100A di corrente nominale e cavo che deve sopportare in regime ordinario di posa almeno 150A
Portare al 150% del valore nominale la corrente sopportabile dalla linea nelle condizioni di posa prescritte dal progetto..credo sia questo il fine che prefigge la norma...
Problema alimentazione gruppo antincendio!
Moderatore:
iosolo35
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Bene, prendiamo per buono questo. Allora se la nominale del motore è 100 A significa che allo spunto assorbirà almeno 200-300 A per tutto il tempo di avviamento contro i 150 A della portata dei cavi.
E' normale? Sono io che sono troppo dubbioso?
E' normale? Sono io che sono troppo dubbioso?
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Ok, ho risolto! Pompa da 3 kW trifase - assorbimento di circa 6.2 A. Uso cavo da 16 mmq interrato a 0.5 m FTG10(o)m1 di lunghezza 5 m . Uso magnetico differenziale In = 6.5 A con intervento magnetico a 85 A che è 13,5 volte la Ib ( la norma dice tra 12 e 14 Ib). Dalle curve caratteristiche vedo però che c'è una sorta di comportamento termico per il quale interviene in 57 secondi in caso di correnti 3 volte la nominale.
Secondo voi può andar bene?
Inoltre il differenziale ho scelto da 500 mA di tipo regolabile. A quanto va regolato? 1 secondo?
Grazie.
Secondo voi può andar bene?
Inoltre il differenziale ho scelto da 500 mA di tipo regolabile. A quanto va regolato? 1 secondo?
Grazie.
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Scusa ma devi proteggere la linea o il motore?
La protezione del motore del gruppo pompe è affidato solitamente al costruttore del gruppo che prevede le opportune protezione a bordo del gruppo stesso.
il compito del progettista dell'impianto è proteggere la linea. Se è così, nel tuo caso non ha senso aver previsto una sezione di 16 mm² e poi porre a monte della stessa un interruttore da 6 A.
La protezione del motore del gruppo pompe è affidato solitamente al costruttore del gruppo che prevede le opportune protezione a bordo del gruppo stesso.
il compito del progettista dell'impianto è proteggere la linea. Se è così, nel tuo caso non ha senso aver previsto una sezione di 16 mm² e poi porre a monte della stessa un interruttore da 6 A.
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Hai ragione. Allora:
La conduttura va sovradimensionata per portare il 150% della corrente massima che può assorbire il motore. Se supponiamo che il motore nelle condizioni più gravose assorba 3-4 volte 6,4 A ossia circa 25.6 A allora il cavo deve portare 25.6 x 1.5 = 38.4 A, pertanto dovrebbero essere sufficienti 10 mmq.
D'accordo?
La conduttura va sovradimensionata per portare il 150% della corrente massima che può assorbire il motore. Se supponiamo che il motore nelle condizioni più gravose assorba 3-4 volte 6,4 A ossia circa 25.6 A allora il cavo deve portare 25.6 x 1.5 = 38.4 A, pertanto dovrebbero essere sufficienti 10 mmq.
D'accordo?
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10 mm² e, a maggior ragione 16 mm² è, sulla base degli elementi che hai fornito, una sezione inutilmente sovradimensionata.
Provo a suggerire qualche valore, sempre sulla base di quanto hai dichiarato, ossia lunghezza della linea 5 metri, potenza del motore 3 kW:
Sezione 4 mm², interruttore magnetotermico da 25A curva C.
Quanto riportato, puoi verificare, soddisfa tutte le condizioni poste dalla norma UNI EN 12845.
A questo proposito, per chiarire come fare i conti, rimando al testo della norma (che ho citato in un post precedente) che chiede che la linea sia dimensionata: "considerando il 150% della corrente massima possibile a pieno carico.". A pieno carico non vuol dire allo spunto.
Provo a suggerire qualche valore, sempre sulla base di quanto hai dichiarato, ossia lunghezza della linea 5 metri, potenza del motore 3 kW:
Sezione 4 mm², interruttore magnetotermico da 25A curva C.
Quanto riportato, puoi verificare, soddisfa tutte le condizioni poste dalla norma UNI EN 12845.
A questo proposito, per chiarire come fare i conti, rimando al testo della norma (che ho citato in un post precedente) che chiede che la linea sia dimensionata: "considerando il 150% della corrente massima possibile a pieno carico.". A pieno carico non vuol dire allo spunto.
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Non mi quadra perché il termico non è ammesso. Inoltre la curva C ha l'intervento magnetico a 250A ed invece la norma dice che deve essere tra 12 e 14 la corrente di impiego (6.37 A). Inoltre i 4 mmq interrati portano appena 26 A, quindi sei al limite...dove sbaglio? (Chiaramente il confronto è costruttivo)
Ultima modifica di
lillo il 12 giu 2013, 20:11, modificato 1 volta in totale.
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Andiamoci da un'altra strada.
Le linee elettriche, richiedono una protezione magnetica, termica e differenziale (queste ultime due quando progettualmente e impiantisticamente necessario) posta a monte delle stesse, cordinata con la sezione dei cavi e tale da non consentire energie specifiche passanti, superiori a quelle ammesse da quel tipo di cavo, ovvero che non ne determinino il danneggiamento in caso di corto circuito.
Ovviamente, la linea è già stata a sua volta dimensionata, tenendo conto del tipo di carico. In questo caso, come da norma UNI citata (che non ho sotto mano), si parla di garantire una portata della conduttura pari almeno al 150% della corrente nominale a pieno carico del motore. Al che, si guardano i dati di targa dell'elettropompa, si prende tale valore e vi si aggiunge un 50% in più.
Si verifica la caduta di tensione industriale per la sezione scelta, che garantisca quanto appena detto e successivamente si sceglie la protezione a monte.
Essa deve proteggere i conduttori che andranno al quadro dell'elettropompa, non il motore di questa, inoltre l'interruttore magnetico o magnetotermico che sia (non ricordo se sia vietata la termica su questo tipo di linea, mi pare di sì) deve consentire l'avviamento del motore, quindi bisogna confrontare la curva magnetica corrente/tempo e tenere conto della corrente di spunto del motore. Non ricordo quale norma indichi che il valore di intervento della protezione debba essere compreso tra 12 e 14 volte la In del motore, puoi gentilmente ricordarmelo?
Le linee elettriche, richiedono una protezione magnetica, termica e differenziale (queste ultime due quando progettualmente e impiantisticamente necessario) posta a monte delle stesse, cordinata con la sezione dei cavi e tale da non consentire energie specifiche passanti, superiori a quelle ammesse da quel tipo di cavo, ovvero che non ne determinino il danneggiamento in caso di corto circuito.
Ovviamente, la linea è già stata a sua volta dimensionata, tenendo conto del tipo di carico. In questo caso, come da norma UNI citata (che non ho sotto mano), si parla di garantire una portata della conduttura pari almeno al 150% della corrente nominale a pieno carico del motore. Al che, si guardano i dati di targa dell'elettropompa, si prende tale valore e vi si aggiunge un 50% in più.
Si verifica la caduta di tensione industriale per la sezione scelta, che garantisca quanto appena detto e successivamente si sceglie la protezione a monte.
Essa deve proteggere i conduttori che andranno al quadro dell'elettropompa, non il motore di questa, inoltre l'interruttore magnetico o magnetotermico che sia (non ricordo se sia vietata la termica su questo tipo di linea, mi pare di sì) deve consentire l'avviamento del motore, quindi bisogna confrontare la curva magnetica corrente/tempo e tenere conto della corrente di spunto del motore. Non ricordo quale norma indichi che il valore di intervento della protezione debba essere compreso tra 12 e 14 volte la In del motore, puoi gentilmente ricordarmelo?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Grazie, ma non hai detto nulla di nuovo: termica non necessaria, verifica del cortocircuito, differenziale coordinato con resistenza di terra. Intervento magnetico tra 12 e 14 la corrente di targa:
http://www.voltimum.it/techarea.php?dyn ... &hpid=1534
http://www.voltimum.it/techarea.php?dyn ... &hpid=1534
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charman ha scritto:Non mi quadra perché il termico non è ammesso
E' vero che il termico non è necessario, non è vero che non è ammesso. Per piccole taglie di interruttori è più facile disporre di un magnetotermico che di un magnetico puro. Se trovi più pratico e conveniente solo il magnetico tanto meglio.
Del resto lo stesso articolo da te più avanti citato (non una norma ma solo un articolo preso da un sito specialistico ...) dice: "La nuova norma EN 12845 parla ancora di fusibili, ma di fatto l’uso consolidato di interruttori magnetotermici non dovrebbe, a buona tecnica e a buon senso, essere messa in discussione."
Come giustamente sottolinea
Tornando poi al requisito della soglia di intervento. Mi pare tu abbia frainteso. Se pensi da dove deriva quella indicazione ti sarà più chiaro il senso. Il ragionamento che porta a quel numero (lo fa il Carrescia in una sua pubblicazione) è questo: "... la soglia di intervento magnetico è sufficiente sia almeno 14 volte la corrente di targa del motore. Nell'ipotesi cautelativa che la corrente di avviamento sia pari a sette volte la corrente di targa del motore e l'asimmetria della corrente raddoppi tale valore"
Da ultimo, se non ritieni, legittimamente, sufficientemente autorevole la mia opinione ti invito a dare un'occhiata ad una delle guide blu che trattano l'argomento, nello specifico la n. 12 strutture alberghiere, dove trovi degli esempi di alimentazioni per pompe antincendio. In quel testo per una pompa da 4kW viene proposta una sezione minima di 2,5 mm², con un interruttore da 25 A in curva C, oppure 16 A in curva D.
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