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Diagnostica convertitori switching

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Diagnostica convertitori switching

Messaggioda Foto Utentefolgore91 » 5 ott 2013, 18:17

salve a tutti, vi espongo il mio problema: sto facendo uno studio sulla diagnostica dei convertitori switching, in particolare devo riuscire a stabilire la vita utile del mio convertitore in esercizio; per capirlo però devo testare un convertitore di prova ( "stressandolo" con parametri che lo devono danneggiare) per capire come "invecchia" o come si abbassa la vita utile, così facendo riesco a prevedere (a seguito di eventi che lo danneggiano) la sua vita utile. Le mie domande sono le seguenti: 1) esiste un ciclo normato su come procedere al test? 2) quali sono i parametri che possono caratterizzare la rottura prematura del convertitore switching?
Grazie per l'attenzione.
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[2] Re: Diagnostica convertitori switching

Messaggioda Foto UtenteANDREA2013 » 5 ott 2013, 18:30

domanda interessante :-)

nello specifico, che tipo di convertitori stai diagnosticando?
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[3] Re: Diagnostica convertitori switching

Messaggioda Foto Utentestefanob70 » 5 ott 2013, 18:51

Ti rispondo per mia personale esperienza di laboratorio di riparazioni.
Su alimentatori switching alimentati direttamente da rete elettrica 230Vac,in genere i componenti piu' soggetti a rottura,sono il Mosfet e l'integrato oscillatore PWM.

Ti cito ad esempio l'integrato UCC28051 uno Switch-Mode Power Supplies,impiegato per pilotare un Mosfet ed un trasformatore,in alcuni alimentatori per TV plasma-lcd.
A volte si guastano perché le temperature all'interno del box dove sono installati diventano critiche,ad esempio nell'impiego dei TV al plasma.
Ad esempio l'integrato in questione puo' dissipare una potenza di 650mW ad una temperatura ambiente di 50°C.
Considera anche le alte velocita' di commutazione a cui lavorano.
Mi e' capitato a volte di misurare la temperatura interna di un alimentatore switching di un TV al plasma
era di 56°C.
Quindi un aumento della temperatura ambiente interna generata dallo schermo e altre parti associate contribuiscono alla distruzione dell'integrato.

In altri casi i condensatori sull'uscita raddrizzata,subiscono dei rigonfiamenti,e quindi perdono la loro efficacia con la conseguenza di aumento del ripple in uscita.

comunque ogni switching ha una storia a sé.

Pero' ti ripeto sono mie esperienze personali,e non intendo affermarle al disopra di ogni dubbio.
Ultima modifica di Foto Utentestefanob70 il 5 ott 2013, 19:02, modificato 1 volta in totale.
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[4] Re: Diagnostica convertitori switching

Messaggioda Foto UtenteANDREA2013 » 5 ott 2013, 19:00

ripeto la domanda a Foto Utentefolgore91, che tipo di convertitori stai parlando?
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[5] Re: Diagnostica convertitori switching

Messaggioda Foto Utentestefanob70 » 5 ott 2013, 19:01

e' offline.
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[6] Re: Diagnostica convertitori switching

Messaggioda Foto Utentefolgore91 » 5 ott 2013, 23:58

stefanob70 grazie per la risposta! comunque sto analizzando il seguente convertitore:
CABUR XCSF240CP http://www.cabur.it/catalogo/elettronica/i_cat_025.pdf
Grazie per l'interessamento.
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[7] Re: Diagnostica convertitori switching

Messaggioda Foto Utentestefanob70 » 6 ott 2013, 0:09

Li uso anche io,possono essere montati su profilati DIN.
Ti rispondo sempre al condizionale,poiche' ognuno ha la sua esperienza:
Di che attrezzature disponi?

-Tipo carico elettronico o resistivo per il controllo in corrente?
-Oscilloscopio?
-Variac?
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[8] Re: Diagnostica convertitori switching

Messaggioda Foto Utentefolgore91 » 6 ott 2013, 0:29

Ti elenco il materiale che ho a disposizione:
1) un carico della HeH, precisamente il ZSAC4244: http://www.hoecherl-hackl.com/dload/pro ... _PR_EN.pdf ; remotizzabile tramite rs232.
2) oscilloscopio
3) Pacific per il lato AC del convertitore
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[9] Re: Diagnostica convertitori switching

Messaggioda Foto Utentestefanob70 » 6 ott 2013, 0:35

Guardando il datasheet dell'alimentatore puoi gia' lavorare su queste caratteristiche:(CSF240C-CSF240CP)

1)Protezione da:
-cortocircuito
Metti in corto l'uscita per un istante e la Corrente deve scendere immediatamente,facendo intervenire
la protezione da cortocircuito >25 A per 400 ms.

-sovraccarico
la corrente nominale max prelevabile in uscita per il modello CSF240C e' di 10 A
Se applichi un carico superiore a 10A(fino a 15A)per un tempo superiore a 30s ed interviene
la protezione.

-sovratemperatura
In questo caso devi intervenire dall'esterno riscaldando la superficie dell'alimentatore con un Phon e cercare
di innalzare la temperatura finche' interviene la protezione termica

-sovratensioni ingresso
Utilizzando un Variac(VAC)fai variare la tensione nominale di ingresso che normalmente e' compresa tra 120 - 230 Vac,oltre i 230V fino ad un massimo di 260V...

-sovratensioni uscita
La sovratensione di uscita rimane stabile grazie ad un circuito interno retroazionato.
Tuttavia puoi manipolare l'interruttore su ON/OFF per diversi cicli e vedere se la tensione di uscita
rimane stabilizzata.

- Elevata corrente di uscita per assicurare la selettività
delle protezioni e l'avviamento di carichi pesanti


Qui e' più tosta,poiche' questo tipo di protezione interviene dopo il picco di corrente Imax minore di 32A al momento dell'avvio che puo' durare alcuni mS,ad esempio alimentando un motore elettrico che richiede una corrente di spunto all'avvio.
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[10] Re: Diagnostica convertitori switching

Messaggioda Foto Utentefolgore91 » 6 ott 2013, 11:54

grazie 1000! appena torno in laboratorio faccio queste prove!
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