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differenziali classe A o classe AC DILEMMA

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[11] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utente6367 » 25 mar 2008, 20:21

Siccome a casa come ti ho già detto ho un MTD 16A curva C 30mA AC Merlin-Gerin cod 19277, mi consigli di sostituirlo con un A ?


Dovrei dirti che... sarebbe meglio.
La lavatrice, se ha un regolatore di velocità, è un caso classico da tipo A.

In realtà, da un punto di vista statistico, la probabilità che un guasto reale non sia rilevato da un tipo AC penso che siano ridotte.

Se e quando vorrai aggiornare un po' il tuo impianto penserai anche a mettere differenziali di tipo A.

Per esempio, se hai mai avuto scatti intempestivi, potresti approfittarne, spendere un po' di più, è mettere un interruttore differenziale immune ai disturbi (oltre che di tipo A).

Oppure, se ce la fai, approfitta, fai la suddivisione prese e luci.
Le luci le lasci sotto il differenziale AC attuale, e le prese sotto un tipo A.

Così migliori la continutà di servizio del tuo impianto.

Ma la mera sostituzione da tipo AC a tipo A, a mio avviso, non è urgente.
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[12] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto UtenteToneo » 26 mar 2008, 18:58

OK.
Ma continuo a non capire una cosa, siccome a casa non abbiamo elettronica alimentata a 230v (di potenza) ma sempre attreverso trasformatore abbassatore e raddrizzatore, quando c'è un guasto sulla parte elettronica (che va a massa) il primario del trasformatore (dove c'è il diff. classe A) come fa a vedere il guasto ?
La lavatrice, il motore (asincrono), la pompa dell'acqua sono a 230 v ma la parte elettronica (il programmatore e il variatore di frequenza, per variare la velocità ) è in bassissima tensione.
Se per esempio metto un trasformatore in c.c. mica al primario scatta il MT ?
E' per questo che non capisco l'utilizzo del differenziale classe A a casa (senza dimenticarci che siamo a 12/24/48V)?
Dove sbaglio ?
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[13] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utente6367 » 26 mar 2008, 19:23

Secondo me sbagli qui:

siccome a casa non abbiamo elettronica alimentata a 230v (di potenza) ma sempre attreverso trasformatore abbassatore e raddrizzatore,



Sicuro che non ci sia elettronica di potenza in una lavatrice?

In ogni caso se un elettrodomestico fosse autoprotetto tramite un sistema SELV o PELV (almeno per ciò che riguarda le parti non ac) l'unico che potrebbe dichiararlo è il fabbricante stesso. L'installatore non è tenuto a saperlo.
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[14] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto UtenteToneo » 27 mar 2008, 10:49

Comunque sei d'accordo con me che qualunque dispersione a valle di un trasformatore il differenziale a monte non la vede ?
Vedi
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[15] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utente6367 » 27 mar 2008, 23:22

qualunque dispersione a valle di un trasformatore


Sì, si tratta della protezione tramite separazione elettrica. Ma non basta che ci sia il trasformatore, devono essere verificate tutte le prescrizioni previste per la separazione elettrica.
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[16] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utenteelettro » 1 apr 2008, 17:07

Il differenziale puro di classe "A" copre le caratteriste del tipo "AC" e interviene anche nel caso di correnti di dispersione pulsanti i nidirezionali...

Esempio: il classico "Phon" è un dispositivo con raddrizzatore elettronico a diodi e motore a cc ....che provocerebbe in caso di guasto, correnti unidirezionali pulsanti come del resto la corrente che lo alimenta erogata dal raddrizzatore...
"Considerato il doppio isolamento di questo apparecchio, per guasto mintendo il contatto con liquidi tipo l'acqua o vapori..."

Comunque credo cha la soluzione migliore sia la configurazione del differnziale che comprende l'immunità ai disturbi di linea impulsivi e la classe di inervento di tipo "A"...

in questo modo ci si mette al riapro da eventuali interventi causati da disturbi e si copre l'intero spettro di intervento.
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[17] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto UtenteToneo » 1 apr 2008, 17:18

Che il Classe A immunizzato, sia la migliore soluzione non vi è dubbio, ma penso che in casa (almeno le case costruttrici più grosse consigliano ancora l'AC) l'elettrodomestico con isolamento Classe I (per es. decoder, dvd, caldaia a gas) sia tutta alimentata a bassissima tensione ed anche una lavatrice (elettronica ormai) solo il motore, la pompa dell'acqua sono a 230 ma sinusoidali.
Altrimenti l'AC a che cosa serve più?
Solo se metti le dita nella presa ?
Non credo che le case costruttrici vadano contro i loro interessi, vendendo l'AC che è molto più economico dell'A.
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[18] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utente6367 » 1 apr 2008, 21:11

almeno le case costruttrici più grosse consigliano ancora l'AC

A me non risulta!!!!! O non consigliano nulla o consigliano A (o B).
Anche perché ormai è una tendenza generalizzata in Europa: AC non più ammessi.
Prima o poi capita anche in Italia!


ed anche una lavatrice (elettronica ormai) solo il motore, la pompa dell'acqua sono a 230 ma sinusoidali

eddai, insisti?! ti sei mai fatto un giro in internet, hai cercato parzializzazione di fase ?http://www.erpa.it/catalogo.html
e inverter per la regolazione della velocità? mai sentiti? tutti a bassissima tensione?


Non credo che le case costruttrici vadano contro i loro interessi, vendendo l'AC che è molto più economico dell'A

Ma che c'entra? questi sono i prezzi al pubblico! ma il costo reale e tutt'altra cosa.
Tipo AC costano un po' meno (costo industriale del prodotto) oppure costano uguale, perché sono identici (cambia solo la stampigliatura).
Tutto il resto è questione di politica commerciale....

Anzi, per dire tutta la verità. I costruttori hanno tutto l'interesse a mantenere in piedi due gamme distinte, con due prezzi, anche fossero assolutamente identici. "Differenziare il prodotto" è una tecnica di marketing vincente. Fossero tutti tipo A, alla fine il prezzo tenderebbe ad essere come quello dell'AC (in effetti nei paesi ove si vendono solo tipo A, costano come in Italia gli AC).
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[19] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto UtenteToneo » 2 apr 2008, 13:29

Domanda semplice, l'AC a che serve e dove si utilizza allora ?
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[20] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto UtenteToneo » 2 apr 2008, 15:10

6367 ha scritto:
A me non risulta!!!!! O non consigliano nulla o consigliano A (o B).


Non consigliano nulla ?
Ma se è obbligatorio il diff. (46/90), il B esiste per la monofase ?
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