ho sostituito il 555. un'impresa visto che non avevo a disposizione uno zoccolo quando ho costruito tempo fa il circuito. tuttavia la ventola gira sempre al massimo, quindi il problema è da cercare altrove.
poso fare delle prove sugli altri componenti? magari senza doverli dissaldare
Riparazione regolatore PWM
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carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
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Hai un oscilloscopio a disposizione per vedere che cosa esce dal 555, sul piedino 3?
Con il circuito scollegato dall'alimentazione, motore staccato, con il tester messo su provadiodi misura il diodo in parallelo al motore (due versi) e il MOS fra drain e source (due versi): in entrambi i casi dovresti avere conduzione in un senso e aperto nell'altro.
Con il circuito scollegato dall'alimentazione, motore staccato, con il tester messo su provadiodi misura il diodo in parallelo al motore (due versi) e il MOS fra drain e source (due versi): in entrambi i casi dovresti avere conduzione in un senso e aperto nell'altro.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Puoi anche provare a mettere il tester in continua sul piedino 3 del 555 e vedere se l'indicazione varia al variare della posizione del potenziometro.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Forse il 555 non sta facendo il suo lavoro. Come sono le resistenze misurate su diodo e MOS?
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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carloc ha scritto:Direi che molto spesso (ma non sempre) il diodo serie per la protezione dall'inversione dell'alimentazione è una pessima idea
Immagino a cosa tu ti riferisca, ma non lo so di per certo. Mi sono sempre chiesto chi ha stabilito che, in caso di inversione, è il diodo ad "assorbire" il potenziale inverso, e non altri componenti più sensibili. La tensione inversa non dovrebbe ripartirsi ai capi di componenti che, per qualche ragione, formano come delle capacità? Ti riferivi a questo?
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Candy
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No veramente non pensavo a transitori o altre cose "complicate"
, ma solo alla caduta, alla variabilità della caduta con la corrente assorbita e alla potenza sprecata e da dissipare quando il diodo serie è polarizzato direttamente (cioè per la maggior parte del tempo).
Quando è in inversa invece, cioè l'alimentazione è collegata al contrario fa egregiamente il suo lavoro...
la corrente è limitata alla corrente di saturazione inversa che scorrendo nel circuito alimentato al rovescio non può fare danni e comunque da una caduta senz'altro piccola.
Per quantificarla si dovrebbe vedere una caretteristica V/I del carico completa del III quadrante... ma generalmente in un circuito alimentato al rovescio qualcosa che dovrebbe essere interdetto entra in conduzione (e.g. diodo intrinseco drain/substrato dei MOS).
A questo punto sovrapponendo le caratteristiche del carico con la retta che rappresenta la corrente di saturazione inversa si risolve graficamente il sistema e si trova il punto di lavoro.
Ora considera che il grafico che ho disegnato non è in scala (Is non si vedrebbe, sarebbe spalmata sull'asse) quindi la caduta sul carico sarebbe molto piccola e praticamente il diodo "si prende tutta la caduta".
Le correnti inverse sono piuttosto variabili da diodo a diodo (microampere per un 1N400x, decine di nanoampere per un 1N4148) e con la temperatura (circa raddoppiano ogni 10°C) comunque con questi ordini di grandezza normalmente non si fanno danni
Quando è in inversa invece, cioè l'alimentazione è collegata al contrario fa egregiamente il suo lavoro...
la corrente è limitata alla corrente di saturazione inversa che scorrendo nel circuito alimentato al rovescio non può fare danni e comunque da una caduta senz'altro piccola.
Per quantificarla si dovrebbe vedere una caretteristica V/I del carico completa del III quadrante... ma generalmente in un circuito alimentato al rovescio qualcosa che dovrebbe essere interdetto entra in conduzione (e.g. diodo intrinseco drain/substrato dei MOS).
A questo punto sovrapponendo le caratteristiche del carico con la retta che rappresenta la corrente di saturazione inversa si risolve graficamente il sistema e si trova il punto di lavoro.
Ora considera che il grafico che ho disegnato non è in scala (Is non si vedrebbe, sarebbe spalmata sull'asse) quindi la caduta sul carico sarebbe molto piccola e praticamente il diodo "si prende tutta la caduta".
Le correnti inverse sono piuttosto variabili da diodo a diodo (microampere per un 1N400x, decine di nanoampere per un 1N4148) e con la temperatura (circa raddoppiano ogni 10°C) comunque con questi ordini di grandezza normalmente non si fanno danni
Se ti serve il valore di beta: hai sbagliato il progetto!
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