floppinoo, che una "macchina" a caldo abbia migliori probabilità di partire che non a freddo non è quasi mai vero, anzi spesso è il contrario, potrei fare molti esempi ma ritengo un inutile OT il continuare a parlarne, quoto piuttosto il ragionamento di
mrc in [48]; per quanto riguarda la presenza di condensatori nei circuiti integrati, dall'alto della mia crassa ignoranza, per quanto ne so, affermo che ne viene evitata l'implementazione per il motivo che occuperebbero moltissimo spazio, quindi si prediligono gli accoppiamenti diretti ("in continua") e quando proprio servono delle capacità vengono ottenute da giunzioni polarizzate inversamente (per fare un esempio a componenti discreti cito i
diodi varicap... ) o comunque si sfruttano le "capacità parassite", ma non essendo un tecnologo del campo mi fermo qui per evitare di sparare corbellerie più grosse delle eventuali già da me scritte

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piuttosto posso consigliare che per picchiettare delicatamente sulle saldature o sul corpo dei componenti per cercare di individuare saldature o connessioni difettose è meglio usare non il giravite ma una "bacchetta" di materiale isolante, le saldature sono tondeggianti e lisce e usando il giravite è facilissimo che esso scivoli provocando disastrosi cortocircuiti, ciò
ribadendo che quando si mettono le mani su circuiti sotto tensione e soprattutto sottoposti a tensione di rete vanno adottati tutti gli accorgimenti del caso atti a evitare soprattutto di danneggiare se stessi

oltre che i circuiti e i componenti.
P.s. Fossi in te cercherei inoltre di prestare maggiore attenzione all'ortografia nei tuoi interventi

"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)