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Energia Nucleare ? Si Grazie

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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Messaggioda Foto Utentegrinzato » 28 set 2005, 13:46

Sono d'accordo con quanto dice dona79 riguardo al referendum proposto al popolo italiano sul nucleare,certe decisioni vanno prese di petto dal governo; in questo modo cerca solo di lavarsi le mani e di scaricare le propie responsabilità ai cittadini.
Io sono favorevole al nucleare perché penso che abbiamo raggiunto notevoli progressi in termini di sicurezza,l'importante che ci siano degli organi esterni che vigilano sulle centrali.
Non penso comunque che in italia le bollette siano più care perché acquistiamo l'energia all'estero ma bensì perché è stata fatta una finta liberalizzazione del mercato dell'energia.
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Messaggioda Foto UtenteMike » 28 set 2005, 18:11

Ero sostanzialmente favorevole al nucleare, poi ho approfondito la materia energia nel suo insieme e tematiche relative grazie ad un corso con il prof. Nanni Salio che mi ha aperto un po' gli occhi su molti aspetti interessanti tra cui anche quello del nucleare. Condensare il tutto è difficile comunque ci provo. Il nucleare (fissione), contrariamente a quello che si pensa, non è eterno, ha un termine di vita, relativo alle riserve sulla terra di uranio 235. Le proiezioni indicano che, in riferimento ai consumi mondiali di energia (10 Gtep/anno), ipotizzando di utilizzare solo una fonte energetica, le riserve sono pari a:
- carbone 1000 miliardi di tonnellate per una autonomia statica di 200-250 anni;
- gas naturale 1000 miliardi di barili equivalenti di petrolio per una a.s. di 60-70 anni;
- petrolio 1000 miliardi di barili per una a.s. di 40-45 anni.
Bene, per l'uranio 235 l'a.s. è pari a quella del petrolio.
A conti fatti poi se si paragonano i costi (reali, ovvero che tengono conto di tutti gli aspetti) il kW/h prodotto con il nucleare ha un costo di poco inferiore a quello prodotto con centrali a petrolio o a carbone ma la differenza sostantanziale è che mancano le "incertezze" in questi costi. Ovvero, per produrre 1 kW/h con il nucleare ho un costo di 0,7, con il petrolio 0,8 e con il carbone 0,9 (non mi ricordo le stime precise ma non dovrebbe essere difficile reperirle), se in questi costi stimati (e non potrebbe essere altrimenti) non si indicano l'incertezza dell'errore (per esempio +- 10% o +-20%) non ci sono parametri oggettivi per determinare veramente quale sistema è più conveniente in assoluto.
Nessuno ha la soluzione, come non esiste una unica fonte di energia che può risolvere il problema energetico, anche perché non dimentichiamo che l'aspetto più difficile da risolvere è quello dei trasporti che attualmente non ha alternative al combustibile fossile.
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Messaggioda Foto Utentedona79 » 2 ott 2005, 15:24

quello dice michele è, purtroppo, corretto.
difatti quando parlai di energia nucleare dissi anche che ormai era tardi anche se sinceramente non ero a conoscenza della scarsa disponibilità d'uranio. comunque il problema c'è è grave eva risolto...come? non si sà!
l'unico grande rammarico è che per decenni non ci siamo svegliati, vuoi per interessi politici oppure per semplice ignoranza e quando dico ignoranza intendo che si ignorava l'urgenza di reperire fonti alternative d'energia.

personalmente è un settore che mi affascina molto, adesso mi faccio un giro sul sito dell'enea(enete naz energia alternativa) e vedo se possono aver bisogno di figure professionali come la mia...non per fare le fotocopie s'intende!!!!!! :D :D :D
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Messaggioda Foto Utenteivano » 11 ott 2005, 23:05

che l'energia nucleare (beninteso non l'uso militare di essa ) sia la vera fonte di energia alternativa lo sanno tutti.
tuttavia nel nostro paese di poeti e moralisti ci fanno credere la favola del pannello fotovoltaico come fonte inesauribile di energia.
se la gente al posto di credere ciecamente alle favole mettesse mano alla calcolatrice e facesse due conti, si renderebbe conto della realta'
per quanto riguarda i costi:
COME MAI gli stati confinanti (soprattutto della frontiera nord) ci vendono energia prodotta col nucleare a prezzi cosi' bassi ripetto ai nostri termoelettrici?
forse il combustibile nucleare lo vendono a loro a meno che se lo vendessero a noi?


ivano
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Messaggioda Foto UtenteMike » 12 ott 2005, 9:04

ivano ha scritto:che l'energia nucleare (beninteso non l'uso militare di essa ) sia la vera fonte di energia alternativa lo sanno tutti.


Purtroppo non è vero. Il problema non è così semplice da risolvere, non è un'equazione lineare, non esiste una unica fonte alternativa, come il sistema della centralizzazione della produzione, comoda per mantenere il controllo dell'energia, ha fatto il suo tempo. Se vogliamo provare a risolvere la questione, bisogna cominciare a ragionare in maniera diversa in termini di: tecnologia e stile di vita.

ivano ha scritto: tuttavia nel nostro paese di poeti e moralisti ci fanno credere la favola del pannello fotovoltaico come fonte inesauribile di energia..


Chi non è un ambientalista no global integralista con i paraocchi e cerca di affrontare la materia con un minimo di spirito critico lo sà benissimo che il futuro non può essere SOLO il fotovoltaico. E' una parte della strada da intraprendere. I problemi sono molti e anche di carattere strutturale. Per esempio le reti non sono idonee per accettare una mole di enegia fotovoltaica autoprodotta e come non è possibile pensare di alimentare una acciaieria e qualsiasi attività industriale con il fotovoltaico.

ivano ha scritto:se la gente al posto di credere ciecamente alle favole mettesse mano alla calcolatrice e facesse due conti, si renderebbe conto della realta'
per quanto riguarda i costi:
COME MAI gli stati confinanti (soprattutto della frontiera nord) ci vendono energia prodotta col nucleare a prezzi cosi' bassi ripetto ai nostri termoelettrici?
forse il combustibile nucleare lo vendono a loro a meno che se lo vendessero a noi?


Se facciamo i conti reali, cosa che ci stanno provando in tanti ma nessuno al momento è stato in grado di fornire dati attendibili e con i relativi margini di errore, risulta che dopo tutto il nucleare non è più conveniente dei carburanti fossili. Altro aspetto importante da tenere conto quando di parla di energia, che quella consumata per i trasporti è pari al 30% di quella consumata nel mondo e non la risolvi con il nucleare.
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Messaggioda Foto Utentem_dalpra » 12 ott 2005, 10:43

La bicicletta e' il piu' bel mezzo di trasporto che sia mai stato inventato in tutta la storia dell'umanita'.
:wink:
Marco

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Messaggioda Foto Utentedona79 » 13 ott 2005, 20:14

fotovoltaico...che bello!
però sti 100W per mtroquadro...inzomma!
ma il problema rimane il costo...10000euri per kW di picco!
7-10 anni di payback energetico...20 di payback economico
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Messaggioda Foto Utentem_dalpra » 14 ott 2005, 17:58

Il giorno 10 Ottobre qui a Mestre il Collegio dei Periti ha organizzato un seminario sul fotovoltaico, proprio inerente il nuovo decreto con le quote in "Conto Energia" anziche' con il vecchio sistema in "Conto Capitale".

In pratica la cosa e' conveniente per le aziende che :
- si scaricano l' IVA e
- ammortizzano la spesa dell'impianto.
In questo modo dopo 7-8 anni il contributo diventa una fonte di guadagno, ed inoltre si scontano i kW immessi in rete dalla bolletta.

Attualmente il costo degli impianti da 3 kW e' di circa 24.000 Euro, ma per una impresa varrebbe la pena pensare ad un impianto da 5-10 kW.
Il costo per kW in tal caso diminuisce a circa 6500 Euro/kW.
Marco

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Messaggioda Foto UtenteMike » 14 ott 2005, 18:11

m_dalpra ha scritto:In pratica la cosa e' conveniente per le aziende che :
- si scaricano l' IVA e
- ammortizzano la spesa dell'impianto.
In questo modo dopo 7-8 anni il contributo diventa una fonte di guadagno, ed inoltre si scontano i kW immessi in rete dalla bolletta.


Quale sarebbe la fonte di guadagno?
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Messaggioda Foto Utentem_dalpra » 15 ott 2005, 18:14

In pratica il contributo fisso per ogni kWh prodotto di circa 0,45 Euro/kWh viene assicurato dallo stato per 20 anni dal momento della messa in servizio dell'impianto.
Questo concetto si chiama incentivo in Conto Energia, contrariamente a quello che veniva usato a fondo perduto, che era un incentivo in Conto Capitale.

Ribadisco il concetto che questo incentivo viene erogato per ogni kWh prodotto e non erogato verso la rete, quindi prodotto a prescindere dell'uso che se ne vuole fare.
A tal fine l'impianto dovra' avere un contatore "fiscale" collegato direttamente al pannello fotovoltaico, che non c'entra nulla con il contatore di scambio energia Enel-utente.

Dato che dopo 8 anni l'impianto e' ammortizzato, i soldi ricavati con questo contributo per i sucessivi 12 anni sono tutti guadagnati.

Mi hanno anche detto che alcune banche hanno finanziamenti (tipo mutui) adatti proprio per questi impianti, che durano in pratica lo stesso periodo dell'ammortamento.

La questione non e' semplicissima... spero di aver schiarito qualche nuvoletta !!!
Marco

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