Difetti di un alimentatore per LED

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: Difetti di un alimentatore per LED

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 6 giu 2013, 13:00

:-) Semplicemente i driver per LED non hanno un trasformatore di isolamento e non sono dispositivi lineari; i driver per LED sono sostanzialmente degli "alimentatori a commutazione" (switching) con una circuitazione studiata e realizzata per erogare una tensione e una corrente costanti e sono dedicati alla alimentazione di LED con caratteristiche particolari (nel senso che lo stesso produttore o distributore dei LED produce o distribuisce anche l'apposito driver, e il complesso driver+LED funziona correttamente solo se non si cambiano a casaccio i LED che ci si collegano con altri di differenti caratteristiche e se il produttore o distributore è "serio" non è affatto vero quanto hai affermato riguardo a affidabilità e durata... se poi è una cinesata con certificazioni contraffatte o se usi i LED senza gli appositi dissipatori nel comune caso di LED per illuminazione, o se ci metti dei LED non consoni è un altro conto); negli alimentatori switching commerciali (collaudati e certificati) l'isolamento tra la prima porzione del circuito che è connessa alla rete e comprende anche il filtro antidisturbo e la parte del circuito a bassa tensione che è connessa all'uscita è assicurato da un collegamento "indiretto" tramite fotoaccoppiatore (altrimenti detto optoisolatore) e eventuali altri accorgimenti (tagli nella basetta per aumentare l'isolamento tra le piste del circuito stampato etc.); il tutto è poi generalmente costruito in doppio isolamento in modo che qualsiasi guasto eventuale non porti a nessuna parte esterna del contenitore (sempre in materiale plastico a alto grado di isolamento) la tensione (e la corrente) proveniente dalla connessione alla rete elettrica. O_/
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[32] Re: Difetti di un alimentatore per LED

Messaggioda Foto Utentecarlohak » 6 giu 2013, 15:52

grazie claudio mi hai schiarito le idee anche se non sono d'accordo con te su alcuni punti. per esempio purtroppo per questioni di mercato non si riescono a vendere lampade led con led non cinesi e bisogna accontentarsi. è ovvio che se compro un led osram o cree e mi dicono che la corrente tipica è xxxmA non sparano balle. Ad ogni modo vorrei chiederti un'altra cosa visto che sei competente più di me. In pratica tutti mi dite che l'alimentatore di cui parlo e che avete spiegato nei vari post in ogni modo non ha una corrente stabile. ma allora perché io con il tester misuro una corrente stabilissima?

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[33] Re: Difetti di un alimentatore per LED

Messaggioda Foto Utentelillo » 6 giu 2013, 16:04

gli strumenti di misura dovrebbero fornire il valore efficace di una grandezza, a meno di altre indicazioni.
se vuoi vedere la forma d'onda della corrente, dovresti utilizzare un oscilloscopio.

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[34] Re: Difetti di un alimentatore per LED

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 7 giu 2013, 12:21

carlohak ha scritto: ...ma allora perché io con il tester misuro una corrente stabilissima?...


:-) Perché l'amperometro non ti indica affatto la corrente istantanea (quà dovresti approfondire un pochino le tue conoscenze sulla costituzione e il funzionamento degli strumenti di misura per capire bene, ed è un argomento che dovresti vederti "autonomamente" in quanto esula dal thread e sarebbe inutile e "ridondante" ai fini dello stesso thread che si allungherebbe a dismisura e perché sono cose che si trovano ben spiegate altrove... ), non ne sarebbe in grado e non è costruito per farlo; per semplificare molto in soldoni, proviamo a considerare il funzionamento di un "classico" amperometro costituito da un voltmetro e un resistore di shunt di valore noto; quando il resistore è attraversato dalla corrente, ai suoi capi si genera una caduta di tensione che, per la legge di Ohm, è proporzionale alla intensità della corrente e al valore della resistenza, percui misurando la suddetta caduta di tensione col voltmetro, sempre ricorrendo alla legge di Ohm, se ne ricava il valore della intensità di corrente che risulterà pari al valore della caduta di tensione diviso per il valore della resistenza; ora però, va considerato il fatto che il resistore avrà una certa inerzia (ed anche il voltmetro, la lancetta o il display e tutto il circuito) percui lo strumento non riuscirà a seguire le rapide variazioni dell'intensità della corrente e, alla fine della fiera, quello che ti indicherà sarà una media dei valori istantanei (valore medio ;-) ); invece, pur nei suoi limiti, il LED queste "rapide" variazioni le percepisce eccome, percui gli eventuali picchi che si susseguono e che possono tranquillamente superare il valore di corrente massimo sopportabile, finiranno per stressarlo alla grande portandolo a prematura fine :cry:... O_/
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[35] Re: Difetti di un alimentatore per LED

Messaggioda Foto Utentecarlohak » 9 giu 2013, 12:04

grazie claudio, potrei chiederti un ultimo aiuto? poi non ti scoccio più :D . secondo te anche senza usare un oscilloscopio, se io a dei led progettati per avere una corrente tipica di 80mA dimensiono l'alimentatore di cui parliamo con una reattanza che mi limiti la corrente (media a quanto pare) di 20mA, i picchi di cui parli possono superare anche gli 80mA?
ed un'altra cosa, secondo te è possibile rendere a norma questo alimentatore aggiungendoci un trasformatore di isolamento?


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