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resistenza di potenza

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[1] resistenza di potenza

Messaggioda Foto UtenteMariano Marini » 9 mag 2008, 18:37

Salve a tutti, il mio problema è questo: ho una resistenza da 15k, soggetta ad una tensione continua di 310V. Questa resistenza fa parte di un circuito di start-up così strutturato, che deve fornirmi 15V in DC prima che la power supply inizi a lavorare (momento nel quale i 15V li otterrò dall'ausiliario, la cui uscita sarà raddrizzata, del trasformatore: sto infatti facendo un DC-Dc converter con la topologia ponte ad H): c'è una R da 1Megaohm fra il gate del MOS e i 310Vdc, la R da 15k di cui sopra fra il drain del mosfet e 310Vdc, il MOS stesso, uno zener da 20V con anodo a massa e catodo al gate (e quindi alla R da 1Mega), condensatore da 100uF fra massa e source del MOS. Spero di essere stato chiaro, comunque dopo 75ms circa ottengo dal source i 15V che mi interessano. Da questo momento in poi (cioè dal ms75 in poi) la tensione sul source è stabile a 15V. La corrente sulla R da 15K da questo momento in poi diviene nulla. Nei primi 75 ms però la tensione di source ha un andamento crescente linearmente, mentre questa corrente ha un andamento pressoché costante (leggerissimamente decrescente) sul valore di 20.6mA (infatti 310/15k=20.6mA) per poi andare bruscamente a zero, quando al ms75 la tensione raggiunge i 15V e smette di crescere. Il mio dubbio riguarda se questa resistenza da 15k debba inserirla di potenza o è sufficiente metterla normale (da 0.25 o 0.5W, come è classico): infatti nei primi 75ms questa R dissipa una potenza pari a: V^2/R=(310)^2/15k=6.4W. E' pertanto vero che si dissipano più di 6 watts; tuttavia stiamo parlando di appena 75ms, per cui non so se possa andare bene anche una resistenza non di potenza o comunque sia imprescindibile metterne una da 10W (cosa che vorrei scongiurare per motivi di spazio). Lo stesso provvedimento di alzare questa R non mi sembrerebbe opportuno perché si allungherebbe il tempo in cui questa corrente va ad annullarsi (aumenta la costante di tempo del circuito RC). Qualcuno sarebbe così gentile da aiutarmi? A me pare che non serva mettere la R di potenza, ma vorrei sentire il vostro gentile parere. Spero di aver esposto chiaramente il mio problema, magari stupido, ma sarei grato davvero a chi potesse darmi una mano. Ringrazio anticipatamente chi sarà così gentile da rispondermi!!
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Foto UtenteMariano Marini
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[2] Re: resistenza di potenza

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 10 mag 2008, 15:23

MM,
sono possibili due accensioni ravvicinate?
Se l'alimentatore non dovesse avviarsi, cosa succede al resistore?
Riesci a dissipare bene il resistore standard mediante infrarossi? Usa una superficie emissiva di IR.
Il resistore che hai scelto riesce a sopportare il sovraccarico in corrente?
Ciao
Mario
Mario Maggi
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[3] Re: resistenza di potenza

Messaggioda Foto UtenteMariano Marini » 10 mag 2008, 18:50

Egregio sig. Maggi,
grazie mille per avermi risposto con rapidità, cortesia e competenza.
E' un circuito che provvede ad effettuare la ricarica del pacco batterie di uno scooter elettrico, per cui non direi che siano possibili due accensioni ravvicinate, mentre il test con gli infrarossi non l'ho fatto, cercherò di provvedere se avrò a disposizione gli strumenti adatti. Il resistore ancora non l'ho scelto perché ora sto facendo lo sbroglio per poi passare alla fase di fresatura e mi sono accorto di dovermi porre la domanda sulla natura del resistore in questione.
La ringrazio nuovamente,
saluti, Mariano Marini
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