Risoluzione esercizio con induttori mutuamente accoppiati
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quindi ho calcolato la potenza attiva sommando le potenze assorbite dalle due resistenze.
Poi per il punto B) ho semplicemente trasformato il fasore della tensione del generatore in una funzione del tempo:


e il risultato è corretto.
Adesso per il punto C) trasformo gli induttori accoppiati in un doppio bipolo:
Xa=X1-Xm
Xb=X2-Xm
Mi sorge un dubbio su questo passaggio. In questo caso i due induttori sono accoppiati con entrambe le correnti entranti dall'alto. Quindi Xm è positivo. Ma se Xm fosse stato negativo, nella trasformazione da me effettuata avrei avuto un induttanza negativa... Sto sbagliando qualcosa?
Poi per il punto B) ho semplicemente trasformato il fasore della tensione del generatore in una funzione del tempo:


e il risultato è corretto.
Adesso per il punto C) trasformo gli induttori accoppiati in un doppio bipolo:
Xa=X1-Xm
Xb=X2-Xm
Mi sorge un dubbio su questo passaggio. In questo caso i due induttori sono accoppiati con entrambe le correnti entranti dall'alto. Quindi Xm è positivo. Ma se Xm fosse stato negativo, nella trasformazione da me effettuata avrei avuto un induttanza negativa... Sto sbagliando qualcosa?
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daymos ha scritto:
e il risultato è corretto.
A parte il j186 e agli asterischi per indicare il prodotto, ok! ... metti poi il segno di gradi su quel 53 che così come l'hai scritto sembra proprio indicare 53 radianti ... (... e non dico altro!
daymos ha scritto:... per il punto C) trasformo gli induttori accoppiati in un doppio bipolo:
Non ne vedo la necessità, io li lascerei come sono.
daymos ha scritto: ...Mi sorge un dubbio su questo passaggio. In questo caso i due induttori sono accoppiati con entrambe le correnti entranti dall'alto
Sono accoppiati magneticamente.
daymos ha scritto: Quindi Xm è positivo. Ma se Xm fosse stato negativo, nella trasformazione da me effettuata avrei avuto un induttanza negativa...
Xm può essere sia positivo sia negativo, dipende dalle convenzioni assunte alle porte; normalmente sul doppio bipolo vengono evidenziati i due morsetti "corrispondenti" (con un punto o un'asterisco et al.) in modo tale che, scegliendo le tensioni alle porte entrambe col positivo su detti morsetti e le correnti entrambe entranti sugli stessi, il coefficiente di mutua induzione sia da intendersi positivo.
Nello schema da te postato in [1] a dire il vero mancano, ci sono sull'originale ?
E' vero comunque in generale, che a seconda del valore assunto da M, e anche con M positivo, alcune induttanze potrebbero risultare negative, e quindi la rete non risulterebbe fisicamente realizzabile, ma questo non ci preoccupa proprio visto che noi la stiamo analizzando e non sintetizzando.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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si sul disegno entrambi gli induttori hanno un pallino sulla parte alta.
Comunque non so come risolvere due induttori accoppiati a parte facendo questa sostituzione.
L'unica altra formula che conosco è:
V1=n*V2
I2=-nI1
Pero non ho n..
Comunque non so come risolvere due induttori accoppiati a parte facendo questa sostituzione.
L'unica altra formula che conosco è:
V1=n*V2
I2=-nI1
Pero non ho n..
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daymos ha scritto:si sul disegno entrambi gli induttori hanno un pallino sulla parte alta.
QED
daymos ha scritto: Comunque non so come risolvere due induttori accoppiati a parte facendo questa sostituzione.
Non conosci le equazioni costitutive del mutuo induttore?
daymos ha scritto:L'unica altra formula che conosco è:
V1=n*V2
I2=-nI1
Pero non ho n..
No queste sono le relazioni costitutive del trasformatore ideale, non del mutuo induttore; sono parenti stretti ma non (sempre) fino a quel punto.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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cosa vuol dire QED?
Allora se continuassi con il doppio bipolo, mi calcolo la Z equivalente e poi faccio 2 partitori di corrente è ho risolto.
Invece senza sostituire non so proprio come andare avanti. Tu come faresti?
Allora se continuassi con il doppio bipolo, mi calcolo la Z equivalente e poi faccio 2 partitori di corrente è ho risolto.
Invece senza sostituire non so proprio come andare avanti. Tu come faresti?
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daymos ha scritto:cosa vuol dire QED?
Conosci Google?
daymos ha scritto: Allora se continuassi con il doppio bipolo, mi calcolo la Z equivalente e poi faccio 2 partitori di corrente è ho risolto.
Cosa intendi con Z equivalente? ... quali partitori?
daymos ha scritto: Invece senza sostituire non so proprio come andare avanti. Tu come faresti?
Io, vista la richiesta del testo, trasformerei con Thevenin a sinistra E, Ra ed R2 e scriverei le solite 4 equazioni.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Intendo l'impedenza equivalente del circuito. Poi mi calcolo la I attraverso Ra dividendo V per Z equivalente.
Poi con due partitori di corrente mi trovo la corrente nel ramo dove c'è il condensatore.
Se non metto il doppio bipolo:
se applico Thevenin mi rimangono comunque 2 induttori accoppiati.
Il problema e che non conosco le formule per trattare gli induttori accoppiati. Sul mio libro ce qualcosa ma incomprensibile ( almeno per me).
Della parte sinistra mi so trovare tutto. Pero come lego la corrente attraverso l'induttore di sinistra a quella "indotta" sull' induttore di destra?
Poi con due partitori di corrente mi trovo la corrente nel ramo dove c'è il condensatore.
Se non metto il doppio bipolo:
se applico Thevenin mi rimangono comunque 2 induttori accoppiati.
Il problema e che non conosco le formule per trattare gli induttori accoppiati. Sul mio libro ce qualcosa ma incomprensibile ( almeno per me).
Della parte sinistra mi so trovare tutto. Pero come lego la corrente attraverso l'induttore di sinistra a quella "indotta" sull' induttore di destra?
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daymos ha scritto:... mi rimangono comunque 2 induttori accoppiati.
Il problema e che non conosco le formule per trattare gli induttori accoppiati. Sul mio libro ce qualcosa ma incomprensibile
Vuoi dirmi che non conosci le equazioni costitutive del mutuo induttore? ... particolarizzazioni della rappresentazione comandata "in corrente" di un generico doppio bipolo via matrice Z?
Non ci credo!
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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tutto quello che ce sul mio libro sono due eq differenziali:


Ma in genere ci sono formule più "operative". Oppure semplicemente metto dentro a queste il fasore della corrente?
e quindi diverrebbero una cosa tipo:



Ma in genere ci sono formule più "operative". Oppure semplicemente metto dentro a queste il fasore della corrente?
e quindi diverrebbero una cosa tipo:

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