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elettro » 11 giu 2013, 13:16
Francamente, non so quali costruttori realizzano ancora carpernerie di classe I in tema di illuminaizone pubblica..ianche se il palo fosse di Argento superconduttore, l'intro di esso si puo realizzare in classe due, come del resto la plafoniera illuminante.I construttori, adottano anchde una connessione di terra eventuale...la buttano lì comunque, magari in qualche paese serve..forse.
Un palo in classe II, con carpenteria metallica, ed associato ad in improrpio impianto di terra, potrebbe, addirittura volgere come un captatore di scaric\he atmoferiche o, essere maggiormente sensibile a tale fenomeno.Se un palo viene colpito da un fulmine, anche glia ltri si troveranno in tensione per il breve lasso di scarcia.E' come il caso delle cappe fumi a parete, alcuni instalaltori le mettevano a terra, esponendo queste strutture che arrivano al tetto, al rischio di fulminazione; aumenta la sensibilità a terra ed anche il rischio se quest'ultimo non è reale e calcolato.
Poi, per la protezione dei contatti indiretti ci si ragiona, se tutto il complesso dei pali, condutture, e quadro alimentazione sono in classe II, si puo omettere il differenziale.Sono del resto utilizzatori fissi.Crea maggiori problemi il calcolo della luminanza in temrini di inquinamento luminoso.
Credo di essere stato chiaro.Questa storia va avanti da un sacco di tempo, delle aziende del settore, hanno dovuto adoperarsi per adottare collegamenti a terra ove non serviva,< poiché chi aveva il compito di collaudare l'opera lo pretendeva a tutti i costi.