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Utilizzare il calore di un mosfet

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Utilizzare il calore di un mosfet

Messaggioda Foto UtenteCandy » 2 giu 2013, 23:01

kromweb ha scritto:il consumo di 10mA è giusto?

Rispetto a cosa?
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[12] Re: Utilizzare il calore di un mosfet

Messaggioda Foto Utentekromweb » 2 giu 2013, 23:03

Candy ha scritto:Il trimmer, con un MOSFET, mi sembra una pessima idea. Non sono un maestro in merito, ma la linearità del componente è strettissima.

qual è il case del componente? Nessuno vieta di usarlo, se proprio vuoi passare per quella strada, ma per la regolazione, sarei molto più prudente.
Hai scritto 320V c.c.? Sai come ottenerli?

Al posto del trimmer cosa potrei usare?
Il case del MOS è il TO-220.
Raddrizzando la corrente di rete con un diodo ed un condensatore. Troppo ottimista? :oops:
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[13] Re: Utilizzare il calore di un mosfet

Messaggioda Foto UtenteAstroliteG » 2 giu 2013, 23:05

kromweb ha scritto:Raddrizzando la corrente di rete con un diodo ed un condensatore. Troppo ottimista? :oops:

Direi di si... Dovresti utilizzare un ponte di graetz, quindi 4 diodi, e 1 condensatore, magari con una resistenza di limitazione per l'alternata.
Comunque, sai quanto può essere pericoloso raddrizzare l'alternata?
Ultima modifica di Foto UtenteAstroliteG il 2 giu 2013, 23:07, modificato 1 volta in totale.
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[14] Re: Utilizzare il calore di un mosfet

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 2 giu 2013, 23:05

10mA possono essere una corrente che quel circuito puo` assorbire, ma probabilmente puo` salire fino dalle parti di 16mA. Tieni presente che il primo 15% di rotazione del potenziometro non fa scorrere corrente.

Foto UtenteCandy il circuito e` abbastanza lineare perche' c'e` la resistenza da 1kohm sul source che linearizza la risposta. In pratica diventa un amplificatore di transconduttanza.
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[15] Re: Utilizzare il calore di un mosfet

Messaggioda Foto UtenteCandy » 2 giu 2013, 23:06

Per ottenere calore, ti serve realmente il filtro con condensatore? Cosa devi scaldare? E con che tempi?
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[16] Re: Utilizzare il calore di un mosfet

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 2 giu 2013, 23:11

Foto UtenteAstroliteG: con un consumo di 15mA massimi anche un diodo solo basta e avanza. In quel modo potrebbe avere un "vantaggio" che non dico per non mettergli in testa idee pericolose :-)

Foto UtenteCandy con un raddrizzatore a singola semionda senza condensatore (bastano 22uF circa) eroga solo in 30% circa della potenza che ottiene a pari settaggio del potenziometro e mettendo il condensatore.

Pero` puo` sempre mettere 330ohm al posto di 1kohm.
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[17] Re: Utilizzare il calore di un mosfet

Messaggioda Foto Utentekromweb » 2 giu 2013, 23:16

Candy ha scritto:Per ottenere calore, ti serve realmente il filtro con condensatore? Cosa devi scaldare? E con che tempi?

Questo è solo l'inizio di varie prove quindi i tempi li vedrò sperimentando.

Cosa devo scaldare? :D Un'acquario da 144 litri lordi. :D

Volevo partire con un progetto economico sperando che si riveli un'idea definitiva.
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[18] Re: Utilizzare il calore di un mosfet

Messaggioda Foto UtenteCandy » 2 giu 2013, 23:18

Indubbiamente.
speravo di arrivare ad un punto diverso: usare il resistore per quello che serve. Raddrizzare non è un obbligo. Usare 230V invece di 320V può dire riuscire a cambiare circuito. Usare una semionda, in termini energetici può voler dire cambiare ancora il circuito.
Se non sbaglio si è giunti a questo circuito per regolare 10mA alla tensione di 320V, per dissipare quindi 3W e poco più.

Non so, forse mi infastidisce l'uso del MOSFET come resistenza variabile.
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[19] Re: Utilizzare il calore di un mosfet

Messaggioda Foto UtenteCandy » 2 giu 2013, 23:19

Cosa devo scaldare? :D Un'acquario da 144 litri lordi. :D

Cambia pure subito strada. Dimenticati i MOSFET.
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[20] Re: Utilizzare il calore di un mosfet

Messaggioda Foto Utentekromweb » 2 giu 2013, 23:23

perché ? :(
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