Salve a tutti vorrei dei consigli o suggerimenti per alimentare dei led a 220 Vac
La configurazione che devo realizzare è composta da 4 led da 1,5 Vdc cadauno
I led sono collegati realizzando il parallelo di due led connessi in serie fra di loro.
Considerando che ogni led supporta 20ma di corrente per farli funzionare devo avere a monte 40ma di corrente
utilizzando la reattanza capacitiva dovrei avere
Xc= 1/2π f C
per la tensione di lavoro del condensatore si usa la solita formula e cioè la differenza fra le due tensioni però questa volta al quadrato e sotto radice: Vcond=√ 230^2 -3^2 =229V
il valore ottenuto va diviso per la corrente quindi Xc= Vc/I = 229/0,04=5725 e quindi un condensatore ci circa 0,55Mf ??
è corretto??
sono stato chiaro??
Alimentare led a 220 V c.a.
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IsidoroKZ
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Chiarissimo, ma forse hai sbagliato i calcoli... Se tu avessi usato LaTex ti sarebero venuti al primo colpo... Per questo abbiamo dato le regole al forum.
Vado a memoria, e di anni ne sono passati, ma per ottenere 40 mA dalla 230V dovresti usare un condensatore di 470nF o dintorni.
Però stai sbagliando. Visto che tanto ti occorrerebbe in ogni caso un diodo di antiparallelo ai LED, causa la presenza del condensatore, tanto vale fare un antiparallelo delle due serie, ed allora la corrente utile sarà semplicemente di 20mA. Dimezzando tra l'altro di brutto la capacità utile. Diciamo a 220 nF? I calcoli dicono 277nF... Vedi cosa trovi.
Vado a memoria, e di anni ne sono passati, ma per ottenere 40 mA dalla 230V dovresti usare un condensatore di 470nF o dintorni.
Però stai sbagliando. Visto che tanto ti occorrerebbe in ogni caso un diodo di antiparallelo ai LED, causa la presenza del condensatore, tanto vale fare un antiparallelo delle due serie, ed allora la corrente utile sarà semplicemente di 20mA. Dimezzando tra l'altro di brutto la capacità utile. Diciamo a 220 nF? I calcoli dicono 277nF... Vedi cosa trovi.
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Candy
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Candy ha scritto:Molto bello quel calcolo sulla tensione ai capi del condensatore... Ora raccomandati ad ENEL di rispettarlo.
dici che devo considerarlo più alto per esser sicuri che qualche picco oltre i 230 V non mi crei problemi???
cos'è LaTex???
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Dico che ora dovrai comperare un condensatore tale per cui la sua reattanza a 50Hz provochi una c.d.t. di 229 V, affinché i LED restino alimentati a 3 V, come avevi calcolato. Però devi chiedere ad ENEL che mantenga bene il 230 V, altrimenti chissa cosa succederà.
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Candy
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beh se sale oltre ci saranno problemi (si bruciano) se scende credo non succeda nulla
pensi ci sia qualche altra strada percorribile??
non posso utilizzare trasformatori...
pensi ci sia qualche altra strada percorribile??
non posso utilizzare trasformatori...
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Penso che tu possa vivere di mortadella, immaginando quella che hai sugli occhi.
Con le tolleranze che hanno i condensatori, i valori commerciali reperibili e le oscillazioni della tensione di rete, pensi che essersi curati di fare i calcoli con una tensione di 229 V abbia un qualche senso pratico?
Piuttosto, non omettere almeno una resistenza su tutto il circuito. Dalle parti di 1k. Il solo consensatore come reattanza è pericoloso ed i LED ti si brucerebbero in poche accensioni.
Con le tolleranze che hanno i condensatori, i valori commerciali reperibili e le oscillazioni della tensione di rete, pensi che essersi curati di fare i calcoli con una tensione di 229 V abbia un qualche senso pratico?
Piuttosto, non omettere almeno una resistenza su tutto il circuito. Dalle parti di 1k. Il solo consensatore come reattanza è pericoloso ed i LED ti si brucerebbero in poche accensioni.
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Candy
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Candy ha scritto:Penso che tu possa vivere di mortadella, immaginando quella che hai sugli occhi.
Con le tolleranze che hanno i condensatori, i valori commerciali reperibili e le oscillazioni della tensione di rete, pensi che essersi curati di fare i calcoli con una tensine di 229 V abbia un qualche senso pratico?
Piuttosto, non omettere almeno una resistenza su tutto il circuito. Dalle parti di 1k. Il solo consensatore come reattanza è pericoloso ed i LED ti si brucerebbero in poche accensioni.
..beh semplicemente se avevo molta e ripeto molta esperienza nella progettazione di un circuito, forse non avrei mai chiesto un parere su di un forum...
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Hai una esigenza specifica di collegare due led in serie e poi le due serie in parallelo fra di loro? Cosi` facendo la corrente non si distribuisce uniformemente fra i due rami, devi ancora aggiungere una resistenza in serie a ciascuno dei due rami.
Puoi collegare i 4 led in serie, oppure in serie a due a due e le due serie collegarle in antiparallelo fra di loro?
Con il collegamento originale ti servono 40mA medi, quindi 4 diodi per fare un ponte raddrizzatore e un condensatore da 635nF (560nF valore commerciale piu` vicino, o anche 680nF), piu` una resistenza in serie per gli spike di accensione.
I conti della corrente media sono fatti qui, formule 7 e 9. Il risultato importante e` che a 230V 50Hz serve 1uF per ogni 65mA di corrente.
Se al posto di un ponte raddrizzatore vuoi usare un solo diodo in antiparallelo ai led, la capacita` raddoppia, siamo a 1.2uF sempre 400V d lavoro.
Se puoi mettere tutti e 4 i led in serie le cose vanno un po' meglio: con il ponte raddrizzatore basta un condensatore da 330nF (meglio 270nF) mentre con il diodo in antiparallelo la capacita` raddoppia, e torniamo ai 560nF di prima.
Infine se puoi mettere le due serie in antiparallelo fra di loro, non servono diodi raddrizzatori, non ci vogliono le resistenze in serie a ciascun ramo, ma la capacita` e` di nuovo "alta" 560nF.
Al solito la protezione da transitori di accensione richiede una resistenza in serie.
Come collegare diodi direttamente alla rete lo trovi descritto e calcolato qui e qui. Questi due articoli si riferiscono principalmente all'alimentazione di lunghe stringhe di led, ma vanno anche bene per pochi led.
Puoi collegare i 4 led in serie, oppure in serie a due a due e le due serie collegarle in antiparallelo fra di loro?
Con il collegamento originale ti servono 40mA medi, quindi 4 diodi per fare un ponte raddrizzatore e un condensatore da 635nF (560nF valore commerciale piu` vicino, o anche 680nF), piu` una resistenza in serie per gli spike di accensione.
I conti della corrente media sono fatti qui, formule 7 e 9. Il risultato importante e` che a 230V 50Hz serve 1uF per ogni 65mA di corrente.
Se al posto di un ponte raddrizzatore vuoi usare un solo diodo in antiparallelo ai led, la capacita` raddoppia, siamo a 1.2uF sempre 400V d lavoro.
Se puoi mettere tutti e 4 i led in serie le cose vanno un po' meglio: con il ponte raddrizzatore basta un condensatore da 330nF (meglio 270nF) mentre con il diodo in antiparallelo la capacita` raddoppia, e torniamo ai 560nF di prima.
Infine se puoi mettere le due serie in antiparallelo fra di loro, non servono diodi raddrizzatori, non ci vogliono le resistenze in serie a ciascun ramo, ma la capacita` e` di nuovo "alta" 560nF.
Al solito la protezione da transitori di accensione richiede una resistenza in serie.
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Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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IsidoroKZ ha scritto:Infine se puoi mettere le due serie in antiparallelo fra di loro, non servono diodi raddrizzatori, non ci vogliono le resistenze in serie a ciascun ramo, ma la capacita` e` di nuovo "alta" 560nF.
Con le due serie in antiparallelo, la corrente media sul condensatore non sarebbe di 20_mA circa? Perché 560_nF?
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Candy
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