Mi è saltato all'occhio questo sulla domotica:
http://www.tecnici.it/il-risparmio-ener ... cial-media
Nulla di speciale, uno dei tanti articoli for dummies dove si scrivono banalità sulla domotica, ma la cosa fastidiosa è questa: "...in fase d’uso e di esercizio si possono ottenere dei risparmi notevoli riconducibili a circa il 25%".
Ora, la domotica ha molto vantaggi , ma quella di un risparmio energetico EFFETTIVO, ovvero misurabile, devo ancora vederlo. Mi riferisco ovviamente al campo residenziale, nella Building Automation di centri direzionali per esempio parliamo già di cose concrete.
Il risparmio energetico passa anche dalla domotica?
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mah... è molto fumo e poco arrosto anche perché i sistemi di risparmio energetico non sono per forza legati alla domotica (si possono benissimo installare sensori di presenza anche senza domotica) poi in ambiente domestico forse un po' di risparmio ci può essere ma dipende molto più delle abitudini di chi occupa la casa. Quantificare un risparmio in ambiente domestico la vedo molto difficile...
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La moda che ultimamente vedo da tutti gli informatori che passano in studio è proprio quella del risparmio energetico che diventa poi la "giustificazione" per l'installazione di sistemi domotici come se fossero la soluzione a tutti i problemi.
Il 95% dei problemi dipende sempre da chi gestisce l'impianto.
Il classico esempio è proprio quello dell'illuminazione. Se ci si limita solo a dividere le accensioni, gli operai o gli stessi impiegati terranno di prassi sempre tutto acceso o tutto spento.
Con il dimmerabile automatico c'è sempre chi si lamenta perché vuole più luce .... e via al funzionamento in manuale al 100%.... per non parlare dei sistemi di climatizzazione eh eh.
Comunque è innegabile che il mercato, vista anche la crisi, sta andando verso quella direzione.
Il 95% dei problemi dipende sempre da chi gestisce l'impianto.
Il classico esempio è proprio quello dell'illuminazione. Se ci si limita solo a dividere le accensioni, gli operai o gli stessi impiegati terranno di prassi sempre tutto acceso o tutto spento.
Con il dimmerabile automatico c'è sempre chi si lamenta perché vuole più luce .... e via al funzionamento in manuale al 100%.... per non parlare dei sistemi di climatizzazione eh eh.
Comunque è innegabile che il mercato, vista anche la crisi, sta andando verso quella direzione.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
Hermann Hesse - Siddharta
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Dato che mi sono installato un impianto domotico in casa, posso dire che non c'è nessun risparmio effettivo, almeno che non si considerino alcuni fattori (luci esterne crepuscolari e temporizzate, ventilconvettori in modalità automatica, luci di presenza a led, ecc...) però si tratta di accorgimenti impiantabili anche senza impianto domotico.
La domotica di per sé non fa risparmiare, ma agevola l'utilizzo di comportamenti corretti e risparmiosi.
La domotica di per sé non fa risparmiare, ma agevola l'utilizzo di comportamenti corretti e risparmiosi.
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mi permetto di dire che è il solito gioco dei commerciali o fantomatici seguaci di settore che prendono in giro gli utenti poco edotti.
Alcuni mesi fa dei gruppi di rivendita di inverter e moduli FTV (spuntati come simpatici funghetti in questi anni) aveva iniziato a diversificare il suo commercio proponendo domotica residenziale per ottenere il "risparmio energetico"... ho sentito raccontar boiate eccezionali.
purtroppo l'Italiota ancora non ha capito che se vuol comprare tecnologia deve parlare con un tecnico.
Alcuni mesi fa dei gruppi di rivendita di inverter e moduli FTV (spuntati come simpatici funghetti in questi anni) aveva iniziato a diversificare il suo commercio proponendo domotica residenziale per ottenere il "risparmio energetico"... ho sentito raccontar boiate eccezionali.
purtroppo l'Italiota ancora non ha capito che se vuol comprare tecnologia deve parlare con un tecnico.
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@ demos81, una collega in fiera mi ha stupito con la seguente frase: "Hai il bel da spiegare che il prodotto che ti hanno chiesto non fa al caso loro, ma se un amico gli ha detto che migliore loro lo vogliono. Se gli offri qualcosa che funziona anche meglio e che gli costa meno ti guardano male e vanno da un altro. A quel punto se ti chiedono una sola, tu dagli la sola".
E si riferiva a tecnici più che qualificati...
Ormai diffido da chiunque che mi vuol vendere qualcosa, tecnico o no che sia.
E si riferiva a tecnici più che qualificati...
Ormai diffido da chiunque che mi vuol vendere qualcosa, tecnico o no che sia.
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Ciao
Latemar,
purtroppo gli irresponsabili ci son ovunque, ma il problema non è quasi mai il tecnico ma il cliente che prende per buono delle scelte per partito preso senza documentarsi sulle motivazioni della controparte.
alcuni esempi capitati ?
1) il cliente vuole un fotovoltaico da 20 kW con moduli più costosi da 250 W monocristallino anziché moduli da 230W policristallini dotati di un NOCT inferiore... perché? "perché son più efficienti!! lo dice lui! e l'impianto fa di più!!" (peccato che non sia cosi e che il policristallino per zone con irraggiamento diretto/diffuso sarebbe stato più idoneo)...
cosa gli ho dato? 250W come richiesto... la mia consulenza era gratuita, avrebbe speso meno e ottenuto medesimi risultati.. ma il cliente paga e lui decide, io in coscienza l'ho informato.
2) proposi la dotazione di gruppo di rifasamento per un gruppo pompe per ridurre penali e contenere le correnti nei cavi di linea in uno stabilimento... ma il cliente sapeva che con gli inverter otteneva correnti di spunto minori e quindi avrebbe risparmiato sull'assorbimento allo spunto oltre a poter regolare il carico (brillante suggerimento di un commerciale di una nota casa di apparecchiature elettriche)... peccato che gli spunti fossero davvero pochi e che le pompe partivano la mattina e si fermavano la sera lavorando sempre a pieno carico....
3)in un centro commerciale proposi di installare una dorsale principale da cui derivare le utenze per singolo box vendita tramite contatore elettronico gestito via bus...avremmo avuto maggior flessibilità di carico al variare delle richieste di utenza e avremmo potuto controllare a consuntivo la somma dei consumi di tutti i box con l'energia totale transitante in dorsale.. il cliente per paura di frodi decise che non bastava ed era più saggio fare una linea per ogni box... risultato? all'atto di affittarli le richieste differirono notevolmente in numero e potenza richiesta imponendo la modifica, aggiunta o sostituzione di intere linee elettriche .. son stato pagato 2 volte per dimensionare gli stessi carichi!!
avrei dovuto rifiutarmi??
purtroppo gli irresponsabili ci son ovunque, ma il problema non è quasi mai il tecnico ma il cliente che prende per buono delle scelte per partito preso senza documentarsi sulle motivazioni della controparte.
alcuni esempi capitati ?
1) il cliente vuole un fotovoltaico da 20 kW con moduli più costosi da 250 W monocristallino anziché moduli da 230W policristallini dotati di un NOCT inferiore... perché? "perché son più efficienti!! lo dice lui! e l'impianto fa di più!!" (peccato che non sia cosi e che il policristallino per zone con irraggiamento diretto/diffuso sarebbe stato più idoneo)...
cosa gli ho dato? 250W come richiesto... la mia consulenza era gratuita, avrebbe speso meno e ottenuto medesimi risultati.. ma il cliente paga e lui decide, io in coscienza l'ho informato.
2) proposi la dotazione di gruppo di rifasamento per un gruppo pompe per ridurre penali e contenere le correnti nei cavi di linea in uno stabilimento... ma il cliente sapeva che con gli inverter otteneva correnti di spunto minori e quindi avrebbe risparmiato sull'assorbimento allo spunto oltre a poter regolare il carico (brillante suggerimento di un commerciale di una nota casa di apparecchiature elettriche)... peccato che gli spunti fossero davvero pochi e che le pompe partivano la mattina e si fermavano la sera lavorando sempre a pieno carico....
3)in un centro commerciale proposi di installare una dorsale principale da cui derivare le utenze per singolo box vendita tramite contatore elettronico gestito via bus...avremmo avuto maggior flessibilità di carico al variare delle richieste di utenza e avremmo potuto controllare a consuntivo la somma dei consumi di tutti i box con l'energia totale transitante in dorsale.. il cliente per paura di frodi decise che non bastava ed era più saggio fare una linea per ogni box... risultato? all'atto di affittarli le richieste differirono notevolmente in numero e potenza richiesta imponendo la modifica, aggiunta o sostituzione di intere linee elettriche .. son stato pagato 2 volte per dimensionare gli stessi carichi!!
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Ciao
demos81,
tra gli utenti finali ci sono delle perle da paura! Figurati che uno per risparmiare sul materiale per il proprio impianto da 210kVA ha comprato degli inverter con tensione di uscita non filtrata a 280V, anzichè cambiare i due inverter ha preferito farsi fare un filtro dedicato e comprare un trasformatore innalzatore.
Ci sono anche installatori che hanno con le idee poco chiare, qualche tempo fa mi hanno chiamato perché un trasformatore progettato da me aveva tensione a vuoto 408V anziché 400V, quando gli ho fatto notare che era per bilanciare la caduta di tensione quando avrebbe lavorato a pieno carico mi sono sentito rispondere "Ma cosa dice! Mi meraviglio di Lei! Non sa che è assolutamente normale che ci sia una differenza di tensione tra primario e secondario? Il primario deve essere a 400V e il secondario inferiore! Altrimenti come fa la corrente a circolare?"
Siccome ho sollevato l'obiezione che essendo la rete a tensione impressa è piuttosto difficile che il trasformatore abbassi la tensione di rete, mi ha risposto: "Ma chi ha mai parlato di abbassare la tensione di rete? Il lato rete è più basso così la corrente riesce a passare da una parte all'altra, è come l'acqua con i vasi comunicanti! Ma lei cosa ha studiato?"
Al che l'unica risposta che ho dato è stata io glielo progetto come vuole lei ma se poi non funziona se lo tiene e non rompe le palle! Alla fine ha deciso di provare a utilizzare quello già fornito e non ho mai avuto una lamentela.
Oppure che dire del tecnico della mega azienda che non sa misurare la temperatura degli avvolgimenti? Aveva scartato i nostri prodotti perché secondo l'immagine termica erano più calde le nostre reattanze, mentre in realtà quelle della concorrenza erano solo coperte con un triplo strato di materiale isolante, all'interno l'avvolgimento arrivava a 250°C.
Di stupidario tecnico potrei scriverne per una vita.
tra gli utenti finali ci sono delle perle da paura! Figurati che uno per risparmiare sul materiale per il proprio impianto da 210kVA ha comprato degli inverter con tensione di uscita non filtrata a 280V, anzichè cambiare i due inverter ha preferito farsi fare un filtro dedicato e comprare un trasformatore innalzatore.
Ci sono anche installatori che hanno con le idee poco chiare, qualche tempo fa mi hanno chiamato perché un trasformatore progettato da me aveva tensione a vuoto 408V anziché 400V, quando gli ho fatto notare che era per bilanciare la caduta di tensione quando avrebbe lavorato a pieno carico mi sono sentito rispondere "Ma cosa dice! Mi meraviglio di Lei! Non sa che è assolutamente normale che ci sia una differenza di tensione tra primario e secondario? Il primario deve essere a 400V e il secondario inferiore! Altrimenti come fa la corrente a circolare?"
Siccome ho sollevato l'obiezione che essendo la rete a tensione impressa è piuttosto difficile che il trasformatore abbassi la tensione di rete, mi ha risposto: "Ma chi ha mai parlato di abbassare la tensione di rete? Il lato rete è più basso così la corrente riesce a passare da una parte all'altra, è come l'acqua con i vasi comunicanti! Ma lei cosa ha studiato?"
Al che l'unica risposta che ho dato è stata io glielo progetto come vuole lei ma se poi non funziona se lo tiene e non rompe le palle! Alla fine ha deciso di provare a utilizzare quello già fornito e non ho mai avuto una lamentela.
Oppure che dire del tecnico della mega azienda che non sa misurare la temperatura degli avvolgimenti? Aveva scartato i nostri prodotti perché secondo l'immagine termica erano più calde le nostre reattanze, mentre in realtà quelle della concorrenza erano solo coperte con un triplo strato di materiale isolante, all'interno l'avvolgimento arrivava a 250°C.
Di stupidario tecnico potrei scriverne per una vita.
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