Salve a tutti,
chiedo a Voi esperti, se esiste un form, e quindi una procedura standard, di prove e test, da eseguire per un impianto elettrico realizzato prima dell'entrata in vigore del Decreto 37/08, per redigere poi, e quindi solo ad esito positivo di tali test, la dichiarazione di conformità/rispondenza.
Grazie.
Verifiche per Dichiarazione di Rispondenza
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dorpetti ha scritto:Salve a tutti,
chiedo a Voi esperti, se esiste un form, e quindi una procedura standard, di prove e test, da eseguire per un impianto elettrico realizzato prima dell'entrata in vigore del Decreto 37/08, per redigere poi, e quindi solo ad esito positivo di tali test, la dichiarazione di conformità/rispondenza.
Grazie.
Procedure standard non ce ne sono, però c'è una guida di norma la CEI 64-14 che può aiutare in tal senso.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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salve ragazzi.. su TNE del mese scorso tra l'articolo del nuovo DM37 c'erano anche elencati i controlli da fare, come: gli alveoli delle prese, presenza e funzionamento del differenziale..etc...
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foxone1978
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é strano, ma si sta cercando di ostacolare il buon senso.
lo scopo della legge era quello di chiarire se un impianto risponde ai requisiti minimi per poter essere utilizzato in sicurezza e in più se fatto veramente bene ( a regola d'arte) dichiararlo in modo tale che l'acquirende sia poi in grado di capire se quello che paga ha il giusto valore o se addirittura in seguito dovrà sborsare altri quattrini per evitare di finire su una specie di sedia elettrica o stanza del gas.
La soluzione è all'italiana l'acquirente dichiara che quel che gli passa il venditore va bene.
In sostanza non cambia nulla nessuno ha bisogno della dichiarazione di rispondenza.
Come dovrebbe essere fatta:
con in mano una check list si controllano gli impianti:
per l'elettrico
- esame visivo
- presenza di sezionatori
- presenza di "salvavita"
- verifica dell'isolamento con apposito strumento
- verifica di messa a terra con apposito strumento
-verifica che gli utilizzatori non siano impropriamente sotto tensione.
-in bagno verifica capanello, distanza corretta tra acqua e prese...
- assenza di punti palesemente pericolosi
-giusta distanza tra antenna tv e FM
-giusta distanza tra fm e prese telefono
più a fondo:
rispetto dei colori e sezioni dei fili
corretta distribuzione in condutture a norma cei dei fili
ed altro...
per la parte termotecnica:
verificare che l'impianto a gas se presente non perda con opportuna procedura
verificare che l'impianto idrico non perda con opportuna procedura.
verificare la corretta areazione dei locali con verifica dimensione foro di areazione
se in presenza di un camino verificare che il tiraggio dello stesso non mandi in depressione l'eventuale caldaia...
verificare il libretto caldaia per accertarsi della corretta manutenzione e di conseguenza tiraggio del camino.
verificare che in garage non ci siano tubature del gas non a norma uni cig e che non vi siano caldaie o scaldabagni o stufette a gas.
verificare che gli apparecchi utilizzatori di tipo A o b o C siano collocati in spazi ammessi dalla uni cig.
che gli sacriche di apparecchi siano conformi alla uni cig.
che le valvole di intercettazione del gas siano a norma uni cig.
più altro che magari mi sfugge ...
dalla verifica del tutto si dichiara se l'impianto risponde ai requisiti minimi per poter essere utilizzato in sicurezza e in più se fatto veramente bene ( a regola d'arte).
tutto questo si dichiara che in quel momento l'impianto è così se poi viene modificato......
nelle note si può consigliare ............ certo che se non rispetta i rquisiti minimi poi magari quello non ti paga!!!!!!!
però in quel caso devi dichiarare il divieto d'uso dell'impianto.
ECCO QUESTO è IL CORRETTO MODO DI OPERARE PER FAR SI CHE GLI IMPIANTI DOMESTICI SIANO SEMPRE PIù SICURI DAVVERO.
SALUTI
PRESARIO
lo scopo della legge era quello di chiarire se un impianto risponde ai requisiti minimi per poter essere utilizzato in sicurezza e in più se fatto veramente bene ( a regola d'arte) dichiararlo in modo tale che l'acquirende sia poi in grado di capire se quello che paga ha il giusto valore o se addirittura in seguito dovrà sborsare altri quattrini per evitare di finire su una specie di sedia elettrica o stanza del gas.
La soluzione è all'italiana l'acquirente dichiara che quel che gli passa il venditore va bene.
In sostanza non cambia nulla nessuno ha bisogno della dichiarazione di rispondenza.
Come dovrebbe essere fatta:
con in mano una check list si controllano gli impianti:
per l'elettrico
- esame visivo
- presenza di sezionatori
- presenza di "salvavita"
- verifica dell'isolamento con apposito strumento
- verifica di messa a terra con apposito strumento
-verifica che gli utilizzatori non siano impropriamente sotto tensione.
-in bagno verifica capanello, distanza corretta tra acqua e prese...
- assenza di punti palesemente pericolosi
-giusta distanza tra antenna tv e FM
-giusta distanza tra fm e prese telefono
più a fondo:
rispetto dei colori e sezioni dei fili
corretta distribuzione in condutture a norma cei dei fili
ed altro...
per la parte termotecnica:
verificare che l'impianto a gas se presente non perda con opportuna procedura
verificare che l'impianto idrico non perda con opportuna procedura.
verificare la corretta areazione dei locali con verifica dimensione foro di areazione
se in presenza di un camino verificare che il tiraggio dello stesso non mandi in depressione l'eventuale caldaia...
verificare il libretto caldaia per accertarsi della corretta manutenzione e di conseguenza tiraggio del camino.
verificare che in garage non ci siano tubature del gas non a norma uni cig e che non vi siano caldaie o scaldabagni o stufette a gas.
verificare che gli apparecchi utilizzatori di tipo A o b o C siano collocati in spazi ammessi dalla uni cig.
che gli sacriche di apparecchi siano conformi alla uni cig.
che le valvole di intercettazione del gas siano a norma uni cig.
più altro che magari mi sfugge ...
dalla verifica del tutto si dichiara se l'impianto risponde ai requisiti minimi per poter essere utilizzato in sicurezza e in più se fatto veramente bene ( a regola d'arte).
tutto questo si dichiara che in quel momento l'impianto è così se poi viene modificato......
nelle note si può consigliare ............ certo che se non rispetta i rquisiti minimi poi magari quello non ti paga!!!!!!!
però in quel caso devi dichiarare il divieto d'uso dell'impianto.
ECCO QUESTO è IL CORRETTO MODO DI OPERARE PER FAR SI CHE GLI IMPIANTI DOMESTICI SIANO SEMPRE PIù SICURI DAVVERO.
SALUTI
PRESARIO

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