buona sera a tutti,
un mio amico ha un officinetta dove facciamo i lavori alle macchine e moto, era di suo nonno e quando ci lavorava aveva la 380, adesso noi vorremmo mettere la 220, so che bisogna chiamare l'enel che cambia il contatore, ma in sostanza, oltre alla sostituzione del contatore cosa devono fare i tecnici? più che altro vorremmo capire se devono sostituire i cavi che vanno dalla cassetta in strada fino al contatore o se la corrente arriva già a 220 e viene trasformata dall'attuale contatore in 380..
scusate ma ci capisco poco o niente di impianti elettrici..
in sostanza, vorremmo capire se tra un impianto a 380 e uno a 220 cambia solo il contatore o se ci sono altre differenze e se la corrente dalla centralina in strada arriva comunque a 220..
ringrazio in anticipo a chi mi saprà spiegare la cosa..
Trasformare impianto da 380 V a 220 V
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Mike
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La 380 adesso si chiama: 400V. La 220 adesso si chiama 230V. Dubito che passiate dal 400V che è trifase al 230V sempre trifase, probabilmente passate dal 400V trifase al 230V monofase. Se è così, l'impianto elettrico esistenti non subisce modifiche sostanziali perché con i 400V trifase ricavavi anche i 230V monofase.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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walle ha scritto:quando ci lavorava aveva la 380, adesso noi vorremmo mettere la 220
Occhio che le attrezzature professionali per officine, spesso utilizzano il trifase a 400 V (380), ponte sollevatore, compressore, ecc.
Siate prima sicuri di non necessitare di una forniture trifase, perché poi, realizzare accrocchi per fare andare tutto a 230 V monofase, non paga!
Saluti
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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grazie ragazzi per le risposte,
non dobbiamo far andare niente con la 380, non c'è più ne ponte ne altro che vada con la 380, proprio per questo ci serve la corrente normale come quella di casa, per usare attrezzi come trapano ecc, gli stessi che usiamo in casa..
quindi in sostanza la differenza sta solo nel contatore? dalla centralina la corrente come arriva? quello che voglio capire è se è il contatore a fare la differenza tra i due tensioni o se la corrente arriva direttamente a 380 V (o 400) e quindi i tecnici enel dovranno fare altri lavori oltre a cambiare sto benedetto contatore..
scusate la capraggine ma non è proprio il mio campo e faccio molta fatica a capire..
non dobbiamo far andare niente con la 380, non c'è più ne ponte ne altro che vada con la 380, proprio per questo ci serve la corrente normale come quella di casa, per usare attrezzi come trapano ecc, gli stessi che usiamo in casa..
quindi in sostanza la differenza sta solo nel contatore? dalla centralina la corrente come arriva? quello che voglio capire è se è il contatore a fare la differenza tra i due tensioni o se la corrente arriva direttamente a 380 V (o 400) e quindi i tecnici enel dovranno fare altri lavori oltre a cambiare sto benedetto contatore..
scusate la capraggine ma non è proprio il mio campo e faccio molta fatica a capire..
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Dunque, il contatore trifase distribuisce all' utente 3 fasi (R-S-T) + 1 neutro (N), tra ogni fase e il neutro (R-N, S-N, T-N) c'è una tensione di 230 V, tra due fasi (R-S, R-T, S-T) c'è una tensione di 400 V.
Nel contatore monofase, si ha a disposizione una sola fase (L1) + il neutro (N), hai la possibilità di utilizzare esclusivamente una tensione monofase a 230 V.
I tecnici Enel, eseguiranno la sostituzione del solo gruppo di misura e gli adeguamenti alla linea di alimentazione a monte dello stesso, non toccheranno nulla a valle del contatore, quello fa parte del tuo impianto e loro non possono metterci mano.
Saluti
Nel contatore monofase, si ha a disposizione una sola fase (L1) + il neutro (N), hai la possibilità di utilizzare esclusivamente una tensione monofase a 230 V.
I tecnici Enel, eseguiranno la sostituzione del solo gruppo di misura e gli adeguamenti alla linea di alimentazione a monte dello stesso, non toccheranno nulla a valle del contatore, quello fa parte del tuo impianto e loro non possono metterci mano.
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trafitto da un raggio di sole:
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Salvatore Quasimodo
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ecco, a me interessa proprio sapere che tipo di adeguamenti devono fare nell'impianto che va dal contatore alla loro centralina, cioè, i cavi cha ci sono adesso per la 400v, se venisse sostituito solo il contatore con uno di quelli casalinghi andrebbero bene o sono diversi tra l'impianto 230v e quello 400v?
se noi per assurdo sostituissimo il solo contatore con uno normale come quelli di casa, funzionerebbe o i cavi che arrivano dalla centralina sono proprio diversi e/o hanno lo stesso tipo di corrente che arriva al contatore qualunque esso sia..
non so se riesco a spiegarmi bene..
se noi per assurdo sostituissimo il solo contatore con uno normale come quelli di casa, funzionerebbe o i cavi che arrivano dalla centralina sono proprio diversi e/o hanno lo stesso tipo di corrente che arriva al contatore qualunque esso sia..
non so se riesco a spiegarmi bene..
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walle ha scritto:se noi per assurdo sostituissimo il solo contatore con uno normale come quelli di casa, funzionerebbe o i cavi che arrivano dalla centralina sono proprio diversi e/o hanno lo stesso tipo di corrente che arriva al contatore qualunque esso sia..
non so se riesco a spiegarmi bene..
A volte non riesco a comprendere dove finisca la voglia di capire come funziona o verrà fatto qualcosa, e inizi le voglia di capire come farselo da soli...
Leggendo tutte le domande io riesco solo a riassumere il tutto così:
Abbiamo la 380
Ci serve la 220
L'ENEL vorrà dei soldi
Possiamo farcelo da soli?
Magari sono io che penso sempre male

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Attualmente l' impianto utente (ciò che c'è a valle del contatore) è realizzato con 4 fili (le tre fasi più il neutro).
Quando verrà sostituito il contatore trifase con quello monofase, di fili ne basteranno solo due.
Cosa fare dei fili in più?
Per prima cosa, bisognerà valutare l'idoneità della sezione dei conduttori, con la corrente nominale (che è in correlazione con la potenza contrattuale). In monofase infatti, si ha una corrente di linea maggiore che in trifase, di un fattore pari a radice di 3.
Cercando di semplificare fin quasi all' errore, una fornitura trifase da 3,3 kW, avrà una corrente di linea di circa 8 A, la stessa potenza con fornitura monofase avrà una corrente di circa 14 A.
Essendo la corrente un parametro fondamentale per la determinazione della sezione dei conduttori, questa sarà la prima cosa da verificare.
Poi se la precedente valutazione sarà andata a buon fine, si può mantenere più o meno l' impianto così com' è, ma è consigliabile far dare una controllata ad una persona competente.
Resta infatti da verificare il cordinamento tra protezioni (sovraccarico e corto circuito) e sezioni dei conduttori, nonché altre "piccole" questioni.
Più di così, non sapendo nulla di come è realizzato l' impianto, non posso dirti.
Fammi sapere se ho fugato a quelli che erano i tuoi dubbi, perché sinceramente non li ho capiti granché
PS: I cavi non sono dotati di una tensione e corrente propria, è sempre il generatore e il carico (rispettivamente) che gliela impongono.
I cavi devono avere caratteristiche idone a funzionare con i parametri della rete cui sono collegati, nelle specifiche condizioni di posa. Ma tra 230 e 400 V non ci sono differenze in termini di "tipologia" di cavo/isolamento, bisogna principalmente verificare le sezioni alla luce delle "nuove" correnti in gioco.
Saluti
Quando verrà sostituito il contatore trifase con quello monofase, di fili ne basteranno solo due.
Cosa fare dei fili in più?
Per prima cosa, bisognerà valutare l'idoneità della sezione dei conduttori, con la corrente nominale (che è in correlazione con la potenza contrattuale). In monofase infatti, si ha una corrente di linea maggiore che in trifase, di un fattore pari a radice di 3.
Cercando di semplificare fin quasi all' errore, una fornitura trifase da 3,3 kW, avrà una corrente di linea di circa 8 A, la stessa potenza con fornitura monofase avrà una corrente di circa 14 A.
Essendo la corrente un parametro fondamentale per la determinazione della sezione dei conduttori, questa sarà la prima cosa da verificare.
Poi se la precedente valutazione sarà andata a buon fine, si può mantenere più o meno l' impianto così com' è, ma è consigliabile far dare una controllata ad una persona competente.
Resta infatti da verificare il cordinamento tra protezioni (sovraccarico e corto circuito) e sezioni dei conduttori, nonché altre "piccole" questioni.
Più di così, non sapendo nulla di come è realizzato l' impianto, non posso dirti.
Fammi sapere se ho fugato a quelli che erano i tuoi dubbi, perché sinceramente non li ho capiti granché
PS: I cavi non sono dotati di una tensione e corrente propria, è sempre il generatore e il carico (rispettivamente) che gliela impongono.
I cavi devono avere caratteristiche idone a funzionare con i parametri della rete cui sono collegati, nelle specifiche condizioni di posa. Ma tra 230 e 400 V non ci sono differenze in termini di "tipologia" di cavo/isolamento, bisogna principalmente verificare le sezioni alla luce delle "nuove" correnti in gioco.
Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
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ok, ho capito quasi tutto..
diciamo che per sapere se devono cambiare i cavi bisogna vedere che cavi ci sono al momento e valutare..
quello che ancora non mi è chiaro è:
mettiamo caso che i cavi fossero idonei a far passare la 230, i tecnici enel devono modificare la corrente in uscita dalla centralina o basta cambiare il contatore e collegare solo i due fili interessati lasciando gli altri 2 scollegati?
p.s.naturalmente sapevo che nei cavi non c'è corrente, (non ci capisco niente, ma non fino a quel livello
) quello che non so è se per fare questo cambio i tecnici devono modificare in qualche modo la corrente in uscita dalla centralina o se basta cambiare il contatore che tanto la corrente che arriva è sempre quella e basta usare solo i due fili invece che i 4 della 400..
diciamo che per sapere se devono cambiare i cavi bisogna vedere che cavi ci sono al momento e valutare..
quello che ancora non mi è chiaro è:
mettiamo caso che i cavi fossero idonei a far passare la 230, i tecnici enel devono modificare la corrente in uscita dalla centralina o basta cambiare il contatore e collegare solo i due fili interessati lasciando gli altri 2 scollegati?
p.s.naturalmente sapevo che nei cavi non c'è corrente, (non ci capisco niente, ma non fino a quel livello
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walle ha scritto:mettiamo caso che i cavi fossero idonei a far passare la 230, i tecnici enel devono modificare la corrente in uscita dalla centralina o basta cambiare il contatore e collegare solo i due fili interessati lasciando gli altri 2 scollegati?
i cavi sono idonei sia per Tensione 230V che per la 400V. Quello che occorre sapere è la corrente che dovrà passare all'interno di essi. Questo perch è a parità di potenza, le correnti che circolano sono diverse a seconda se il carico è in trifase o in monofase. Potreste avere infatti la necessità di dover cambiare la sezione di qualche linea.
Per quanto riguarda l'Enel, dalla centralina (presumo intendete dire la cabina di trasformazione) loro non devono "modificare niente". Quello che devono fare è sostituire il contatore con uno monofase e forse anche il cavo ENEL che va dalla cassetta di distribuzione al contatore con uno monofase. Dico forse perché una volta in situazioni simili ho visto lasciare in posa il cavo trifase e scollegare solo i due cavi delle fasi che non dovevano più essere usati sia lato contatore sia nella cassetta di derivazione.
resta sempre il fatto che da una fornitura trifase si possono sempre tirare linee monofase.
Presumo che volgiate passare a fornitura monofase perché la trifase costa di più. Però tenete presente che questo "cambio" ha un suo costo.
Io per fare una semplice voltura si sono presi 85 euro ed è una cosa che si fa a livello di anagrafica su computer. Figuriamoci quanto costa se un tizio deve venire materialmente a farti il lavoro di sostituzione...
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