La forma d'onda della tensione distorta, e dettata dalla costruzione intrinseca dell'inverter,la sua natura di controllo PWM, determina forme d'onda distorte ed armoniche multiple della fondamentale omopolari di ordine dispari.
Andiamo avanti, ricordiamo che le cabine hanno anche l'unità di rifasamento automatico - che come sappiamo - in fase di inserzione, determina un buco in tensione nella prima fase e nella successiva, un picco con una cresta molto ripida, tale da conseguire, in primis una calo di tensione o notch di rete, seguito da un picco transiente con sovratensione simile a quella di una scarica atmosferica sotto forma di fulminazione indiretta, questa - può determinare la rottura dei diodi.Il picco, così come descritto, è idoneo per essere scaricato attraverso i filtri EMI della macchina.La corrente di picco di 1200A è il valore nei momenti di spunto della macchina rotante, il motore.
L'adozione delle bobine di di filtro era idonea anche prima della installazione, sicuramente evitate per contenere la spesa, mentre il costruttore del gruppo macchina ed inverter, si assume e sue responsabilità solo nel caso di tensione nella norma.
Ora, io non so quantificare il costo delle bobine, ma credo che non le regalino con i punti del supermercato.
L'adozione della tecnica dei volani, determina un equilibrio nella rotazione della massa, tale da superare piccole interruzioni senza determinare - a carico dell'Inverter - richieste di corrente esuberanti.Se cala la tensione, cala anche il numero di giri, e anche la corrente assorbita...
Inverter che bruciano
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Rileggendo il post, ed anche un articolo sulle armoniche, le medesime, quelle in tensione possono creare problemi ai diodi dell'inverter, tanto da causare una errata sequenza dello stato di on e off, ed un mezzo corto, il danno è assicurato.Il rimedio...risiede nell'inserire un filtro di rete in tal senso per le armoniche...la tensione a di alimentazione degli inverter deve essere pura. Ora non ho sotto mano soluzioni tecniche in ordine al tipo di filtri, ma è il caso di assumere l'ufficio tecnico di una azienda specializzata, che previo sopralluogo, produrrà preventivo di spesa e soluzione idonea in base alla misura eseguita con l'analizzatore di rete.Il costo ...non sarà di certo modesto...
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. E' chiaro che, ogni professionista che realizza una parte dell'impianto, nella pratica, pensa solo persè, progetta la propria parte, senza adottare un avisione di insieme...di filiera..è un problema classico...elettro ha scritto:Rileggendo il post, ...
Ultima modifica di
mir il 26 mag 2013, 21:23, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: eliminato quote inutile.
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Rileggendo, la costituzione dei differenziali da 0.03A non selettivi, per una filiera di impianto ove presenti 3 motori da 100kW con inverter annessi, mi pare pura: "fantascienza!"..
Mah..se proprio si dovevano inserire, e non è detto che lo sia, sicuramente il sistema e TN-C/TN-S finale utenze...semmai si dovessero inserire, nella parte terminale dell'impianto alimentazione macchine, è da valutare la corrente secondo la prescrizione della norma..un inverter che pilota un motore da 100kW ..con una id da 0.03A, mi fa pensare che le varie professioni non hanno comunicato tra loro...
Mah..se proprio si dovevano inserire, e non è detto che lo sia, sicuramente il sistema e TN-C/TN-S finale utenze...semmai si dovessero inserire, nella parte terminale dell'impianto alimentazione macchine, è da valutare la corrente secondo la prescrizione della norma..un inverter che pilota un motore da 100kW ..con una id da 0.03A, mi fa pensare che le varie professioni non hanno comunicato tra loro...
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elettro ha scritto:Rileggendo, la costituzione dei differenziali da 0.03A non selettivi
Ma è un libro di Asimov?

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
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Al di la di qualche strafalcione, rimane in piedi la mia tesi...credo si tratti di armoniche in prima ipotesi, abbiamo come dato solo un picco di corrente del valore di 1200A - inteso come transiente - e un relativo buco di tensione ...che è ragionevole...
Dubito si tratti di sovratensioni transitorie ..anche se l'adozione di spd, in un afiliera del genere era da prevedere in fase di progetto, e non adopo con la porduzione in crisi a causa dei guasti.
Per la parte relativa ai differenziali, credo che sia chiaro che c'e' qualcosa che non quadra, salvo che, qualche dato non sia stato riportato in forma errata.
Magari, un posto della registrazione dell'analizzatore, potrebbe sanare i dubbi.
Dubito si tratti di sovratensioni transitorie ..anche se l'adozione di spd, in un afiliera del genere era da prevedere in fase di progetto, e non adopo con la porduzione in crisi a causa dei guasti.
Per la parte relativa ai differenziali, credo che sia chiaro che c'e' qualcosa che non quadra, salvo che, qualche dato non sia stato riportato in forma errata.
Magari, un posto della registrazione dell'analizzatore, potrebbe sanare i dubbi.
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elettro ha scritto:Rileggendo il post, ed anche un articolo sulle armoniche, le medesime, quelle in tensione possono creare problemi ai diodi dell'inverter, tanto da causare una errata sequenza dello stato di on e off, ed un mezzo corto, il danno è assicurato.
Sarei curioso di leggerlo l'articolo di cui parli... perché la tesi mi pare un po' fantasiosa.

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Giovepluvio
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Posto il link...ho scaricato un testo on-line...
Non nescludo nenache la sovratensione transitoria dovuta afulminazione indiretta, ma chi ha scritto ha escluso la tipologia a seguito di manifestazione atmosferica.
Nei grossi impianti industriali, il problema della presenza di armoniche è presente, e molti lo sottovalutano...e non è neppure facile intervenire..soprattuto costoso in alcuni casi come questo.
Non nescludo nenache la sovratensione transitoria dovuta afulminazione indiretta, ma chi ha scritto ha escluso la tipologia a seguito di manifestazione atmosferica.
Nei grossi impianti industriali, il problema della presenza di armoniche è presente, e molti lo sottovalutano...e non è neppure facile intervenire..soprattuto costoso in alcuni casi come questo.
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elettro ha scritto:Posto il link...ho scaricato un testo on-line...
Non escludo nenache la sovratensione transitoria dovuta a fulminazione indiretta, ma chi ha scritto ha escluso la causale di gusto a seguito di manifestazione atmosferica; poi se fosse, avrebbe interessato anche altre apparecchiature.
Nei grossi impianti industriali, il problema della presenza di armoniche è presente, e molti lo sottovalutano...e non è neppure facile intervenire..soprattuto costoso in alcuni casi come questo.
Di solito - sono i diodi controllati Scr e triac a bordo macchina inverter - che possono subuire danni o malfunzionamenti.
Ora, io non so se entro questi inverter, sono resenti bibine opportunamente calcolate per attuare un banale filtro armonico, ma lo escludo, penso solo ai filtri EMI.Inoltre, a seguito dei guasti, è facile associare lo stato di questi alla classica "sovratensione" ..fin troppo facile, è la solita storia per sviare eventuali responsabilità nella valutazione dell'impainto.
Un tempo, 30 anni fa, era meno ponderante il problema della cosdette armoniche, non se ne parlava ..almeno io non ho dati in merito, i controlli per gli impainti erano diversi.Ora, le sofisticazioni come il PC, gli switchinig, e gli inverter, pongono nuovi traguardi, e molti impianti si trovano impreparati.Questo è il mio pensiera...già altre volte abbiamo visto grafici con armoniche e tensioni distorte, la norma - in senso generale - considera il fenomeno fisiologico fino ad un valore medio del 30% , oltre il quale è condsigliabile porre rimedio.i più anziani di questo forum, potrenno sposare il mio pensiero..credo...
Un malfunzionamento dei diodi controllati, con quelle correnti ..ricodo che gli inverter, dovrebbero adottare un controllo PWM sui motori, tale da adottare stabilità e controllare le sovracorrenti, può generare un guasto materiale.
E' la solita storia, ogni professionista si limita al suo orticello, cerca di perdere meno tempo possibile, e non si valuta l'impianto nel suo insiema, poi, ricordiamo che, gli espedienti per limitare tali fenomeni, costano, e qualcuno si deve sobbarcare la spesa, in pratica lo deve fare il committente...
Con questo concludo...
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Confondi mele con pere. Da quello che scrivi è evidente che non hai idea di quale sia l'architettura interna di un inverter né tantomeno di cosa significhi l'acronimo PWM o quale sia il funzionamento di un convertitore DC/AC. I tuoi interventi a riguardo sono pieni di idee insussistenti e mal argomentate. Ti faccio anche notare che, nonostante avessi detto che l'avresti fatto, non hai citato la fonte da cui hai preso spunto per il tuo penultimo intervento.
Come detto, senza offesa. Il mio intervento ha il solo scopo di evitare che qualcuno poco esperto prenda per buono quello che hai scritto.
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Giovepluvio
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