285 V tra fase e terra in vecchio impianto.
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demos81 ha scritto:Nulla di strano, c'è un'altra fase che disperde da qualche parte in quel fantastico impianto e quella che misuri è la tensione pseudo-concatenata.
Concordo pienamente, stavo scrivendo la stessa cosa
Nel garage di casa mia non ho la messa a terra, però la tensione fase - terra (derivante da accoppiamenti capacitivi presumo) è 170 V circa, che sommata alla tensione neutro - terra mi da la tensione di rete 230 V.
Se fosse solo una messa a terra scadente (o anche assente) è impossibile che la tensione fase - terra superi 230 V.
Se invece (come penso che sia in realtà) più impianti elettrici hanno la terra collegata al tubo dell'acqua è possibile che ci siano valori superiori a 230 V (tensioni concatenate dio solo sa come)
Ma lasciando stare tutto, io dico, ma spendere 4000 euro (la butto lì) e rifare tutto l'impianto elettrico di sana pianta??
Se poi siamo in un condominio allora perché non cogliere l'occasione per effettuare una messa a terra condominiale (poi così tutti partecipano alle spese e non c'è più quello che ha la terra collegata al tubo dell'acqua)?
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alessandro87
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Salve.
Questo "giallo" mi incuriosisce molto e quindi aggiungo questo post giusto per essere informato sulle novità.
Provo a dare la mia giustificazione: qualcuno ha ipotizzato una dispersione di un'altra fase nelle vicinanze che si propaga tramite la terra. Visto che al tizio hanno fatto la messa a terra sul tubo dell'acqua, se in zona è una "abitudine" fare di queste cose, se l'acqua come dalle mie parti è durissima... non è che è proprio l'acqua a fare da conduttore tra la casa del tizio e quella dell'altro utente "disperdente"?
Questo "giallo" mi incuriosisce molto e quindi aggiungo questo post giusto per essere informato sulle novità.
Provo a dare la mia giustificazione: qualcuno ha ipotizzato una dispersione di un'altra fase nelle vicinanze che si propaga tramite la terra. Visto che al tizio hanno fatto la messa a terra sul tubo dell'acqua, se in zona è una "abitudine" fare di queste cose, se l'acqua come dalle mie parti è durissima... non è che è proprio l'acqua a fare da conduttore tra la casa del tizio e quella dell'altro utente "disperdente"?
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a me invece è questo giallo- verde che mi incuriosisce

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alessandro87
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demos81 ha scritto:si muove qualcosa laggiù?
Caro demos81, qua si muovono solo le foglie, quando tira un po' di venticello. Niente di più.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Intanto grazie a tutti per le risposte
Il neutro l'ho collegato alla terra che ho trovato con un ponticello in una presa quindi praticamente al tubo dell'acqua. Attualmente è lui a raccogliere le tensioni pericolose (che ormai sembra certo che provengono dalle tubature e non dall'impianto stesso) e normalizzare la situazione infatti il cercafase non si accende piu a contatto con la lavatrice.
La cosa per il momento funziona ma ci tengo a sottolineare che è assolutamente provvisoria e quanto prima sarà sostituita da una bella puntazza di terra.
Puo essere, non ne ho idea anche perché a causa di una rottura recentemente un tratto di tubo di ferro ormai fradicio è stato sostituito con uno di polietilene quindi isolante, l'acqua al suo interno però è conduttrice quindi c'è lo stesso il pericolo che la tesione si riesce a trasferire. Il tubo dove è collegato il filo giallo e verde comunque quello è di ferro e il contatto è ben saldo.
Le case sono abbastanza vecchie anche come impianti elettrici quindi non è da escludere che qualcun altro può disperdere correnti nelle tubature usate come terra o con qualche scaldabagno difettoso, naturalmente deve essere senza differenziali (che non è molto difficile data l'età della guerra degli impianti).
NB Non siamo in un condominio, si tratta di un complesso di case popolari tutte attaccate.
Sono pienamente d'accordo.
L'impianto di terra di utente sarà fatto come priorità assoluta.
Avevo provato a ricollegare fase e neutro sia in un verso sia nell'altro al differenziale ma non ne voleva sapere di stare attaccato, la prova è stata fatta staccando tutti i carichi tranne due scaldabagni che erano senza spina appunto, saranno fatte tutte le prove del caso e sarete aggiornati!
Eventualmente mi chiedevo se forse un differenziale da 30mA che ormai si usa dappertutto ma nelle abitazioni con impianto decente non sia troppo sensibile per un vecchio impianto dove le dispersioni sono la normalità, ad esempio mi chiedevo se chilometri di cavi murati vivi
nell'intonaco e nel cemento semplicemente per effetto capacitivo disperdono una corrente che arriva quasi quasi ai 30mA della soglia di scatto del relè differenziale, poi magari ultimamente il problema si è aggravato (tipo umidità, quest'inverno ha piovuto molto) ed ecco che scatta sempre. Che dite è una spiegazione possibile? Se in caso non riesco in nessun modo a eliminare la dispersione è il caso di montare un differenziale un po meno sensibile (tipo da 0,3A)?
Attilio ha scritto:Una cosa però non ho capito, a quale terra hai collegato il neutro?![]()
Il neutro l'ho collegato alla terra che ho trovato con un ponticello in una presa quindi praticamente al tubo dell'acqua. Attualmente è lui a raccogliere le tensioni pericolose (che ormai sembra certo che provengono dalle tubature e non dall'impianto stesso) e normalizzare la situazione infatti il cercafase non si accende piu a contatto con la lavatrice.
La cosa per il momento funziona ma ci tengo a sottolineare che è assolutamente provvisoria e quanto prima sarà sostituita da una bella puntazza di terra.
Agatino ha scritto:Salve.
Provo a dare la mia giustificazione: qualcuno ha ipotizzato una dispersione di un'altra fase nelle vicinanze che si propaga tramite la terra. Visto che al tizio hanno fatto la messa a terra sul tubo dell'acqua, se in zona è una "abitudine" fare di queste cose, se l'acqua come dalle mie parti è durissima... non è che è proprio l'acqua a fare da conduttore tra la casa del tizio e quella dell'altro utente "disperdente"?
Puo essere, non ne ho idea anche perché a causa di una rottura recentemente un tratto di tubo di ferro ormai fradicio è stato sostituito con uno di polietilene quindi isolante, l'acqua al suo interno però è conduttrice quindi c'è lo stesso il pericolo che la tesione si riesce a trasferire. Il tubo dove è collegato il filo giallo e verde comunque quello è di ferro e il contatto è ben saldo.
Le case sono abbastanza vecchie anche come impianti elettrici quindi non è da escludere che qualcun altro può disperdere correnti nelle tubature usate come terra o con qualche scaldabagno difettoso, naturalmente deve essere senza differenziali (che non è molto difficile data l'età della guerra degli impianti).
NB Non siamo in un condominio, si tratta di un complesso di case popolari tutte attaccate.
demos81 ha scritto:Alex90 parti dal presupposto sbagliato..
Se sei in questa situazione può esserci un contributo di colpa esterno ma il problema è principalmente dell'impianto non a norma.
Sono pienamente d'accordo.
L'impianto di terra di utente sarà fatto come priorità assoluta.
Avevo provato a ricollegare fase e neutro sia in un verso sia nell'altro al differenziale ma non ne voleva sapere di stare attaccato, la prova è stata fatta staccando tutti i carichi tranne due scaldabagni che erano senza spina appunto, saranno fatte tutte le prove del caso e sarete aggiornati!
Eventualmente mi chiedevo se forse un differenziale da 30mA che ormai si usa dappertutto ma nelle abitazioni con impianto decente non sia troppo sensibile per un vecchio impianto dove le dispersioni sono la normalità, ad esempio mi chiedevo se chilometri di cavi murati vivi
nell'intonaco e nel cemento semplicemente per effetto capacitivo disperdono una corrente che arriva quasi quasi ai 30mA della soglia di scatto del relè differenziale, poi magari ultimamente il problema si è aggravato (tipo umidità, quest'inverno ha piovuto molto) ed ecco che scatta sempre. Che dite è una spiegazione possibile? Se in caso non riesco in nessun modo a eliminare la dispersione è il caso di montare un differenziale un po meno sensibile (tipo da 0,3A)?0
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alex90 ha scritto:Il neutro l'ho collegato alla terra che ho trovato con un ponticello in una presa quindi praticamente al tubo dell'acqua
Fossi in te rimuoverei tempestivamente tale collegamento, sia quello del neutro, sia quello del "conduttore di (non) protezione" allacciato alla rete idrica.
Certo il cercafase non si accende, ma hai collegato un conduttore ATTIVO a tutte le masse dell'impianto! Io non ci dormirei la notte
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alex90 ha scritto:
Se in caso non riesco in nessun modo a eliminare la dispersione è il caso di montare un differenziale un po meno sensibile (tipo da 0,3A)?
Non mi andrei a complicare la vita più di tanto, o nuovo impianto, o ti conviene rifiutare di mettere le mani in un impianto del genere, l'ultimo che ci a messo le mani diventa il responsabile, anche di quello che non ha fatto.
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Pierluigi2002
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Attilio ha scritto:alex90 ha scritto:Il neutro l'ho collegato alla terra che ho trovato con un ponticello in una presa quindi praticamente al tubo dell'acqua
Fossi in te rimuoverei tempestivamente tale collegamento, sia quello del neutro, sia quello del "conduttore di (non) protezione" allacciato alla rete idrica.
Certo il cercafase non si accende, ma hai collegato un conduttore ATTIVO a tutte le masse dell'impianto! Io non ci dormirei la notte
Sono cosciente del potenziale pericolo e anche preoccupato infatti avevo scritto che questa modifica non era convincente però se è vero che la tensione non arriva dall'impianto stesso (e non puo essere così altrimenti non si spiegano 285V in un impianto monofase) non sono riuscito a trovare un altro sistema per mettere fuori tensione le masse, la cosa giusta da fare è un impianto di terra serio solo che non era facilmente fattibile nell'immediato se non armandosi di martello pneumatico per raggiungere la terra (che non avevo).
Lo farò questo fine settimana.
Per le norme il neutro è attivo a tuttigli effetti infatti hai ragione ma è anche vero che se collegato ad una parte in tensione ha la capacità di "risucchiare corrente" (passatemi il termine) richiudendo il circuito in modo efficace e con bassa resistenza cosa che invece un impianto di terra sa fare pure ma molto peggio perché con una resistenza piu alta. Correggetemi se sbaglio eh, non sono un professore.
La mia paura infatti è che nonostante collegherò quanto prima un bel dispersore in parallelo al tubo dell'acqua questo puo essere non sufficiente ad assorbire tutta la corrente e quindi a portare a zero la tensione sulle masse, magari una tensione residua puo rimanere giusto?
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