativo alla cucina ed il bagno che sono stati ristrutturati. ( di questo intervento sono in possesso della dichiarazione di conformità che però non è stata consegnata all'ufficio tecnico del comune entro 30 gg dall'esecuzione lavori e pertanto non valida così mi dicono in comune ).
La domanda che pongo è la seguente:
quali sono gli interventi obbligatori per legge su un impianto elettrico di quel periodo da realizzare prima della vendita della casa ?
Ringrazio per la vostra collaborazione
Saluti
IMPIANTO ELETTRICO ABITAZIONE DEL 1980
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Mike
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Non mi risulta che per mettere in vendita una casa/villetta, sia necessario che i vari impianti siano accompagnati dalle relative conformità scritte. Anzi, per dire il vero, non mi risulta nemmeno che sia obbligatorio che l'impianto elettrico sia bello che installato.
Ovviamente, un'unità immobiliare ben messa, con gli impianti a posto, realizzati a regola d'arte (relativa al periodo di installazione) e con le dichiarazioni cartacee dell'installatore, non potrà che aggiungere valore rispetto ad una situazione di impianto fatiscente.
Ma consentimi, non credo che tutto si riconduca alla presenza di un pezzo di carta.
Dato che la dichiarazione di conformità, a suo tempo non è stata presentata, ritengo comunque che l'impianto sia "non in regola" a livello legale. Niente di strano però, non è certo un caso atipico, anzi!
Saluti
Ovviamente, un'unità immobiliare ben messa, con gli impianti a posto, realizzati a regola d'arte (relativa al periodo di installazione) e con le dichiarazioni cartacee dell'installatore, non potrà che aggiungere valore rispetto ad una situazione di impianto fatiscente.
Ma consentimi, non credo che tutto si riconduca alla presenza di un pezzo di carta.
Dato che la dichiarazione di conformità, a suo tempo non è stata presentata, ritengo comunque che l'impianto sia "non in regola" a livello legale. Niente di strano però, non è certo un caso atipico, anzi!
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