Buonasera a tutti,
avevo già scritto in merito a questo argomento, ma vorrei delle certezze e dei chiarimenti su alcuni punti:
1) Ho usato uno scaricatore di tipo 2 codice: DEHN guard M TT 2P 275 (FM), vorrei sapere a che distanza metterlo dall'impianto di terra (ho fatto una scatoletta con dentro una corda nuda che arriva dalle paline e da li parte il conduttore da 16mm^2 che va all'appartamento)
2) Sui morsetti di terra bisogna mettere su uno la terra che arriva direttamente da quella scatoletta che citavo sopra, e sull'altro la terra dell'appartamento? Ma cosi non è comunque la stessa terra?
3) Lo scaricatore tipo 2 devo usarlo per proteggere solamente il circuito caldaia, quindi va collegato a monte dell'interruttore differenziale che protegge l'impianto? Ho messo lo scaricatore e un magnetotermico 10A per la caldaia..
Vorrei gentilmente un parere chiaro e definitivo su questi dubbi. Sono un cablatore di quadri elettrici per automazione,ma non usiamo questi dispositivi. Mi sono documentato sugli SPD ma ognuno dice la sua. Spero che voi sappiate colmare questi dubbi.
Vi ringrazio anticipatamente
Mirko
Uso degli scaricatori di sovratensione tipo 2
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Ciao!
La mia esperienza al riguardo è di avere montato 2 SPD (impianto monofase, uno sulla fase e l'altro sul neutro) in una casa spesso soggetta a fulmini che entrano dalla rete elettrica.
L'impianto di terra è bene che sia di ottima qualità con più paline infisse nel terreno umido a distanza di 4-5m l'una dall'altra e unite tra loro con corda nuda di 25mmq è l'ideale. Piu l'impianto di terra è efficiente e piu sono efficaci.
Gli scaricatori vanno montati sul quadro generale subito all'ingresso dei cavi dentro l'appartamento, i collegamenti sono da fare con cavo minimo da 6mmq piu corto possibile per fase e neutro e il cavo di messa a terra deve essere piu corto possibile e ben collegato ai dispersori.
La terra che arriva dalle paline (quella con il cavo da 16mmq) e il cavo giallo verde che raccoglie la terra da tutte le prese dell'impianto non vanno collegati in due posti separati ma vanno insieme. Poi dallo stesso punto prendi anche un cavo (piu corto possibile) che va agli scaricatori. La terra deve essere una soltanto, sempre.
E' comunque da montare immediatamente sul quadro generale se non sbaglio quindi a protezione di tutto (non è vero che piu vicino all'apparecchio da proteggere lo metti e meglio lo protegge, soprattutto se per fare questo devi allungare di metri e metri il cavo che va a terra).
Poi una volta che lo metti secondo me ti conviene che sia a protezione di tutto l'impianto.
Non serve interruttore differenziale a protezione dello scaricatore, siccome lui funzione scaricando a terra l'impulso di tensione genera una dispersione quando interviene e quindi farebbe scattare il differenziale generale lasciando tutto al buio
Basta un magnetotermico a protezione del solo scaricatore oppure due fusibili (per il valore non saprei ma da 10- 16A dovrebbero andare bene).
Quello da me montato (era un bticino mi pare) ha dimostrato di funzionare bene, durante un temporale ha scaricato e non c'è stato nessun danno agli apparecchi di casa a parte un decoder digitale terrestre fasullo cinese da 10 euro che comunque secondo me ha captato la sovratensione dall'antenna e non dalla rete.
La cartuccia a protezione della fase ha cambiato colore (hanno una finestrella apposta per segnalare se si è arrostito) ed ho dovuto cambiarla (70 euri
). Comunque ti confermo che sono efficaci e ne vale la pena montarli (se servono ovviamente).
La mia esperienza al riguardo è di avere montato 2 SPD (impianto monofase, uno sulla fase e l'altro sul neutro) in una casa spesso soggetta a fulmini che entrano dalla rete elettrica.
L'impianto di terra è bene che sia di ottima qualità con più paline infisse nel terreno umido a distanza di 4-5m l'una dall'altra e unite tra loro con corda nuda di 25mmq è l'ideale. Piu l'impianto di terra è efficiente e piu sono efficaci.
Gli scaricatori vanno montati sul quadro generale subito all'ingresso dei cavi dentro l'appartamento, i collegamenti sono da fare con cavo minimo da 6mmq piu corto possibile per fase e neutro e il cavo di messa a terra deve essere piu corto possibile e ben collegato ai dispersori.
mirkino91 ha scritto:2) Sui morsetti di terra bisogna mettere su uno la terra che arriva direttamente da quella scatoletta che citavo sopra, e sull'altro la terra dell'appartamento? Ma cosi non è comunque la stessa terra?
La terra che arriva dalle paline (quella con il cavo da 16mmq) e il cavo giallo verde che raccoglie la terra da tutte le prese dell'impianto non vanno collegati in due posti separati ma vanno insieme. Poi dallo stesso punto prendi anche un cavo (piu corto possibile) che va agli scaricatori. La terra deve essere una soltanto, sempre.
.mirkino91 ha scritto:Lo scaricatore tipo 2 devo usarlo per proteggere solamente il circuito caldaia, quindi va collegato a monte dell'interruttore differenziale che protegge l'impianto? Ho messo lo scaricatore e un magnetotermico 10A per la caldaia
E' comunque da montare immediatamente sul quadro generale se non sbaglio quindi a protezione di tutto (non è vero che piu vicino all'apparecchio da proteggere lo metti e meglio lo protegge, soprattutto se per fare questo devi allungare di metri e metri il cavo che va a terra).
Poi una volta che lo metti secondo me ti conviene che sia a protezione di tutto l'impianto.
Non serve interruttore differenziale a protezione dello scaricatore, siccome lui funzione scaricando a terra l'impulso di tensione genera una dispersione quando interviene e quindi farebbe scattare il differenziale generale lasciando tutto al buio
Basta un magnetotermico a protezione del solo scaricatore oppure due fusibili (per il valore non saprei ma da 10- 16A dovrebbero andare bene).
Quello da me montato (era un bticino mi pare) ha dimostrato di funzionare bene, durante un temporale ha scaricato e non c'è stato nessun danno agli apparecchi di casa a parte un decoder digitale terrestre fasullo cinese da 10 euro che comunque secondo me ha captato la sovratensione dall'antenna e non dalla rete.
La cartuccia a protezione della fase ha cambiato colore (hanno una finestrella apposta per segnalare se si è arrostito) ed ho dovuto cambiarla (70 euri
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L'impianto di terra è bene che sia di ottima qualità con più paline infisse nel terreno umido a distanza di 4-5m l'una dall'altra e unite tra loro con corda nuda di 25mmq è l'ideale. Piu l'impianto di terra è efficiente e piu sono efficaci.
Lungi da me suggerire messe a terra mediocri ma.... non è così.
Ciò che deve essere minima è l'impedenza di collegamento dell'SPD.
E' quella che "vede" l'utenza da proteggere durante la scarica.
Cioè l'impedenza fra SPD e nodo di terra e SPD e conduttori attivi.
La resistenza del dispersore di per sé non ha molta importanza: il carico da proteggere non vede la sovratensione rispetto a terra, vede la sovratensione fra i conduttori attivi e il suo PE.
Purtroppo vedo spesso SPD con collegamenti sbagliati (fili lunghi), che ne vanificano l'efficacia e l'elettricista che pensa di aver fatto un buon lavoro perché la resistenza di terra è bassissima...
Non serve interruttore differenziale a protezione dello scaricatore
Dipende dallo scaricatore!
Colgo l'occasione per segnalare le sezioni 443 e soprattutto la 534 della norma CEI 64-8 che sono importanti per l'installazione degli SPD.
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Grazie mille a entrambi. Mi avete chiarito dei dubbi atroci. L'unica domanda e':
Il centralino dove metto lo scaricatore e' al primo piano mentre l' impianto di terra e' al pianlo sotto quindi per far si che la tratta della terra sia piu corta possibile dovrei mettere lo scaricatore al piano sotto?
Grazie
Il centralino dove metto lo scaricatore e' al primo piano mentre l' impianto di terra e' al pianlo sotto quindi per far si che la tratta della terra sia piu corta possibile dovrei mettere lo scaricatore al piano sotto?
Grazie
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P.s si Alex la terra e' solo una ma lo scaricatore ne richiede due sotto.. In un morsetto ce il simbolo di terra e sull altro la dicitura PE.
Come faccio?
Grazie
Come faccio?
Grazie
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6367 ha scritto:La resistenza del dispersore di per sé non ha molta importanza: il carico da proteggere non vede la sovratensione rispetto a terra, vede la sovratensione fra i conduttori attivi e il suo PE.
Interessante, sinceramente non lo sapevo, ero convinto che il principio di funzionamento era di scaricare la sovratensione a terra e quindi non farla arrivare in "quantità pericolosa" agli apparecchi da proteggere, altrimenti che senso avrebbe posizionarli sul quadro generale e non subito vicino agli apparecchi da proteggere? La lunghezza dei cavi e minore in quest'ultimo caso e anche l'impedenza.
I fili di collegamento sottili e lunghi limitano l'efficacia questo è certo e ben specificato anche nel foglietto che accompagna l'spd.
Comunque l'impianto di terra in zona soggetta a fulmini spd a parte è bene farlo come si deve.
6367 ha scritto:La resistenza del dispersore di per sé non ha molta importanza: il carico da proteggere non vede la sovratensione rispetto a terra, vede la sovratensione fra i conduttori attivi e il suo PE.
Mi verrebbe da dire che in teoria funzionano anche con terra scadente o addirittura senza nessuna messa a terra?
mirkino91 ha scritto:Il centralino dove metto lo scaricatore e' al primo piano mentre l' impianto di terra e' al pianlo sotto quindi per far si che la tratta della terra sia piu corta possibile dovrei mettere lo scaricatore al piano sotto?
Grazie
Io consiglierei di metterlo sul quadro generaole a protezione di tutto quanto è collegato comunque sentiamo anche qualche parere piu autorevole dato il dubbio che ha sollevato 6367 non tanto sulla necessità o meno del differenziale quanto sulle impedenze che si vedono durante la sovratensione.
E poi molto importante!
Dato che si tratta di una caldaia ci sono di conseguenza tubi dell'acqua sanitaria, del gas, del riscaldamento e tante altre belle cose metalliche e conduttrici, prima ancora degli spd questi vanno collegati a terra in modo equipotenziale.
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mirkino91 ha scritto:P.s si Alex la terra e' solo una ma lo scaricatore ne richiede due sotto.. In un morsetto ce il simbolo di terra e sull altro la dicitura PE.
Come faccio?
Grazie
Controllo un attimo le caratteristiche del SPD e ti faccio sapere.
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6367 ha scritto:
Lungi da me suggerire messe a terra mediocri ma.... non è così.
Ciò che deve essere minima è l'impedenza di collegamento dell'SPD.
E' quella che "vede" l'utenza da proteggere durante la scarica.
Cioè l'impedenza fra SPD e nodo di terra e SPD e conduttori attivi.
Purtroppo vedo spesso SPD con collegamenti sbagliati (fili lunghi), che ne vanificano l'efficacia e l'elettricista che pensa di aver fatto un buon lavoro perché la resistenza di terra è bassissima...
in questo caso gli SPD sono in serie a fusibili Trifase +N.
Mi chiedo visto che gli SPD devono avere un impedenza bassa verso terra e verso le utenze da proteggere,che ne pensi dei quadri distribuiti su piu' piani?dove la terra percorre distanze superiore ai 15-20 metri?
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Dallo schema interno direi che il morsetto di messa a terra e PE sono ponticellati tra loro, te ne puoi accorgere misurando la resistenza con un tester, in quello che ho montato io non era così ce n'era uno solo.
Mi viene da pensare che abbiano fatto una specie di morsettiera per poter facilitare il collegamento dei due cavi separati di PE dell'impianto (filo giallo-verde che raccoglie tutte le masse eccetera eccetera) e cavo di messa a terra (nel tuo caso di 16mmq) che va alle paline.
A questo punto dovrebbe essere indifferente collegare :
1) il cavo da 16mmq (ammesso che entra) alla dicitura con il simbolo di terra e il cavo giallo verde della caldaia (o di tutto l'impianto) al morsetto PE
2) Il cavo da 16mmq ed il PE della caldaia insieme con un morsetto e da qui derivare un altro spezzone di cavo (tutto piu corto possibile) minimo da 6mmq che va al morsetto del SPD contrassegnato come terra.
3) Il cavo da 16mmq ed il PE della caldaia insieme con un morsetto e da qui derivare un altro spezzone di cavo (tutto piu corto possibile) minimo da 6mmq che va al morsetto del SPD contrassegnato come PE.
4) Il cavo da 16mmq ed il PE della caldaia insieme con un morsetto e da qui derivare due spezzoni di cavo che vanno uno al morsetto PE ed uno al morsetto contrassegnato come terra del SPD.
Io ti consiglio la prima soluzione dato che evidentemente è fatto apposta per essere collegato così. In ogni caso anche le altre non dovrebbero essere malvagie solo che aggiungono qualche centimetro di cavi e impedenze di cavi e morsetti vari che forse sarebbe meglio evitare, non saprei.
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stefanob70 ha scritto:in questo caso gli SPD sono in serie a fusibili Trifase +N.
Come avevo detto anch'io i fusibili mi sembrano la soluzione piu economica ed efficace per la protezione degli SPD, al massimo proprio un interruttore magnetotermico se uno ce l'ha in piu e non sa dove metterlo!
Di un differenziale non ne vedo la necessità. Un SPD a protezione di una fase fritto da una sovratensione di quelle potenti può andare in corto verso terra ma la corrente di guasto tra una fase e terra penso sia sufficiente a fare intervenire immediatamente il fusibile che lo protegge, se l'impianto di terra è decente. Se è fatto con un filo che va al tubo dell'acqua non saprei
Per quello che protegge il neutro effettivamente non è detto invece, potrebbe stabilirsi un contatto stabile neutro-terra che potrebbe essere pericoloso. Un fusibile non puo fare niente, il differenziale invece si.
Comunque io non ce l'ho messo il differenziale!
stefanob70 ha scritto:Mi chiedo visto che gli SPD devono avere un impedenza bassa verso terra e verso le utenze da proteggere,che ne pensi dei quadri distribuiti su piu' piani?dove la terra percorre distanze superiore ai 15-20 metri?
E' il caso di mirkino immagino, da un piano all'altro.
Non saprei. Vediamo cosa risponde 6367, è rivolta a lui la domanda e ne sono curioso anche io.
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