Salve
Domandone quali sono i vantaggi e quali li svantaggi nell utilizzare la corrente continua anzichè alternata negli elettrodotti? ad es. si può risparmiare un il cavo di meno effettuando il ritorno attraverso il suolo?
Grazie
AC o DC per le lunghe distanze?
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
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Innanzitutto ti segnalo una discussione di questo forum sull'argomento
http://www.electroportal.net/phpBB2/viewtopic.php?f=2&t=609&p=32892&hilit=trasmissione+in+continua#p1111
Un breve riepilogo comunque può essere questo.
I vantaggi della trasmissione in continua sono
- minor costo a parità di potenza trasmessa;
- assenza dei problemi legati dell’impegno di potenza capacitiva, che limita l’impiego di lunghi cavi in alta tensione in alternata;
- assenza di problemi di mantenimento del sincronismo (stabilità);
- più agevole controllo della potenza trasmessa
- possibilità di effettuare scambi di potenza fra due reti in corrente alternata anche a diversa frequenza
La trasmissione in continua comincia ad essere vantaggiosa rispetto all’alternata in alta tensione quando le distanze sono superiori a 600 km. Il limite si abbassa mano a mano che la tecnica progredisce nello sviluppo dei semiconduttori di potenza.
L’impiego della continua è addirittura inevitabile per lunghe linee sottomarine in cavo. Si può in tal caso utilizzare un solo cavo unipolare con ritorno via mare e terreno tramite dispersori.
Lo svantaggio principale, oltre ovviamente alla necessità delle stazioni di conversione, necessarie in quanto le macchine a corrente continua hanno modeste tensioni nominali, che impedisce la realizzazione di reti e non di singoli collegamenti è l’indisponibilità di adeguati interruttori.
http://www.electroportal.net/phpBB2/viewtopic.php?f=2&t=609&p=32892&hilit=trasmissione+in+continua#p1111
Un breve riepilogo comunque può essere questo.
I vantaggi della trasmissione in continua sono
- minor costo a parità di potenza trasmessa;
- assenza dei problemi legati dell’impegno di potenza capacitiva, che limita l’impiego di lunghi cavi in alta tensione in alternata;
- assenza di problemi di mantenimento del sincronismo (stabilità);
- più agevole controllo della potenza trasmessa
- possibilità di effettuare scambi di potenza fra due reti in corrente alternata anche a diversa frequenza
La trasmissione in continua comincia ad essere vantaggiosa rispetto all’alternata in alta tensione quando le distanze sono superiori a 600 km. Il limite si abbassa mano a mano che la tecnica progredisce nello sviluppo dei semiconduttori di potenza.
L’impiego della continua è addirittura inevitabile per lunghe linee sottomarine in cavo. Si può in tal caso utilizzare un solo cavo unipolare con ritorno via mare e terreno tramite dispersori.
Lo svantaggio principale, oltre ovviamente alla necessità delle stazioni di conversione, necessarie in quanto le macchine a corrente continua hanno modeste tensioni nominali, che impedisce la realizzazione di reti e non di singoli collegamenti è l’indisponibilità di adeguati interruttori.
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Tra i problemi della corrente continua aggiungerei la difficoltà di gestione della potenza reattiva ai terminali : la linea in CC vista dalla rete assorbe una potenza reattiva pari a circa il 50% della potenza trasmessa .
In pratica sono state realizzate linee a corrente alternata accorciate con condensatori serie per distanze anche oltre i 1000 km.. mentre per distanze superiori si ricorre alla continua. In realtà la corrente alternata potrevve essere usata anche per distanze oltre 3000 km...ma solo a livello di studio per quanto ne so.
In pratica sono state realizzate linee a corrente alternata accorciate con condensatori serie per distanze anche oltre i 1000 km.. mentre per distanze superiori si ricorre alla continua. In realtà la corrente alternata potrevve essere usata anche per distanze oltre 3000 km...ma solo a livello di studio per quanto ne so.
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Salve crit,
il limite non è in realtà sulla lunghezza dei conduttori (basti pensare che il sistema elettrico europeo, l'UCTE, è interconnesso dal portogallo fino ai balcani, alla danimarca ecc..) ,ma sulla distanza di trasferimento della potenza, che per motivi di stabilità angolare non puo' superare un certo valore. Per farla breve l'angolo tra le tensioni di fase all'arrivo e alla partenza della linea non puo' superare i 90° (teoricamente, in pratica per motivi di sicurezza non si superano i 30°). Visto che la lunghezza d'onda a 50 Hz è di 6000 km i 30°elettrici corrispondono a circa 500 km.... spero di essere stato chiaro .., del resto nel sito ci saranno sicuramente notizie a sufficienza
il limite non è in realtà sulla lunghezza dei conduttori (basti pensare che il sistema elettrico europeo, l'UCTE, è interconnesso dal portogallo fino ai balcani, alla danimarca ecc..) ,ma sulla distanza di trasferimento della potenza, che per motivi di stabilità angolare non puo' superare un certo valore. Per farla breve l'angolo tra le tensioni di fase all'arrivo e alla partenza della linea non puo' superare i 90° (teoricamente, in pratica per motivi di sicurezza non si superano i 30°). Visto che la lunghezza d'onda a 50 Hz è di 6000 km i 30°elettrici corrispondono a circa 500 km.... spero di essere stato chiaro .., del resto nel sito ci saranno sicuramente notizie a sufficienza
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Salve crit,
i vantaggi sono stati ampiamente evidenziati sopra...Vorrei aggiungere 2 righe in termini di costi.
E' evidente che la trasmissione in AC richiede maggior volume di materiale conduttore ed è quindi caratterizzata da maggiori perdite. La trasmissione in CC richiede però la realizzazione delle stazioni di conversione nei 2 nodi del sistema. Per distanze in genere iferiori ai 1000 km, gli aggravi economici che derivano dal maggior costo del materiale conduttore e delle perdite vengono piu che compensati dal maggior costo dovuto alla presenza delle stazioni di conversione, per cui la trasmissione in AC si preferisce anche per questi motivi; quando le distanze diventano più elevate, l'aggravio di costi dovuti alle stazioni è, invece più che compensato dai minori costi del materiale e delle perdite il che rende sotto questi aspetti, la trasmissione in CC piu conveniente.
Saluti
i vantaggi sono stati ampiamente evidenziati sopra...Vorrei aggiungere 2 righe in termini di costi.
E' evidente che la trasmissione in AC richiede maggior volume di materiale conduttore ed è quindi caratterizzata da maggiori perdite. La trasmissione in CC richiede però la realizzazione delle stazioni di conversione nei 2 nodi del sistema. Per distanze in genere iferiori ai 1000 km, gli aggravi economici che derivano dal maggior costo del materiale conduttore e delle perdite vengono piu che compensati dal maggior costo dovuto alla presenza delle stazioni di conversione, per cui la trasmissione in AC si preferisce anche per questi motivi; quando le distanze diventano più elevate, l'aggravio di costi dovuti alle stazioni è, invece più che compensato dai minori costi del materiale e delle perdite il che rende sotto questi aspetti, la trasmissione in CC piu conveniente.
Saluti
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oscillatore
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