Buonasera,
In questi giorni ho visto la foto di un trasformatore MT/BT ONAN con collegamento YY0 allacciato alla rete del distributore. Mi sono documentato su questo tipo di tasformatori e sui problemi che creano e vorrei chiedervi alcuni chiarimenti in merito. Dalla targa sembra che l'avvolgimento BT non abbia il neutro accessibile. Come è possibile alimentarci carichi monofasi? Si può forse creare un neutro artificiale? o si sono dimenticati la n?
Ammesso che il centrostella sia accessibile, se ho ben capito in caso di guasto FN o FPE la corrente di cortocircuito è bassa (poche volte la In) con i conseguenti problemi per la protezione dai contatti indiretti nei sistemi TN fatta con soli interruttori magnetotermici e l'uso quasi forzato dei differenziali. Quello che non riesco a capire è il tipo di protezione che devo usare sull'interruttore MT per effettuare la protezione dal cortocicircuito FN e per guasto FPE fra trasformatore e interruttore generale BT. Per il guasto FPE pensavo ad un differenziale sul conduttore che collega ilcentrostella a terra ma per il guasto FN?
Grazie
Trasformatore MT/BT YY0
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Premesso che non mi è molto chiaro tutto il discorso, lato mt non hai il conduttore di neutro e si possono verificare tre tipi di guasti:
1) Quello trifase
2) Quello bifase
3) Quello a terra
Senza considerare la CEI 0-16 (non è chiaro dove è inserito questo trasformatore) e le protezioni da sovraccarico del trasformatore, ti dovrebbero basteare protezioni 50 e 51N.
Se magari fornisci qualche altro dato sul trasformatore (presenza di grosse saldatrici?), una foto della targa, dove è installato, la potenza, tensioni nominali ecc magari si puo essere più precisi.
Ciao
1) Quello trifase
2) Quello bifase
3) Quello a terra
Senza considerare la CEI 0-16 (non è chiaro dove è inserito questo trasformatore) e le protezioni da sovraccarico del trasformatore, ti dovrebbero basteare protezioni 50 e 51N.
Se magari fornisci qualche altro dato sul trasformatore (presenza di grosse saldatrici?), una foto della targa, dove è installato, la potenza, tensioni nominali ecc magari si puo essere più precisi.
Ciao

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Grazie per l'interessamento.
Cerco di spiegarmi meglio.
1) Il trafo YY0 non ha neutro (salvo errori nella targa)perché manca la n (dovrebbe essere YYn0). come possono alimentarci carichi monofasi?
2) Il trasformatore è allacciato alla rete MT e protetto da interruttore.
Ipotizzo che il neutro accessibile
Sistema di distribuzione TN
Da quello che ho letto, nei trasformatori con avvolgimento YY in caso di cortocircuito FN o FPE sulla BT, le correnti in BT e di conseguenza in MT sono solo qualche multiplo della corrente nominale (3-4 volte o anche meno) a causa dell'alta impedenza omopolare. Per fare in modo che l'eventuale cortocircuito FN o FPE sul cavo di collegamento fra trasformatore e interruttore generale BT sia interrotto dovrei fare intervenire la protezione 51sulla MT. Se però taro la 51MT a valori bassi rischio che mi intervenga all'inserzione del trasformatore.Quale altra soluzione, escluso il cambio del trasformatore, può essere usata in questi casi?
ciao
Cerco di spiegarmi meglio.
1) Il trafo YY0 non ha neutro (salvo errori nella targa)perché manca la n (dovrebbe essere YYn0). come possono alimentarci carichi monofasi?
2) Il trasformatore è allacciato alla rete MT e protetto da interruttore.
Ipotizzo che il neutro accessibile
Sistema di distribuzione TN
Da quello che ho letto, nei trasformatori con avvolgimento YY in caso di cortocircuito FN o FPE sulla BT, le correnti in BT e di conseguenza in MT sono solo qualche multiplo della corrente nominale (3-4 volte o anche meno) a causa dell'alta impedenza omopolare. Per fare in modo che l'eventuale cortocircuito FN o FPE sul cavo di collegamento fra trasformatore e interruttore generale BT sia interrotto dovrei fare intervenire la protezione 51sulla MT. Se però taro la 51MT a valori bassi rischio che mi intervenga all'inserzione del trasformatore.Quale altra soluzione, escluso il cambio del trasformatore, può essere usata in questi casi?
ciao
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elettropoggi
0 3 - Messaggi: 30
- Iscritto il: 2 feb 2012, 23:56
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elettropoggi ha scritto:1) Il trafo YY0 non ha neutro (salvo errori nella targa)perché manca la n (dovrebbe essere YYn0). come possono alimentarci carichi monofasi?
Potrebbe essere benissimo con uscita a 230V concatenata e i carichi monofasi li alimenti fase-fase oppure un trafo con doppio secondario 400 e 230 sempre concatenati senza neutro, ne ho visto uno non molto tempo fa che alimentava la sezione uffici di un'azienda
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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Buongiorno
Sto rileggendo la targa. Questi i dati:
Vn= 15/0,4kV
Sn= 200kVA
In= 7,7/361 A
Gruppo= YY0
frequenza= 50Hz
Tens. di cto-c.to=4%
Spero in seguito di avere più informazioni.
Sto rileggendo la targa. Questi i dati:
Vn= 15/0,4kV
Sn= 200kVA
In= 7,7/361 A
Gruppo= YY0
frequenza= 50Hz
Tens. di cto-c.to=4%
Spero in seguito di avere più informazioni.
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elettropoggi
0 3 - Messaggi: 30
- Iscritto il: 2 feb 2012, 23:56
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elettropoggi ha scritto:Buongiorno
Sto rileggendo la targa. Questi i dati:
Vn= 15/0,4kV
Sn= 200kVA
In= 7,7/361 A
Gruppo= YY0
frequenza= 50Hz
Tens. di cto-c.to=4%
Spero in seguito di avere più informazioni.
Lo schema stella-stella – con il tipo del nucleo a tre colonne, il neutro può sopportare un carico massimo corrispondente al 10% della corrente nominale, mentre il tipo con nucleo a mantello il neutro non può essere caricato; se dovesse essere caricato, un trasformatore a stella, sul neutro, si verificherebbe una forte caduta di tensione nella fase caricata. Lo schema stella-stella non è adatto quindi per la distribuzione a quattro fili (400/230). Si ricorre perciò allo schema triangolo stella, oppure stella-zig-zag in entrambi casi il neutro può sopportare la corrente di pieno carico.
-

StefanoSunda
2.880 3 6 10 - Master

- Messaggi: 1962
- Iscritto il: 16 set 2010, 19:29
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Ti ringrazio per l'ulteriore spiegazione che conferma almeno il dubbio che non sono adatti per la normale distribuzione con carichi monofasi.
Per il problema dell'accessibilità del morsetto centrostella direi che è sbagliata la targhetta.
Mi resta solo il problema di quali protezioni usare contro il cortocircuito FN e il guasto a terra FPE sul collegamento fra i morsetti BT del trasformatore e il quadro generale BT.
Stamani ho pensato a questo:
Il guasto FN si possa considerare come un grosso sovraccarico e ricorrere ad un relè sul lato MT con curva a tempo inverso (per esempio la prima soglia I>della protezione a norma CEI 0-16). Sempre che sia compatibile con la curva di sovraccarico del trasformatore.
Per il secondo non trovo altra soluzione che una protezione differenziale con toroide sul conduttore di protezione che collega il centrostella al nodo di terra.
Possono essere soluzioni accettabili o esiste qualcosa di più specifico?
Grazie
Per il problema dell'accessibilità del morsetto centrostella direi che è sbagliata la targhetta.
Mi resta solo il problema di quali protezioni usare contro il cortocircuito FN e il guasto a terra FPE sul collegamento fra i morsetti BT del trasformatore e il quadro generale BT.
Stamani ho pensato a questo:
Il guasto FN si possa considerare come un grosso sovraccarico e ricorrere ad un relè sul lato MT con curva a tempo inverso (per esempio la prima soglia I>della protezione a norma CEI 0-16). Sempre che sia compatibile con la curva di sovraccarico del trasformatore.
Per il secondo non trovo altra soluzione che una protezione differenziale con toroide sul conduttore di protezione che collega il centrostella al nodo di terra.
Possono essere soluzioni accettabili o esiste qualcosa di più specifico?
Grazie
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elettropoggi
0 3 - Messaggi: 30
- Iscritto il: 2 feb 2012, 23:56
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Scusi; volevo chiedere un'informazione. Esiste il codice 51 N? e a che tipo di protezione si riferisce? GRAZIE
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INGiuseppe
1.336 5 10 - Expert EY

- Messaggi: 20
- Iscritto il: 23 dic 2010, 22:24
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Un dubbio (forse un po' ingenuo).
Dai dettagli targa, come si ricavano le perdite totali (Pcc)? Sono indispensabili per ricavare la resistenza, sfruttando la prova in cortocircuito. Ma i dettagli targa non lo riportano mai.
Come si fa in tale caso a ricavare la Pcc?
Dai dettagli targa, come si ricavano le perdite totali (Pcc)? Sono indispensabili per ricavare la resistenza, sfruttando la prova in cortocircuito. Ma i dettagli targa non lo riportano mai.
Come si fa in tale caso a ricavare la Pcc?
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che è un altro dato tecnico che il costruttore deve fornire e che si ricava dalla prova in cortocircuito.
