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Impianto di terra

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[11] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utentemagoxax » 5 set 2013, 13:36

il pericolo c'è perché il loro impianto è stato di sicuro dimensionato con una Idn=30mA

Sicuro che quei differenziali da 30 mA non siano frutto di una scelta tipo "Vecchia Scuola".
Ho perso il conto di tutte le volte ho sentito dire "Le norme dicono che il salvavita ci vuole per forza da 30 mA".
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[12] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteGiovepluvio » 5 set 2013, 13:38

Attilio ha scritto:Da quello che dici, sembra invece che l' impianto di terra abbia resistenza notevolmente maggiore, poiché dimensionato per differenziali da 30 mA (ipotetico valore di Rt inferiore a 1666 ohm), ma questo non l' ho mai sentito proporre da nessuno.


Sicuramente non è così. Molto più semplicemente credo che Foto UtenteBarone non abbia le idee chiare sul funzionamento della cosa.

Non c'è alcun pericolo nella situazione raffigurata.
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[13] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtentePakyto » 6 set 2013, 17:28

Barone ha scritto:Domanda: Nel caso di una corrente di dispersione di appena superiore i 300mA dell'avanquadro, essendo la terra comune agli appartamenti sopra, non si mettono in pericolo le persone che abitano nel palazzo in caso di dispersione (V=Rt*Idn) ?(il pericolo c'è perché il loro impianto è stato di sicuro dimensionato con una Idn=30mA.)
Ciao


Anche se il loro impianto fosse dimensionato per una Ind=30mA, non è detto che dispersioni maggiori siano necessariamente pericolose, dipende sempre dalla resistenza di terra.

Teoricamente quello che affermi mi sembra corretto ma non trovo nessun riscontro reale, infatti stai considerando il caso limite in cui la resistenza di terra risulti idonea per garantire la prozione con un differenziale da 300mA al piano terra e non lo sia più ai piani superiori.

Supponiamo di avere un palazzo di sei piani e che il sesto piano sia collegato a tera con una corda da 6mmq, con una altezza interpiano di 3m la lunghezza del conduttore di terra sarebbe 18m per un resistenza totale di circa 0,05 hom.

Quindi il caso in esame sarebbe questo:
Rt del locale = 166,56 hom (valore massimo accettabile 166.6)
Rt dell'appartamente = 166,56+0,05 = 166,61 (quindi non idonea perché maggiore di 166,6)

Il margine di sicurezza sarebbe così basso che nessun progettista utilizzerebbe un differenziale da 0,3 per il locale al piano terra, pertanto il problema non si pone nella pratica impiantistica.

Saluti
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[14] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utenteattilio » 6 set 2013, 17:57

Fammi capire, quindi un buon progettista/impiantista con 161,4 ohm (esempio) utilizzerebbe tranquillamente un differenziale da 300 mA per la protezione dai contatti indiretti?

Poi, non capisco il significato di questa frase:
Pakyto ha scritto:Anche se il loro impianto fosse dimensionato per una Ind=30mA
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[15] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteGiovepluvio » 6 set 2013, 18:04

Pakyto ha scritto:Il margine di sicurezza sarebbe così basso che nessun progettista utilizzerebbe un differenziale da 0,3 per il locale al piano terra, pertanto il problema non si pone nella pratica impiantistica.


Scusa se te lo dico ma credo che nessun progettista ragioni in questo modo.
Spero almeno... :mrgreen:
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[16] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtentePakyto » 6 set 2013, 20:27

Attilio ha scritto:Fammi capire, quindi un buon progettista/impiantista con 161,4 ohm (esempio) utilizzerebbe tranquillamente un differenziale da 300 mA per la protezione dai contatti indiretti?

Fammi capire tu dove hai letto questo ?
Attilio ha scritto:Poi, non capisco il significato di questa frase:
Pakyto ha scritto:Anche se il loro impianto fosse dimensionato per una Ind=30mA

In effetti non sono stato molto chiaro, ma ora non ho tempo.
Giovepluvio ha scritto:Scusa se te lo dico ma credo che nessun progettista ragioni in questo modo.
Spero almeno... :mrgreen:

Non ho detto il contrario, in questo contesto era un modo per dire: Nella realtà non si verificherà mai un caso simile.

Ho letto le risposte che sono state fornite al Barone e mi è sembrato che non abbiate capito la sua domanda, che mi sembra corretta e legittima.

Per questo ho tentato di dare una risposta cercando di capire quale fosse il suo dubbio, senza fornire risposte spocchiose come le vostre ultime considerazioni.

Non attribuitemi affermazioni non mi appartengono.
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[17] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utenteattilio » 7 set 2013, 11:25

Pakyto ha scritto:Ho letto le risposte che sono state fornite al Barone e mi è sembrato che non abbiate capito la sua domanda, che mi sembra corretta

Barone non ha parlato di cordinamento, ma di impianti dimensionati per Idn=30 mA (che detto francamente, non capisco il senso questa affermazione, uno pero' potrebbe essere che l' impianto di terra della palazzina e` costituito da un picchetto infilato in un vaso di geranei !)

Poi e` probabile che io non abbia capito nulla. Ma partiamo comunque dal punto sbagliato. Se il cordinamento me lo consente, io, per ragioni di selettivita` monto il differenziale che mi fa piu' comodo.

Saluti
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[18] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utentesoltec » 7 set 2013, 14:27

magoxax ha scritto:
il pericolo c'è perché il loro impianto è stato di sicuro dimensionato con una Idn=30mA

Sicuro che quei differenziali da 30 mA non siano frutto di una scelta tipo "Vecchia Scuola".
Ho perso il conto di tutte le volte ho sentito dire "Le norme dicono che il salvavita ci vuole per forza da 30 mA".

In parte è vero. Dipende in che ambito si parla. In locali ad uso abitativo praticamente sempre.
E' richiesto per i circuiti prese con corrente nominale <= 20 A (64/8 art. 412.5.3a) nei locali bagno (64/8 art.701.412.5 e 701.53) quindi all'atto pratico si usa da 30 mA.
Fermo restando che dove non richiesto vale il discorso coordinamento con l'impianto di terra, ci sono anche altri casi dove è esplicitamente richiesto.
Quindi la frase "le norme richiedono che il salvavita ci vuole per forza da 30mA" va completata in "le norme richiedono che il salvavita ci vuole per forza da 30mA in questi casi :........................"
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[19] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utenteattilio » 7 set 2013, 23:28

soltec ha scritto:In locali ad uso abitativo praticamente sempre.

E` proprio questo il retaggio!
In realtà non starebbero proprio così le cose. Per i circuiti di illuminazione, per le prese a spina che alimentino carichi fissi (frigorifero, forno, scalda acqua, ecc.) e per i collegamenti diretti, nei luoghi ordinari, basterebbe il solo cordinamento con Rt.

Ma siccome fino a poco tempo fa, siamo stati abituati a vedere un solo differenziale (due, nei casi più evoluti) per tutto l' impianto, e` logico che questo fosse da 30 mA.
Se poi si usavano due differenziali, di cui uno poteva essere cordinato con Rt, perché mai andare ad acquistare degli interruttori da 100 o 300 mA, quando questi costano di più e magari non sono nemmeno pronta consegna... e via di 30 mA a tappeto! E se qualcuno si lamenta? La scelta e` migliorativa per la sicurezza... meglio avere 10V sulle masse che non 15 no? Poco importa se per un guasto da nulla, si compromette la fruibilità di uno o più circuiti.
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[20] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utentesoltec » 8 set 2013, 10:38

Attilio ha scritto:
soltec ha scritto:In locali ad uso abitativo praticamente sempre.

E` proprio questo il retaggio!

Hai ragione forse non mi sono espresso bene. Volevo dire che alla fine accade quello che poi hai ben spiegato tu.

Quello che in realtà volevo mettere in evidenza che secondo me dire
'Ho perso il conto di tutte le volte che ho sentito dire "Le norme dicono che il salvavita ci vuole per forza da 30 mA"
sottointende che non sia vero in assoluto mentre invece vanno distinti i casi.

Attilio ha scritto:In realtà non starebbero proprio così le cose. Per i circuiti di illuminazione, per le prese a spina che alimentino carichi fissi (frigorifero, forno, scalda acqua, ecc.) e per i collegamenti diretti, nei luoghi ordinari, basterebbe il solo cordinamento con Rt.
.
Anche io sapevo questo.
Pero' da una tabella uscita proprio in questo mese su Tuttonormel dove si evidenziano i casi in cui è richiesto il differenziale 0,03 dalle norme 64/8 ultima edizione, ho estratto questo:

In locali ad uso abitativo:
E' richiesto per i circuiti prese con corrente nominale <= 20 A (64/8 art. 412.5.3a).

Non fa la distinzione alimentazione carichi fissi o no. Quindi presumo si intenda sempre.
L'articolo 64/8 art. 412.5.3a non posso attualmente verificarlo perché a casa ho solo l'edizione 1992 che si ferma al 412.5.2. Appena riesco in ufficio ho l'ultima edizione quindi verifichero'.

A te quindi non risulta?
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