Salve,
è la seconda volta che mi rompe l'interruttore bipolare della gewiss dove ho collegato a valle un fornello elettrico.... Ogni volta che lo cambio il rame dei fili lo vedo abbastamza sul rosso...
Cosa può essere la causa? E' il fornello da cambiare?
Grazie
Interruttore bipolare che si rompe
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Cosa è che si rompe? Il meccanismo? Si squagliano i morsetti? Non chiudono i contatti interni?
Spiegati un po' meglio.
Se poi ci dici pure la corrente nominale dell'interruttore e quella assorbita dal fornetto magari
Spiegati un po' meglio.
Se poi ci dici pure la corrente nominale dell'interruttore e quella assorbita dal fornetto magari
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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E' per caso un bipolare da scatola portafrutti, quello con I/0..??
Eh...su questi aggeggi...io esprimo i limiti del progetto...in sintesi...è meglio non dargli troppa fiducia..parere personale...
Eh...su questi aggeggi...io esprimo i limiti del progetto...in sintesi...è meglio non dargli troppa fiducia..parere personale...
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elettro ha scritto:su questi aggeggi...io esprimo i limiti del progetto...in sintesi...è meglio non dargli troppa fiducia
Avrò riletto questa frase per cinque o sei volte, senza riuscire a capire cosa essa voglia intendere né a cosa si riferisca di preciso, se sulla sicurezza, sulla funzionalità o sulla longevità dei dispositivi o cos'altro.
Non solo, deduco che laddove possa essere utile inserire un interruttore bipolare, tu, in coerenza con quanto affermato, metta ad esempio un magnetotermico, un seziontore o una base fusibili?
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" elettro ha scritto:su questi aggeggi...io esprimo i limiti del progetto...in sintesi...è meglio non dargli troppa fiducia""...
Se non c'e' stata imperizia nel collegarlo o l'adozione errata di conduttori da 1,5mm2 per una presa da 16A con adozione di forno....probabilemente il modello e la marca scelti non sono particolarmente idonei...
Per Attilio - provo a proproti un esempio - probabilmente ti è capitato di vedere una presa bipasso da 10/16A, montata con i conduttori da 2,5mm2 in impianto anche di recente realizzazione che si è danneggiata quando è stata utilizzata per servire una stufetta elettrica a resistenze senza soluziuone di continuità per tutto il giorno ed i giorni successivi, è un classico..ne ho viste tante di cotte.con o senza adattatori inseriti per adattare la shuko...come del resto la presa elettrrica per il forno dietro il banco elettrodomestici...che ha costretto motli a smontare il forno per sostituire la presa, potrei fare altri esempi...Ai tempi della 46/90, l'lettricista installò nella mia residenza due magnetotermici - differenziali AVE, sono durati poco, i morsetti, si sono surriscaldati e i due moduli son o stati sostituiti dopo un'anno di vita; potrei fare tanti esempi banali.
Probabilmente nella frase che hai sottolineato mo sono espresso male...volevo solo dire che - il bravo instalaltore - deve sapere o dedurre - cosa è maggiormente appropriato e cosa non lo è , come tipologia di soluzione e anche come qualità del costruttore, in questo mondo tutto ha un prezzo ed anche una qualità intrinseca.Chi progetta o installa bene o male conosce le peculiarità delle apparecchiature che ha trattato...
Con questo non voglio promuovere polemiche inutili...voglio solo dire che bisogna scegliere con perizia..solo questo.Anche la presa da 16A montata alla regola dell'arte, è tecnicamente ineccepibile, ma alla prova dei fatti, non è robusta o longeva nelle condizioni di cui ho scritto sopra, come ad esempio le vecchie ed indistruttibili prese Magic BTicino, che tutti abbiamo visto, ed anche io perché el avevo...anche l'esperienza sul campo è determinante, con questo chiudo...
Se non c'e' stata imperizia nel collegarlo o l'adozione errata di conduttori da 1,5mm2 per una presa da 16A con adozione di forno....probabilemente il modello e la marca scelti non sono particolarmente idonei...
Per Attilio - provo a proproti un esempio - probabilmente ti è capitato di vedere una presa bipasso da 10/16A, montata con i conduttori da 2,5mm2 in impianto anche di recente realizzazione che si è danneggiata quando è stata utilizzata per servire una stufetta elettrica a resistenze senza soluziuone di continuità per tutto il giorno ed i giorni successivi, è un classico..ne ho viste tante di cotte.con o senza adattatori inseriti per adattare la shuko...come del resto la presa elettrrica per il forno dietro il banco elettrodomestici...che ha costretto motli a smontare il forno per sostituire la presa, potrei fare altri esempi...Ai tempi della 46/90, l'lettricista installò nella mia residenza due magnetotermici - differenziali AVE, sono durati poco, i morsetti, si sono surriscaldati e i due moduli son o stati sostituiti dopo un'anno di vita; potrei fare tanti esempi banali.
Probabilmente nella frase che hai sottolineato mo sono espresso male...volevo solo dire che - il bravo instalaltore - deve sapere o dedurre - cosa è maggiormente appropriato e cosa non lo è , come tipologia di soluzione e anche come qualità del costruttore, in questo mondo tutto ha un prezzo ed anche una qualità intrinseca.Chi progetta o installa bene o male conosce le peculiarità delle apparecchiature che ha trattato...
Con questo non voglio promuovere polemiche inutili...voglio solo dire che bisogna scegliere con perizia..solo questo.Anche la presa da 16A montata alla regola dell'arte, è tecnicamente ineccepibile, ma alla prova dei fatti, non è robusta o longeva nelle condizioni di cui ho scritto sopra, come ad esempio le vecchie ed indistruttibili prese Magic BTicino, che tutti abbiamo visto, ed anche io perché el avevo...anche l'esperienza sul campo è determinante, con questo chiudo...
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Grazie x le risposte...
Il fornello consuma 1500W, poi ho guardato sul catalogo quanto quanta la corrente dell'interruttore bipolare: max 16A. Con lapinza amperometrica ho misurato una corrente di 8,6A, quindi l'interruttore è giusto.
Ho notato stamattina che aprendo i contatti dellinterruttore fa l'arco elettrico: meglio cambiare il fornello?
Il fornello consuma 1500W, poi ho guardato sul catalogo quanto quanta la corrente dell'interruttore bipolare: max 16A. Con lapinza amperometrica ho misurato una corrente di 8,6A, quindi l'interruttore è giusto.
Ho notato stamattina che aprendo i contatti dellinterruttore fa l'arco elettrico: meglio cambiare il fornello?
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Marcosilve95
20 1 5 - Frequentatore

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- Iscritto il: 15 mag 2012, 13:22
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No, piuttosto prova a cambiare interruttore bipolare.
Non uso prodotti Gewiss fatti salvi gli involucri (quadri e contenitori) e gli accessori di cablaggio, quindi non so darti un parere oggettivo sulla qualità dei dispositivi in questione.
Comunque sia l'arco elettrico è di per se un fenomeno "normale". Un meccaniscmo incerto dei contatti però, può a lungo andare deteriorare questi ultimi e creare resistenze localizzate che generano fenomeni di surriscaldamento fino a squagliare la plastica circostante.
Però, non hai ancora risposto alla mia domanda, ovvero cosa si rompe dell'interruttore.
Non uso prodotti Gewiss fatti salvi gli involucri (quadri e contenitori) e gli accessori di cablaggio, quindi non so darti un parere oggettivo sulla qualità dei dispositivi in questione.
Comunque sia l'arco elettrico è di per se un fenomeno "normale". Un meccaniscmo incerto dei contatti però, può a lungo andare deteriorare questi ultimi e creare resistenze localizzate che generano fenomeni di surriscaldamento fino a squagliare la plastica circostante.
Però, non hai ancora risposto alla mia domanda, ovvero cosa si rompe dell'interruttore.
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Salvatore Quasimodo
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>>> A proposito di archi, per consocenza, la BTicino, ha sempre adottato dei contatti con servocomendo a ressitenza elevata...per ridurre i tempi di apertura e chiusura ed aumentare in questo modo la longevità degli interruttori..nel tempo...me lo diceva un rappresentante della BTicino
Ultima modifica di
attilio il 28 giu 2013, 23:41, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Sono proprio necessari tutti questi simboli che inserisci nei tuoi messaggi, elettro?
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