Conduttore teso in aria e isolato: cariche elettrostatiche
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Un conduttore nudo teso in aria, in particolare il/i conduttore/i di un eletrodotto teso/i fra due sostegni sui propri isolatori, e mai alimentato, senza collegamenti elettrici di alucn tipo alle estremità, può essere sede di carichie elettrostatiche? Se sì, perché?
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Sempronio1960
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Che ne dici di partire da qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Elettrostatica ?
Buona cultura !
Bye
Ser.Tom
Buona cultura !
Bye
Ser.Tom0
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SerTom ha scritto:Che ne dici di partire da qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Elettrostatica ?
Buona cultura !
ByeSer.Tom
Il fatto è che si tratta di conduttori e non di dielettrici. E' vero che anche i conduttori possono caricarsi elettrostaticamente, ma in condizioni particolari, in particolare se isolati, e bene, da terra. Può verificarsi una situazione del genere su una linea elettrica mai alimentata (altrimenti potrebbe essersi caricata come un condensatore) e non messa a terra, per esempio una linea elettrica in costruzione, solo per effetto degli isolatori?
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Sempronio1960
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Non so risponderti, anche perche' e` evidente che subentrino problemi di sicurezza per chi vi opera.
Poi, per puro piacere di divagare...
Sono ignorante in materia, ma il mio pensiero e` che durante la costruzione dell' elettrodotto, i conduttori andrebbero messi in cortocircuito ed a terra. Oltre al fenomeno elettrostatico, c' e` quello delle scariche atmosferiche, anche se non presente nella tua domanda.
Il primo problema che mi viene in mente pero' e`: dove e ogni quanto?
Direi di provare a sentire cosa ne pensa
fpalone
Poi, per puro piacere di divagare...
Sono ignorante in materia, ma il mio pensiero e` che durante la costruzione dell' elettrodotto, i conduttori andrebbero messi in cortocircuito ed a terra. Oltre al fenomeno elettrostatico, c' e` quello delle scariche atmosferiche, anche se non presente nella tua domanda.
Il primo problema che mi viene in mente pero' e`: dove e ogni quanto?
Direi di provare a sentire cosa ne pensa
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Salvatore Quasimodo
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Attilio ha scritto: ... Oltre al fenomeno elettrostatico, c' e` quello delle scariche atmosferiche, anche se non presente nella tua domanda. Il primo problema che mi viene in mente pero' e`: dove e ogni quanto? ...
Direi di provare a sentire cosa ne pensafpalone
Faccio riferimento a un caso "ideale": una linea in costruzione, mentre non vi sono fenomeni atmosferici, distante da altre linee che possano generare fem indotte. Il fatto reale è un po' diverso, ma intanto vorrei capire se e quanto i conduttori della linea in costruzione sostenuti dagli isolatori, quindi teoricamente isolati da terra, possano "caricarsi".
Sulle messe a terra ho trovato interessante quest'articolo,
http://incident-prevention.com/k2-item- ... oyees.html
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Sempronio1960
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Salve a tutti,
nello specifico non mi occupo della costruzione di linee aeree; ad ogni modo sicuramente c'è un rischio di avere potenziali anche elevati nel caso di accoppiamento capacitivo con altre linee nelle vicinanze (ovviamente e forse a maggior ragione, questo vale anche per l'accoppiamento induttivo).
Per quanto riguarda le cariche elettrostatiche vere e proprie (ossia non generate per accoppiamento capacitivo) proverò a chiedere a qualche collega che si occupa di linee nello specifico; non escluderei a priori la possibilità che si possano venire a creare tensioni rilevanti: so ad esempio che per i trasformatori di AT, la semplice circolazione forzata ad alta velocità dell'olio può in alcuni casi generare cariche elettrostatiche (in modo in un certo senso analogo a quanto avviene in un generatore di Van de Graaff)sugli avvolgimenti tali da causare la scarica dell'isolamento principale.
Concordo comunque in pieno con quanto detto da
attilio, la messa a terra è importante anche durante le fasi di costruzione; per inciso in condizioni di maltempo gran parte delle attività di costruzione o manutenzione sugli impianti AT vengono sospese.
nello specifico non mi occupo della costruzione di linee aeree; ad ogni modo sicuramente c'è un rischio di avere potenziali anche elevati nel caso di accoppiamento capacitivo con altre linee nelle vicinanze (ovviamente e forse a maggior ragione, questo vale anche per l'accoppiamento induttivo).
Per quanto riguarda le cariche elettrostatiche vere e proprie (ossia non generate per accoppiamento capacitivo) proverò a chiedere a qualche collega che si occupa di linee nello specifico; non escluderei a priori la possibilità che si possano venire a creare tensioni rilevanti: so ad esempio che per i trasformatori di AT, la semplice circolazione forzata ad alta velocità dell'olio può in alcuni casi generare cariche elettrostatiche (in modo in un certo senso analogo a quanto avviene in un generatore di Van de Graaff)sugli avvolgimenti tali da causare la scarica dell'isolamento principale.
Concordo comunque in pieno con quanto detto da
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Ciao!
per quel che ho studiato io di elettrodotti posso dirti che in caso di linee alimentate si caricano eccome!
basta pensare che lo studio delle linee aeree si rifà ancor oggi all'equazione dei telegrafisti .... il condensatore del circuito equivalente non è altro che una rappresentazione del fenomeno di carica elettrico ( non elettrostatico) che include in via più ampia l'interazione tra cavi, il suolo , l'eventuale fune di guardia ecc..
sulla pericolosità e possibilità di carica di linea isolata penso che il problema ci sia così come può capitare di prender la scossa quando si scende dall'auto.. una corda in acciaio sospesa potrebbe anche caricarsi elettrostaticamente anche per il solo sfrido con l'aria mossa dal vento.
Inoltre per un fatto fisico non credo che l'assenza di carica "netta" sulla fune escluda pericoli di differenze di potenziale verso il suolo.. pensavo per esempio alla pericolosità di una linea aerea isolata interposta tra una nube con carica positiva e il suolo con carica negativa.
Se io toccassi la fune permetterei alle cariche negative al suolo di avvicinarsi alla nube e ottenere una configurazione a minor energia.
In questo caso sfrutterei una carica parziale indotta sul conduttore dal suolo per ottenere una circolazione di corrente, a scapito della differenza di potenziale tra fune e suolo.
In conclusione credo che una linea a potenziale fluttuante sia da considerarsi "caricabile" elettrostaticamente in funzione delle condizioni al contorno.. pertanto pericolosa e da collegare sempre e comunque a terra.
per quel che ho studiato io di elettrodotti posso dirti che in caso di linee alimentate si caricano eccome!
basta pensare che lo studio delle linee aeree si rifà ancor oggi all'equazione dei telegrafisti .... il condensatore del circuito equivalente non è altro che una rappresentazione del fenomeno di carica elettrico ( non elettrostatico) che include in via più ampia l'interazione tra cavi, il suolo , l'eventuale fune di guardia ecc..
sulla pericolosità e possibilità di carica di linea isolata penso che il problema ci sia così come può capitare di prender la scossa quando si scende dall'auto.. una corda in acciaio sospesa potrebbe anche caricarsi elettrostaticamente anche per il solo sfrido con l'aria mossa dal vento.
Inoltre per un fatto fisico non credo che l'assenza di carica "netta" sulla fune escluda pericoli di differenze di potenziale verso il suolo.. pensavo per esempio alla pericolosità di una linea aerea isolata interposta tra una nube con carica positiva e il suolo con carica negativa.
Se io toccassi la fune permetterei alle cariche negative al suolo di avvicinarsi alla nube e ottenere una configurazione a minor energia.
In questo caso sfrutterei una carica parziale indotta sul conduttore dal suolo per ottenere una circolazione di corrente, a scapito della differenza di potenziale tra fune e suolo.
In conclusione credo che una linea a potenziale fluttuante sia da considerarsi "caricabile" elettrostaticamente in funzione delle condizioni al contorno.. pertanto pericolosa e da collegare sempre e comunque a terra.
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Grazie per le varie risposte. La domanda era sorta a seguito di un fatto che non ha interessato direttamente una linea elettrica in costruzione, ma un carico metallico sospeso da una gru sotto una linea elettrica in costruzione con i conduttori messi a terra. Mentre Il carico metallico sospeso dalla gru si avvicinava a una grossa struttura metallica posata a terra c'è stata una scarica tra il carico e la struttura. Niente di grave, ma nella discussione che ne è seguita l'origine della scarica è stata individuta nella linea elettrica sovrastante ipotizzata non messa efficacemente a terra e quindi caricatasi elettrostaticamente. Ma ovviamente la considerazione può essere fatta anche sul carico metallico appreso alla gru, nel qual caso è più probabile, anzi certo, che non sia stato collegato a terra. Ho posto la questione anche qui http://www.eng-tips.com/viewthread.cfm?qid=351255 con risposte interessanti che fra l'altro secondo me portano a considerare in maniera più circostanziata la messa a terra di linee elettriche durante lavori, come per esempio nel già citato http://incident-prevention.com/componen ... oyees.html , come anche a tenere senz'altro conto delle cariche elettrostatiche indotte su carichi dielettici sospesi da gru: in alcuni casi viene prescritta la messa a terra sia delle gru che dei carichi sospesi. di Tra l'altro ho scoperto, non lo sapevo, che in condizioni normali di aria secca esiste nell'atmosfera un gradiente elettrico verticale di 100 V/m rispetto a terra (se interessa, per esempio: Feynman, 2° vol., 9-1). Un saluto a tutti con questo link: http://mappingignorance.org/2013/05/09/ ... wer-power/ .
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Sempronio1960
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