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Rifacimento impianto dell'epoca di Tesla!

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: Rifacimento impianto dell'epoca di Tesla!

Messaggioda Foto Utentelego11 » 31 ago 2013, 13:41

@Foto UtenteGiovepluvio Perché ora è conforme, secondo te? [-X Appunto, come si può fare escludendo il farselo rifare interamente da qualcuno che verrebbe sicuramente a costare troppo? Ora non ho iniziato nulla, mi sto informando sulla fattibilità specie burocratica. Se non lo faccio io si lascia così com'è per altri 120 anni, o finché qualcuno non ci rimane secco / si incendia / esplode / simili.
Per accontentare Foto Utentebrabus , ecco a voi Signore e Signori...
LA GALLERIA DEGLI ORRORI (da usarsi come spunto in film horror e simili):
20130831_130403.jpg
Il meglio che si può offrire (eccetto cucina).
Da notare la cordina blu della FASE e nera del neutro da 1mm2 per una 16A!
20130831_130403.jpg (91.3 KiB) Osservato 5117 volte

20130831_130705.jpg
Una presa "di norma". 10 A con cordina 0.75mm2, fornita con filo spelato. E qui ci si attaccava una stufetta da 2000W finché non ho messo un cartello "Max 100W"!
20130831_130705.jpg (87.17 KiB) Osservato 5117 volte
=D>
20130831_131603.jpg
E ultima, messa da un ELETTRICISTA!!!
Cassetta stracolma, presa incollata con la COLLA A CALDO, fornita con ben 2 fili scoperti e sacchettino per il vomito.
20130831_131603.jpg (70.89 KiB) Osservato 5117 volte
[-X
Lol...
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[12] Re: Rifacimento impianto dell'epoca di Tesla!

Messaggioda Foto UtenteGiovepluvio » 31 ago 2013, 13:58

Dal DM 37/08:

Art. 7.
Dichiarazione di conformita'
1. Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche
previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalita'
dell'impianto, l'impresa installatrice rilascia al committente la
dichiarazione di conformita' degli impianti realizzati nel rispetto
delle norme di cui all'articolo 6. Di tale dichiarazione, resa sulla
base del modello di cui all'allegato I, fanno parte integrante la
relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati, nonche' il
progetto di cui all'articolo 5.
2. Nei casi in cui il progetto e' redatto dal responsabile tecnico
dell'impresa installatrice l'elaborato tecnico e' costituito almeno
dallo schema dell'impianto da realizzare, inteso come descrizione
funzionale ed effettiva dell'opera da eseguire eventualmente
integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le
varianti introdotte in corso d'opera.
3. In caso di rifacimento parziale di impianti, il progetto, la
dichiarazione di conformita', e l'attestazione di collaudo ove
previsto, si riferiscono alla sola parte degli impianti oggetto
dell'opera di rifacimento, ma tengono conto della sicurezza e
funzionalita' dell'intero impianto. Nella dichiarazione di cui al
comma 1 e nel progetto di cui all'articolo 5, e' espressamente
indicata la compatibilita' tecnica con le condizioni preesistenti
dell'impianto.
4. La dichiarazione di conformita' e' rilasciata anche dai
responsabili degli uffici tecnici interni delle imprese non
installatrici di cui all'articolo 3, comma 3, secondo il modello di
cui all'allegato II del presente decreto.
5. Il contenuto dei modelli di cui agli allegati I e II puo' essere
modificato o integrato con decreto ministeriale per esigenze di
aggiornamento di natura tecnica.
6. Nel caso in cui la dichiarazione di conformita' prevista dal
presente articolo, salvo quanto previsto all'articolo 15, non sia
stata prodotta o non sia piu' reperibile, tale atto e' sostituito -
per gli impianti eseguiti prima dell'entrata in vigore del presente
decreto - da una dichiarazione di rispondenza, resa da un
professionista iscritto all'albo professionale per le specifiche
competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per
almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la
dichiarazione, sotto personale responsabilita', in esito a
sopralluogo ed accertamenti, ovvero, per gli impianti non ricadenti
nel campo di applicazione dell'articolo 5, comma 2, da un soggetto
che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di
un'impresa abilitata di cui all'articolo 3, operante nel settore
impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.


Facendo un passo indietro si trova la definizione di impresa installatrice:

Art. 3.
Imprese abilitate
1. Le imprese, iscritte nel registro delle imprese di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581 e
successive modificazioni, di seguito registro delle imprese, o
nell'Albo provinciale delle imprese artigiane di cui alla legge
8 agosto 1985, n. 443, di seguito albo delle imprese artigiane, sono
abilitate all'esercizio delle attivita' di cui all'articolo 1, se
l'imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il
responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, e' in
possesso dei requisiti professionali di cui all'articolo 4.
2. Il responsabile tecnico di cui al comma 1 svolge tale funzione
per una sola impresa e la qualifica e' incompatibile con ogni altra
attivita' continuativa.
3. Le imprese che intendono esercitare le attivita' relative agli
impianti di cui all'articolo 1 presentano la dichiarazione di inizio
attivita', ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n.
241 e successive modificazioni, indicando specificatamente per quali
lettera e quale voce, di quelle elencate nel medesimo articolo 1,
comma 2, intendono esercitare l'attivita' e dichiarano, altresi', il
possesso dei requisiti tecnico-professionali di cui all'articolo 4,
richiesti per i lavori da realizzare.
4. Le imprese artigiane presentano la dichiarazione di cui al
comma 3, unitamente alla domanda d'iscrizione all'albo delle imprese
artigiane per la verifica del possesso dei prescritti requisiti
tecnico-professionali e il conseguente riconoscimento della qualifica
artigiana. Le altre imprese presentano la dichiarazione di cui al
comma 3, unitamente alla domanda di iscrizione, presso l'ufficio del
registro delle imprese.
5. Le imprese non installatrici, che dispongono di uffici tecnici
interni sono autorizzate all'installazione, alla trasformazione,
all'ampliamento e alla manutenzione degli impianti, relativi
esclusivamente alle proprie strutture interne e nei limiti della
tipologia di lavori per i quali il responsabile possiede i requisiti
previsti all'articolo 4.
6. Le imprese, di cui ai commi 1, 3, 4 e 5, alle quali sono stati
riconosciuti i requisiti tecnico-professionali, hanno diritto ad un
certificato di riconoscimento, secondo i modelli approvati con
decreto del Ministro dell'industria del commercio e dell'artigianato
dell'11 giugno 1992. Il certificato e' rilasciato dalle competenti
commissioni provinciali per l'artigianato, di cui alla legge 8 agosto
1985, n. 443, e successive modificazioni, o dalle competenti camere
di commercio, di cui alla legge 29 dicembre 1993, n. 580, e
successive modificazioni.


Non so perché ma ho il sospetto che non sia il tuo caso...
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[13] Re: Rifacimento impianto dell'epoca di Tesla!

Messaggioda Foto Utentelego11 » 31 ago 2013, 14:05

Quello lo sapevo anch'io :)
Il problema è:
- I miei (proprietari) NON VOGLIONO SAPERE di fare installare un conduttore PE ne tantomeno di rifare i cablaggi, per questioni di soldi e "tanto la terra non serve a nulla!" Ma che è, una pila da 1.5v? !!!!!
- L'impianto non è sicuro. é necessaria la Dichiarazione di conformità anche per collegare in maniera temporanea le prese sprovviste di conduttore PE alla messa a terra? In pratica "ridurrei" i lavori miei al far passare un conduttore PE in tutte le prese sprovviste, e "sbrogliare" le cassette.
La domanda è:
Meglio metterci del mio, o lasciare tutto così? Se ora come ora qualcuno ci rimane secco, di chi è la colpa? Di quello che ci ha messo le mani nel 92 o dei miei? O mia (che non ci ho messo le mani)?
Ci sono alternative? Qualcuno aveva detto di farsi stendere un progetto da un professionista e poi eseguirlo "a regola d'arte" come siamo messi? Me ne intendo di elettricità ma di burocrazia no!
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[14] Re: Rifacimento impianto dell'epoca di Tesla!

Messaggioda Foto Utenterosino » 31 ago 2013, 14:13

Vista l'età dell'impianto avrai probabilmente delle canaline in piombo sotto intonaco. .. la vedo dura in quelle far passare i nuovi conduttori
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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[15] Re: Rifacimento impianto dell'epoca di Tesla!

Messaggioda Foto UtenteGiovepluvio » 31 ago 2013, 14:13

lego11 ha scritto:Me ne intendo di elettricità ma di burocrazia no!


La questione è molto semplice: sei un elettricista e/o un'impresa abilitata ed iscritta all'elenco della camera di commercio di competenza?

Sì -> tutto ok, puoi sistemare l'impianto
No -> non ci puoi mettere le mani

Da quanto ho capito ricadi nel secondo caso. Game over.
L'unica soluzione è far eseguire i lavori a qualcuno che ricada nella prima opzione. Prima che qualcuno si faccia male sul serio.

O_/
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[16] Re: Rifacimento impianto dell'epoca di Tesla!

Messaggioda Foto Utentesoltec » 31 ago 2013, 14:24

lego11 ha scritto: Me ne intendo di elettricità ma di burocrazia no!

Stai parlando di mettere le mani su un impianto elettrico. Non te ne devi intendere.. DEVI SAPERLO FARE!!!!!
Ovviamente poi subentra il discorso del post precedente. O_/
Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri,mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi
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[17] Re: Rifacimento impianto dell'epoca di Tesla!

Messaggioda Foto Utentelego11 » 31 ago 2013, 14:41

Bene, quindi rimane così.
A meno ché non ci sia un modo per convincere ciò che frena l'intervento (i miei).
Se vogliamo essere precisi, le tre foto che ho fatto sono di opere eseguite da tre diversi elettricisti, tutti pagati regolarmente (anche tanto!). Non so dove sia né se esista la Dich. di conformità ma comunque quelle robe lì (fili scotchati e scoperti!) le facevo io con le pile quando ero piccolo!!!
Di elettricisti ne sono passati tanti qui, mai uno che abbia fatto un lavoro bene e non sbrigato! Ora senza essere presuntuoso naturalmente, quasi sicuramente farei meglio di quegli accrocchi. Ok non opere d'arti, ma non ci vuole poi così tanto per evitare quegli orrori.
Forse mi avete preso per un "noob" che non sa la differenza tra corrente continua e alternata, il lato tecnico non è il problema (conosco i rischi, le leggi fondamentali, il funzionamento, la risoluzione di problemi), il problema è la burocrazia e il costo!! Certamente richiedendo di essere iscritti ad un albo si evitano casi disperati, però poi anche quelli pagati e regolari non fanno certo meglio! Cosa gli costava mettere una cordina di protezione o evitare di usare fili striminziti, o fissare la cassetta con due viti anziché con la colla a caldo?
Boh, per fortuna è la casa di vacanza, nell'altra c'è un impianto serio con 3 differenziali dedicati (bagno luce prese) e vari magnetotermici!
Ps- ammettendo di FAR RIFARE l'impianto, il costo quanto si aggira? Probabilmente sarà impossibile rispondere, ma suppongo intorno al migliaio (che non c'è)...
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[18] Re: Rifacimento impianto dell'epoca di Tesla!

Messaggioda Foto UtenteMike » 31 ago 2013, 15:21

L'impianto elettrico non è a regola d'arte e ci sono dei rischi per la sicurezza delle persone e delle cose. Presumo che in tutti questi anni gli interventi siano stati solo di tamponamento proprio nell'ottica di non voler spendere, il risultato è che si è speso lo stesso (dici anche tanto) per ottenere nulla. Magari affidandosi a qualche installatore serio o a qualche professionista che ti avesse suggerito gli interventi minimi ma risolutivi e avesse elaborato un capitolato, a quest'ora avresti un impianto a regola d'arte spendendo il giusto.
Di chi è la responsabilità se succede qualcosa? Del proprietario. Quindi se quella casa la usate solo voi è un problema vostro, anche se le responsabilità non cambiano, se invece è affittata o prestata a terzi le cose si complicano.
Ci sono tante modalità per adeguare quell'impianto, si può evitare di portare la terra e alimentare l'esistente con un trasformatore di isolamento per esempio. I costi dipendono da cosa vuoi fare, la nota positiva è che se li fai entro l'anno hai la detrazione del 50%.
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[19] Re: Rifacimento impianto dell'epoca di Tesla!

Messaggioda Foto Utentelego11 » 31 ago 2013, 15:27

Infatti hai ragione Foto UtenteMike, chi più spende meno spende (Ma mi chiedo come fanno ad essere elettricisti e mettere una presa da 10A alimentata da 0.75mm2 e nemmeno marrone/azzurro???) e mi hai letto nel pensiero per il trasformatore di isolamento! Comunque ora per levare definitivamente la scossetta sull'alimentatore del PC (causa i condensatori Cy) ho pensato di tirare un filo fino al dispersore di terra (nel giardino sottostante) così temporaneamente, dato che il resto è correttamente messo a terra (Cucina) o a doppio isolamento. O è sbagliato/illegale?
Certamente l'adeguamento si farà presto.
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[20] Re: Rifacimento impianto dell'epoca di Tesla!

Messaggioda Foto UtenteMike » 31 ago 2013, 16:00

lego11 ha scritto:Infatti hai ragione Foto UtenteMike, chi più spende meno spende (Ma mi chiedo come fanno ad essere elettricisti e mettere una presa da 10A alimentata da 0.75mm2 e nemmeno marrone/azzurro???)


Non è un installatore qualificato ma un semplice tirafili, se avesse rilasciato la DICO dei lavori eseguiti potresti intimargli di rifare il lavoro per non denunciarlo per truffa per esempio. Può anche darsi che non si potesse posare un cavo di sezione più elevata, che avesse solo una matassa di cavo da 0,75, ecc., ma tutto questo non sarebbe mai successo se alla fine avesse rilasciato la DICO. E la colpa non è solo sua, ma anche di chi gli ha affidato il lavoro.


lego11 ha scritto:O è sbagliato/illegale?
Certamente l'adeguamento si farà presto.


Partiamo con dire che è sbagliato, collegati alla presa di terra della cucina piuttosto, non a un impianto di terra diverso che può introdurre dei potenziali diversi ed essere pericoloso se tocchi contemporaneamente la massa del laptop e un'altra nelle vicinanze.
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