Buongiorno, ci sarebbe qualche buon anima che mi possa inviare per email una relazione tecnica sullo squilibrio dell'impianto di riscaldamento centralizzato in conseguenza del distacco di uno o più appartamenti? Non sto chiedendo un calcolo gratuito, ma una relazione da cui prendere riferimento e spunto, un target.
Rimango in attesa, grazie.
Relazione tecnica distacco impianto centralizzato
Moderatori:
paolo a m,
DarioDT,
Guerra
34 messaggi
• Pagina 1 di 4 • 1, 2, 3, 4
0
voti
Tutto tace... nessuno che mi aiuta?
-

giorgiodavid
145 1 3 5 - Expert

- Messaggi: 895
- Iscritto il: 19 giu 2006, 16:38
- Località: Roma
0
voti
Risolto da solo... ora mi faccio pagare! 
Se entrambi abbiamo una mela e ce le scambiamo, avremo sempre una mela ciascuno... se entrambi abbiamo un'idea e ce le scambiamo, entrambi avremo due idee.
-

giorgiodavid
145 1 3 5 - Expert

- Messaggi: 895
- Iscritto il: 19 giu 2006, 16:38
- Località: Roma
4
voti
E' arrivato il momento di chiarire alcune cose che sono state dette in generale. Per farlo, avendo dei dubbi, mi sono rivolto ad un'autorevole rivista del settore elettrico (TUTTONORMEL) che, tuttavia, oltre che del settore elettrico è addentrata in tutte le norme e leggi tecniche.
PREMESSA ALLE DOMANDE:
Dal 18 giugno 2013, con la riforma del condominio, il singolo condomino ha facoltà di distaccarsi previa verifica, mediante una relazione termotecnica, di non arrecare danni all'impianto centralizzato. Non mi soffermo su questo argomento, ne sulla fattibilità o meno del distacco a seguito dei calcoli termici, ma vorrei soffermarmi sulla questione della DICO.
Fermo restando che non venga meno la possibilità di distaccarsi, cosa occorre produrre per stare veramente in regola con tutta la documentazione? Pongo quindi una serie di domande di dettaglio.
LE DOMANDE:
1. La prima domanda che sorge spontanea, riguardante anche la DICO, è: il passaggio da un impianto di riscaldamento centralizzato ad autonomo è da considerarsi un "nuovo impianto" oppure una "trasformazione"?
2. Nel passaggio ad autonomo, generalmente si installano caldaie da 24 kW a 33 kW termici; in questo caso, comunque dal passaggio da centralizzato ad autonomo, il progetto dell'impianto è obbligatorio oppure facoltativo? Nella maggior parte dei casi, il passaggio comporta solo il distacco delle tubazioni centralizzate e l'installazione di una caldai autonoma ed il resto dell'impianto all'interno dell'appartamento (radiatori e tubazioni) rimane lo stesso: come capire se il progetto sia obbligatorio o meno?
3. E' obbligatorio oppure facoltativo, allegare un disegno oppure una breve relazione alla DICO che descriva come deve essere installato il terminale di scarico, quindi indicando le distanze di rispetto alla norma UNI7129, in caso di scarico a parete?
4. Rispetto alla legge 10/91 è obbligatorio fare qualche cosa (che nessuno fa mai) oppure è facoltativo? E' sufficiente un APE per dimostrare la certificazione energetica, ma solo in caso di vendita dell'appartamento?
LE RISPOSTE:
1. L'impianto autonomo è un nuovo impianto (ha una propria fornitura di gas).
2. No, visto che l'obbligo di progetto degli impianti termici sussiste solo nel caso degli impianti di cui all'art. 5, comma 2, lettera f ed f. (non serve progetto perché in sintesi non c'è canna fumaria e la potenza termica è sotto ai 50 kW)
3. Alla DICO occorre allegare lo schema dell'impianto e uno schema di posizionamento del terminale di scarico secondo UNI7129.
4. E' sufficiente l'APE in caso di vendita ed in alcuni Regioni in caso di affitto dell'immobile; ci risulta che l'APE non vada consegnata a nessuno, ma su obbligatorietà dell'APE e/o consegna occorre interpellare la Regione di appartenenza.
A mia ulteriore domanda: "non pochi asseriscono che, in caso di distacco, si debba fare la legge 10/91, inviarla al comune ed aspettare la sua approvazione, il che vorrebbe dire rendere il passaggio ad autonomo burocraticamente impossibile! Addirittura, c'è chi afferma che bisognerebbe fare una legge 10/91 per l'intero condominio in quanto si è modificato l'aspetto energetico."... segue la risposta: "E' un eresia!".
Speriamo di aver chiarito alcuni dubbi con questo post e soprattutto di allinearci. Tuttavia, i termotecnici continuano ad asserire che la legge 10 deve essere fatta e che essendo obbligatoria, anche il progetto deve essere fatto perché lo richiede la legge (a prescindere da cosa dica il DM 37/08) e citano il DPR 59/09... misteri della fede?
PREMESSA ALLE DOMANDE:
Dal 18 giugno 2013, con la riforma del condominio, il singolo condomino ha facoltà di distaccarsi previa verifica, mediante una relazione termotecnica, di non arrecare danni all'impianto centralizzato. Non mi soffermo su questo argomento, ne sulla fattibilità o meno del distacco a seguito dei calcoli termici, ma vorrei soffermarmi sulla questione della DICO.
Fermo restando che non venga meno la possibilità di distaccarsi, cosa occorre produrre per stare veramente in regola con tutta la documentazione? Pongo quindi una serie di domande di dettaglio.
LE DOMANDE:
1. La prima domanda che sorge spontanea, riguardante anche la DICO, è: il passaggio da un impianto di riscaldamento centralizzato ad autonomo è da considerarsi un "nuovo impianto" oppure una "trasformazione"?
2. Nel passaggio ad autonomo, generalmente si installano caldaie da 24 kW a 33 kW termici; in questo caso, comunque dal passaggio da centralizzato ad autonomo, il progetto dell'impianto è obbligatorio oppure facoltativo? Nella maggior parte dei casi, il passaggio comporta solo il distacco delle tubazioni centralizzate e l'installazione di una caldai autonoma ed il resto dell'impianto all'interno dell'appartamento (radiatori e tubazioni) rimane lo stesso: come capire se il progetto sia obbligatorio o meno?
3. E' obbligatorio oppure facoltativo, allegare un disegno oppure una breve relazione alla DICO che descriva come deve essere installato il terminale di scarico, quindi indicando le distanze di rispetto alla norma UNI7129, in caso di scarico a parete?
4. Rispetto alla legge 10/91 è obbligatorio fare qualche cosa (che nessuno fa mai) oppure è facoltativo? E' sufficiente un APE per dimostrare la certificazione energetica, ma solo in caso di vendita dell'appartamento?
LE RISPOSTE:
1. L'impianto autonomo è un nuovo impianto (ha una propria fornitura di gas).
2. No, visto che l'obbligo di progetto degli impianti termici sussiste solo nel caso degli impianti di cui all'art. 5, comma 2, lettera f ed f. (non serve progetto perché in sintesi non c'è canna fumaria e la potenza termica è sotto ai 50 kW)
3. Alla DICO occorre allegare lo schema dell'impianto e uno schema di posizionamento del terminale di scarico secondo UNI7129.
4. E' sufficiente l'APE in caso di vendita ed in alcuni Regioni in caso di affitto dell'immobile; ci risulta che l'APE non vada consegnata a nessuno, ma su obbligatorietà dell'APE e/o consegna occorre interpellare la Regione di appartenenza.
A mia ulteriore domanda: "non pochi asseriscono che, in caso di distacco, si debba fare la legge 10/91, inviarla al comune ed aspettare la sua approvazione, il che vorrebbe dire rendere il passaggio ad autonomo burocraticamente impossibile! Addirittura, c'è chi afferma che bisognerebbe fare una legge 10/91 per l'intero condominio in quanto si è modificato l'aspetto energetico."... segue la risposta: "E' un eresia!".
Speriamo di aver chiarito alcuni dubbi con questo post e soprattutto di allinearci. Tuttavia, i termotecnici continuano ad asserire che la legge 10 deve essere fatta e che essendo obbligatoria, anche il progetto deve essere fatto perché lo richiede la legge (a prescindere da cosa dica il DM 37/08) e citano il DPR 59/09... misteri della fede?
Se entrambi abbiamo una mela e ce le scambiamo, avremo sempre una mela ciascuno... se entrambi abbiamo un'idea e ce le scambiamo, entrambi avremo due idee.
-

giorgiodavid
145 1 3 5 - Expert

- Messaggi: 895
- Iscritto il: 19 giu 2006, 16:38
- Località: Roma
0
voti
ERRATA CORRIGE:
2. No, visto che l'obbligo di progetto degli impianti termici sussiste solo nel caso degli impianti di cui all'art. 5, comma 2, lettera f ed g. (non serve progetto perché in sintesi non c'è canna fumaria e la potenza termica è sotto ai 50 kW)
2. No, visto che l'obbligo di progetto degli impianti termici sussiste solo nel caso degli impianti di cui all'art. 5, comma 2, lettera f ed g. (non serve progetto perché in sintesi non c'è canna fumaria e la potenza termica è sotto ai 50 kW)
Se entrambi abbiamo una mela e ce le scambiamo, avremo sempre una mela ciascuno... se entrambi abbiamo un'idea e ce le scambiamo, entrambi avremo due idee.
-

giorgiodavid
145 1 3 5 - Expert

- Messaggi: 895
- Iscritto il: 19 giu 2006, 16:38
- Località: Roma
0
voti
Pare che Tottonormel abbia ritrattato... riporto quanto discuso in altro forum, con termotecnici:
"Nuovamente buongiorno, mi dispiace tornare sull'argomento, ma è aperto un acceso dibattito con i colleghi termotecnici sul 4° quesito che ho posto su cui mi avete risposto (vedere sotto). In particolare, un collega, mi risponde in questo modo:
Collega 1: "mah, a me sembrano risposte un po' campate in aria... Dal momento che al punto 1 hanno detto giustamente che il distacco da un impianto centralizzato è un "nuovo impianto" allora deve necessariamente valere tutto ciò che vale per i nuovi impianti, compreso appunto il deposito della Legge 10 in comune nonché il rispetto di quanto previsto dal dpr 59/09, perché altrimenti non si capirebbe perché ciò che vale per qualsiasi impianto non debba valere per quelli che nuovi che si vengono a formare previo distacco da un centralizzato (chi sono, i più belli?)
Il dpr 59/09 parla di cosa si deve fare nel caso di "nuovo impianto", che viene equiparato a "ristrutturazione di impianto", e necessita di deposito della legge 10. E riguardo al progetto, sarà pur vero che ai sensi della DICO non serve perché sotto soglia (o meglio, non di un tecnico ma dell'installatore, e leggiamolo sto DM 37/08...), ma è anche vero che alla legge 10 va allegato un "progetto", perciò va da sé che in un modo o nell'altro il progetto ci vuole. Se poi in comune se ne strafregano, quello è un altro paio di maniche...."
Collega 2: "Di a quelli di Tuttonormel di non immischiarsi in campi che non gli competono. Aggiungo (a quanto detto sopra) che gli impianti oltre a sottostare al D.M. 37/2008 (Decreto che "gestisce" le Di.Co.) in materia di sicurezza degli impianti deve sottostare a quelle sul risparmio energetico: pertanto, se ai fini del D.M. 37/2008 per un impianto autonomo non richiede la progettazione da parte di un tecnico lo è, invece, ai fini della L. 10 e tutto ciò che ad essa è succeduto. In altre parole, il progetto ai fini della sicurezza [hai mai sentito parlare di pratica INAIL (exISPESL)] non è detto che sia lo stesso richiesto dalla L. 10."
Cari colleghi di Tuttonormel, ne riusciamo ad uscire vincitori da questa diatriba, oppure hanno ragione i termotecnici? Resto in attesa di ulteriore riscontro, grazie.
Distinti saluti."
RISPOSTA:
"In effetti conveniamo che, per quanto riguarda l'applicazione della L. 10, hanno ragione nel senso che, giustamente, va applicata visto che si tratta di un nuovo impianto.
Distinti saluti."
"Nuovamente buongiorno, mi dispiace tornare sull'argomento, ma è aperto un acceso dibattito con i colleghi termotecnici sul 4° quesito che ho posto su cui mi avete risposto (vedere sotto). In particolare, un collega, mi risponde in questo modo:
Collega 1: "mah, a me sembrano risposte un po' campate in aria... Dal momento che al punto 1 hanno detto giustamente che il distacco da un impianto centralizzato è un "nuovo impianto" allora deve necessariamente valere tutto ciò che vale per i nuovi impianti, compreso appunto il deposito della Legge 10 in comune nonché il rispetto di quanto previsto dal dpr 59/09, perché altrimenti non si capirebbe perché ciò che vale per qualsiasi impianto non debba valere per quelli che nuovi che si vengono a formare previo distacco da un centralizzato (chi sono, i più belli?)
Il dpr 59/09 parla di cosa si deve fare nel caso di "nuovo impianto", che viene equiparato a "ristrutturazione di impianto", e necessita di deposito della legge 10. E riguardo al progetto, sarà pur vero che ai sensi della DICO non serve perché sotto soglia (o meglio, non di un tecnico ma dell'installatore, e leggiamolo sto DM 37/08...), ma è anche vero che alla legge 10 va allegato un "progetto", perciò va da sé che in un modo o nell'altro il progetto ci vuole. Se poi in comune se ne strafregano, quello è un altro paio di maniche...."
Collega 2: "Di a quelli di Tuttonormel di non immischiarsi in campi che non gli competono. Aggiungo (a quanto detto sopra) che gli impianti oltre a sottostare al D.M. 37/2008 (Decreto che "gestisce" le Di.Co.) in materia di sicurezza degli impianti deve sottostare a quelle sul risparmio energetico: pertanto, se ai fini del D.M. 37/2008 per un impianto autonomo non richiede la progettazione da parte di un tecnico lo è, invece, ai fini della L. 10 e tutto ciò che ad essa è succeduto. In altre parole, il progetto ai fini della sicurezza [hai mai sentito parlare di pratica INAIL (exISPESL)] non è detto che sia lo stesso richiesto dalla L. 10."
Cari colleghi di Tuttonormel, ne riusciamo ad uscire vincitori da questa diatriba, oppure hanno ragione i termotecnici? Resto in attesa di ulteriore riscontro, grazie.
Distinti saluti."
RISPOSTA:
"In effetti conveniamo che, per quanto riguarda l'applicazione della L. 10, hanno ragione nel senso che, giustamente, va applicata visto che si tratta di un nuovo impianto.
Distinti saluti."
Se entrambi abbiamo una mela e ce le scambiamo, avremo sempre una mela ciascuno... se entrambi abbiamo un'idea e ce le scambiamo, entrambi avremo due idee.
-

giorgiodavid
145 1 3 5 - Expert

- Messaggi: 895
- Iscritto il: 19 giu 2006, 16:38
- Località: Roma
1
voti
ligabue ha scritto:Per curiosità: qual è l'ltro forum in cui hai discusso l'argomento?
saluti
http://www.ingegneri.info/forum/viewtop ... =9&t=59727
Ovviamente, sullo stesso forum di ingegneri, ci sono tante altre discussioni che riguardano l'argomento del distacco!
Se entrambi abbiamo una mela e ce le scambiamo, avremo sempre una mela ciascuno... se entrambi abbiamo un'idea e ce le scambiamo, entrambi avremo due idee.
-

giorgiodavid
145 1 3 5 - Expert

- Messaggi: 895
- Iscritto il: 19 giu 2006, 16:38
- Località: Roma
0
voti
Ciao ho letto che sei riuscito a recuperat euna relazione sul ditacco dell'impianto.
Io sto impazzendo visto che non trovo nulla, mi potresti dare qualche aiuto??
Io sto impazzendo visto che non trovo nulla, mi potresti dare qualche aiuto??
34 messaggi
• Pagina 1 di 4 • 1, 2, 3, 4
Torna a Termotecnica, illuminotecnica, acustica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)

