Buona sera a tutti.
In merito alla nuova legge 11 dicembre 2012, n. 220, “Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici”,in vigore dal 18 giugno 2013, l'amministratore del condominio è tenuto a richiedere anche copia del certificato di conformità di ogni singola unità abitativa.
Qualche amministratore già da me contattato sostiene che, in caso di mancanza della DICO o DIRI è sufficiente che a lui pervenga almeno una autocertificazione del proprietario dell'unità abitativa ove si dichiari che il proprio impianto è "adeguato".
Sarà corretta tale procedura?
Gradirei conoscere un vostro parere in merito.
Grazie
Saluti
Nuova legge condomini - DiRi DiCo
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Mike
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EUGA ha scritto:Sarà corretta tale procedura?
Mah, per capire se la procedura è corretta bisogna vedere le motivazioni di questa legge. Se una delle motivazioni è relativa alla sicurezza degli impianti elettrici anche nei confronti degli altri condomini, mi sembra che l'autocertificazione sia un po' chiedere all'oste se il suo vino è buono...... tra l'altro visto che nel campo impiantistico esistono specifiche disposizioni di legge sull'obbligo di essere in possesso della dichiarazione di conformità dell'impianto fare una autocertificazione invece di consegnare la Dico è piu' una ammissione di non averla...
Al momento io ho visto un amministratore che chiedeva le dichiarazioni dell'impianto, invece quello di casa mia ad esempio ha chiesto mille altri dati ma nulla dell'impianto elettrico..
Un saluto
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Sinceramente sono del parere che l' amministratore nel momento in cui io rilascio una autocertificazione abbia assolto al suo dovere.
Se poi dichiaro il falso ne risponderò a chi di dovere nel momento in cui sarà necessario.
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Mettiamola su un piano parecchio diverso: che differenza farebbe per l'amministratore archiviare un foglio di un tipo, piuttosto che di un altro. Ma capiamoci bene: cos'è una dichiarazione di conformità di un impianto?
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Candy
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EUGA ha scritto:è sufficiente che a lui pervenga almeno una autocertificazione del proprietario dell'unità abitativa ove si dichiari che il proprio impianto è "adeguato".
E' chi è il proprietario per autocertificare che l'impianto è adeguato? Non è che ci vorrebbero conoscenze specifiche????
Per la serie: "dammi un pezzo di carta e via" ... ma non risolve un fico secco! Non serve assolutamente a nulla una cosa del genere! Anche perché un impianto carente dal punto di vista della sicurezza è mooolto pericoloso anche per gli altri condomini, vedi tensioni trasferite da servizi comuni senza un adeguato impianto disperdente.
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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Ho dato una letta veloce alla legge 11 dicembre 2012, n. 220 ma non trovo il punto che obbliga gli amministratori a chiedere le conformità delle singole unità immobiliari. qual è?
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Immagino si faccia riferimento a questo.
Art.10
...
L'amministratore,..., deve:
...
6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalita' dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unita' immobiliare, nonche' ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all'amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l'amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili;
Art.10
...
L'amministratore,..., deve:
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6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalita' dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unita' immobiliare, nonche' ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all'amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l'amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili;
"La progettazione, il primo presidio della sicurezza" [Michele Guetta]
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Grazie mille.
Non essendo chiarite con precisione quali siano le condizioni di sicurezza delle quali tener conto gli amministratori, giustamente, chiederanno tutto eh eh.
Chiederanno anche le verifiche periodiche comprese quelle delle caldaie???
Naturalmente visto che siamo in italia, prima si fanno le leggi e poi si aspettano i chiarimenti.
Non essendo chiarite con precisione quali siano le condizioni di sicurezza delle quali tener conto gli amministratori, giustamente, chiederanno tutto eh eh.
Chiederanno anche le verifiche periodiche comprese quelle delle caldaie???
Naturalmente visto che siamo in italia, prima si fanno le leggi e poi si aspettano i chiarimenti.
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Electro ha scritto:magino si faccia riferimento a questo.
[i]Art.10
....nocnhè ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza[/u].
Si infatti qui risiede l'obbligo. Va da se che nel termine "sicurezza" rientrano anche gli impianti elettrici e non ultimi gli impianti a Gas.
Il vero problema è che siamo alle solite: un pezzo di carta per sistemare tutto...l'Amministratore è felice di aver "registrato" questo pezzo di carta e tutti vissero felici e contenti.
Poi non dimentichiamoci che rientra anche il D.L. 462/01 nei casi in cui all'interno del condominio ci sia una attività lavorativa....ma questa è utopia! Ancora un pezzo di carta...

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Adesso la gente non potrà più suicidarsi in casa a meno che non abbia un'abitazione singola indipendente altrimenti l'amministratore verrà perseguito perché l'immobile non era sicuro

13 messaggi
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