Messa a punto amplificatore a valvola 6fd5

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[1] Messa a punto amplificatore a valvola 6fd5

Messaggioda Foto Utentedonaldgray92 » 5 ott 2013, 14:11

Salve, sono in possesso di una fonovaligia fine anni 50/ primi anni 60 a due valvole: una rettificatrice 6x4 e una finale di potenza 6fd5. Il complesso funziona, non ha ronzii, la valvola emette un suono potente e le puntine sono praticamente nuove (il piatto è un Lesa a 4 velocità, testina doppia E3). Il problema è che il suono risulta eccessivamente cupo riproducendo i microsolco, mentre l'ascolto è perfetto con i dischi 78 giri. Vorrei correggere l'equalizzazione, questo ampli deve essere artigianale (la fonovaligia non ha marca e all'interno si vede chiaramente la fattura manuale) e probabilmente è stato progettato "a misura" dei 78 giri... vorrei quindi apportare qualche modifica per rendere il suono un po' più dinamico e acuto, ho provato varie fonovaligie coeve e in nessuna ho trovato un suono così cupo....allego lo schema disegnato, faccio notare che non ho verificato quei 170 volt (non ho avuto modo di usare un tester), li ho presi da uno schema che usa la stessa valvola. Riguardo il potenziometro del tono, in quella configurazione ora come ora risulta inutile, in quanto non modifica il suono per tutta l'escursione della manopola e solo nella parte finale produce un forte ronzio attenuando ancor più gli acuti. Sono ignorante in materia valvole, spero che qualche esperto mi fornisca il suo parere su dove intervenire, vorrei rendere la fonovaligia fruibile dato che ho palate di 45 giri e pochissimi 78 giri :( ...Grazie!
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[2] Re: Messa a punto amplificatore a valvola 6fd5

Messaggioda Foto Utentedonaldgray92 » 5 ott 2013, 14:19

ecco una scheda tecnica trovata in un bollettino del 1959, purtroppo non ho i grafici ma i dati si dovrebbero leggere comunque!
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[3] Re: Messa a punto amplificatore a valvola 6fd5

Messaggioda Foto Utentekarl246 » 6 ott 2013, 9:36

Ma il controllo del tono non funziona con entrambe le tipologie di disco (45 e 78 giri)?

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[4] Re: Messa a punto amplificatore a valvola 6fd5

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 6 ott 2013, 9:41

Dal pickup arriva un segnale abbastanza grande da pilotare quello stadio? Che tipo di pickup e`? Piezoelettrico?

Se esce a bassa impedenza si puo` provare a mettere un gruppo RC in serie al segnale di ingresso, se e` piezo bisogna pensarci, magari modificando la rete di cadoto del tubo.

Poi e` meglio sentire gli esperti come Foto UtenteBrunoValente, Foto UtentePiercarlo, Foto Utentecarloc... Nel frattempo disegna lo schema con fidocadj, aggiungendo i valori che mancano.

E` possibile che il problema sia nel pickup?
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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[5] Re: Messa a punto amplificatore a valvola 6fd5

Messaggioda Foto Utentedonaldgray92 » 6 ott 2013, 12:22

il pickup è piezoelettrico e ha un'uscita abbastanza alta da pilotare direttamente lo stadio...non sembra danneggiato dal momento che le tonalità si sentono tutte (gli acuti molto smorzati, i bassi accentuati). Il potenziometro del tono "funziona" sia con 45 che con 78 giri, anche se la sua efficacia è molto discutibile secondo la configurazione attuale, non produce alcuna differenza se non a fine corsa (ronzio). Questa fonovaligia è stata ereditata, per cui ce l'ho da poco tempo e non conosco la sua storia, ma dall'interno (buchi, patacche di stagno...) deduco che sia stata raffazzonata o modificata nel corso del tempo per cui non sono sicuro della configurazione originale. Gli elettrolitici sono visibilmente d'epoca, potrei pensare di cambiarli ma non conosco effettivamente i sintomi di un condensatore da sostituire, se dovessi giudicarli dall'esterno direi che sono perfetti; ho provato a sostituire solo quello del tono con un ceramico non è cambiato nulla.
Ecco lo schema in fidocadj, chiedo scusa se non è perfetto ma è stata la mia prima volta xD
Ho verificato la tensione ed è proprio 170V in continua.
Ho omesso la parte del trasformatore di alimentazione con la raddrizzatrice 6x4, spero sia sufficiente lo stesso.

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[6] Re: Messa a punto amplificatore a valvola 6fd5

Messaggioda Foto Utentekarl246 » 6 ott 2013, 12:42

Il problema potrebbe essere dovuto al fatto che i 78 giri venivano incisi con curve di equalizzazione diverse da quelle dello standard RIAA, con i quali vengono incisi i 33 e i 45 giri. Prima che venisse approvato lo standard a quanto pare ogni casa costruttrice aveva le proprie curve. Qundi il problema non credo debba essere tanto il finale ma la parte di front-end del segnale, ovvero potrebbe essere necessaria l'introduzione di un premplificatore RIAA da mettere tra il piezo ed il finale.
Comunque per avere conferma è meglio aspettare che intervenga qualcuno che abbia più esperienza in merito....

N.B. = Le puntine dei 78 giri sono diverse da quelle dei 45 giri, le prime dovrebbero essere un po' più grosse, è probabile che anche quello possa provocare dei problemi.
Inoltre usare le puntine sbagliate con i dischi sbagliati provoca un'usura più veloce di entrambe le parti, qiondi meglio controllare :-)

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[7] Re: Messa a punto amplificatore a valvola 6fd5

Messaggioda Foto Utentedonaldgray92 » 6 ott 2013, 13:23

certo uso sempre la puntina appropriata, la testina è girevole, da una parte legge i solchi piccoli da un'altra quelli più spessi ;-) il problema è che la testina è doppia ma l'uscita una sola, quindi l'amplificatore deve "arrangiarsi" a gestire i due output diversi...comunque che io sappia con le testine piezo non è necessario un preampli o un'equalizzazione "anti-RIAA", ho montato un altro giradischi con testina piezo e un banale ampli fatto con l'ic TDA2003 senza alcun adattamento (a parte aumentare leggermente il guadagno), e suona benone senza sopprimere bassi o acuti....chiaro che comunque stiamo parlando di sistemi lo-fi senza alcuna pretesa, se non quella di suonare gradevolmente i vecchi dischi "vissuti" piuttosto che lasciarli marcire in qualche scantinato :ok:

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[8] Re: Messa a punto amplificatore a valvola 6fd5

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 6 ott 2013, 13:56

donaldgray92 ha scritto:Ecco lo schema in fidocadj, chiedo scusa se non è perfetto ma è stata la mia prima volta xD
Ho verificato la tensione ed è proprio 170V in continua.
Ho omesso la parte del trasformatore di alimentazione con la raddrizzatrice 6x4, spero sia sufficiente lo stesso.


Direi che il primo passo (se lo schema corrisponde effettivamente al circuito reale; dai una ricontrollata) è sopprimere il controllo di toni che, messo in quel modo, è una totale assurdità. E dopo averlo eliminato vedere come si comporta il tutto.
Poi, se vuoi rimetterci un controllo di tono, il circuito va ripensato, eventualmente sostituendo la valvola finale con una doppia tipo ECL82 o ECL86 che, incorporando anche un triodo preamplificatore, consente qualche sofisticazione circuitale in più (anzitutto la separazione dell'ingresso dai controlli che, così come sono arrangiati adesso, sono messi abbastanza male).
Dal punto di vista elettronico la fonovaligia è sicuramente artigianale... direi pure troppo.

Ciao
Piercarlo

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[9] Re: Messa a punto amplificatore a valvola 6fd5

Messaggioda Foto Utentedonaldgray92 » 6 ott 2013, 14:53

Grazie a tutti delle risposte :-)
mi pareva che questo ampli fosse un po' buttato lì, probabilmente realizzato in economia, con il motto "tanto basta che suoni" #-o ho provato a scollegare il condensatore di tono e non cambia assolutamente niente... comunque questo amplificatore già a 3/4 del volume ha un suono alto, ben corposo e i toni più cupi fanno vibrare eccessivamente l'altoparlante (distorce l'ascolto)... a parte cambiare valvola (che comporterebbe il rifare anche il TU e forse l'alimentazione), che soluzioni potrei adottare? mi viene in mente un filtro passa alto passivo, ma mi lascia perplesso perché abbasserebbe il volume; so che scegliendo la resistenza di catodo e il condensatore di bypass in un certo modo si interviene sul gain, ma sono ignorante in materia valvole per cui non vorrei fare modifiche distruttive :roll: Inoltre, stando a informazioni lette qua e là, dovrebbe essere presente una resistenza di polarizzazione di griglia,posta quindi tra il polo d'ingresso segnale e massa, mentre qui manca: non ne conosco l'effettiva utilità e non so se in certe configurazioni si possa omettere.

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[10] Re: Messa a punto amplificatore a valvola 6fd5

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 6 ott 2013, 17:08

Tre prove da fare:

Stacca il condensatore da 50uF sul catodo, il volume dovrebbe diminuire di parecchio. Al suo posto prova a mettere un condensatore da 2.2uF, dovrebbero essere aumentate le alte frequenze, sperando che il volume sia sufficiente.

Seconda prova. Dopo aver tolto il controllo di tono, metti un condensatore da 4.7nF 250V in parallelo al primario del trasformatore e vedi come cambia.

Ultima cosa da fare e` un gruppo RC sull'ingresso, ma non si riesce a fare molto perche' nel circuito originale non ci solo particolari filtri passa basso da elminare: se il segnale di ingresso non ha molti acuti, per aumentarli bisogna in realta` ridurre i bassi (e tutto il volume).

Il circuito con tutte le modifiche, da farsi una per volta, sono in questo schema



Come condensatore in parallelo al primario ho usato quello del controllo di tono, anche se potrebbe essere troppo grande. Rimane da vedere il trasformatore di uscita, ma temo non ci siano informazioni in proposito!
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