Io ultimamente ho preso alcuni di questi e devo dire che funzionano abbastanza bene, nonostante il prezzo; certo non si puo' pretendere la precisione degli strumenti professionali, ma il loro lavoro (in campo hobbistico) lo fanno.
Per l'alimentazione, visto che la minima e' 4.5V, si potrebbe usare (io l'ho gia' fatto) un vecchio caricatore per cellulari privato del guscio, per ridurre l'ingombro.
[CDEY] - Come modifico il mio vecchio alimentatore?
Moderatore:
brabus
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FedericoSibona ha scritto:Però vedo solo ora quel resistore cotto che nella prima foto del topic era integro. È causa della errata manovra?
Esatto..
Carini gli strumenti...
Quando posso andare a comprare il necessario?
Non mi dite il 17 18..
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Andiamo di L200 con PNP di supporto? Regoliamo la corrente? Serve come minimo uno schema e un prototipo, prima di buttar giù la lista del materiale da comprare.
Se poi vogliamo andare a fondo e studiare le caratteristiche dinamiche dell'alimentatore, c'è parecchio lavoro da fare ancora.
Per prima cosa congeliamo le specifiche, ok?
Adesso vedi i fuochi d'artificio, altro che comprar componenti...
Direi:
Range tensione d'uscita: 2,85 - 15V
Considerazioni sulla corrente massima:
Supponendo di impiegare un transistor di bypass PNP in TO3 (p/n TBD), assumiamo di poter dissipare in esso una potenza massima di 20W, con opportuno design termico (vedi questo thread)
Dato che la potenza dissipata sul bypass vale
, avremo:
[CORREZIONE] Supponiamo inoltre di dimensionare il sistema in modo da far erogare al regolatore (L200 o LM317) una corrente massima di 1A.
La corrente massima erogabile dall'alimentatore sarà dunque:

Supponendo ora Vi pari al valore DC ai capi dei condensatori di livellamento, assunta cautelativamente pari a 20V, otteniamo questa tabella:
Nell'ultima riga abbiamo i 4A in rosso poiché decidiamo di limitare a questo valore la corrente erogata dall'alimentatore.
Se vogliamo ottenere la massima corrente anche alla minima tensione, dobbiamo poter dissipare una potenza di:

Ora, anche aggiungendo un esercito di transistor, io credo sia un po' difficile far dissipare quasi 70W a quel povero dissipatore...
O cambiamo dissipatore (e mobile), oppure dobbiamo correre ai ripari.
Proposta:
Manteniamo la regolazione di corrente massima tra zero e 4A indipendentemente dalla tensione. Questo ci consentirà di erogare 4A anche a basse tensioni, per brevi periodi. Aggiungiamo tuttavia un controllo di temperatura sul dissipatore, in modo da spegnere il sistema al superamento di una temperatura "critica".
Voi cosa proponete? Secondo me potrebbe bastare un interruttore termico automatico, un klixon da 70 gradi (cifra indicativa):
L'utente dovrà dunque rispettare il limite di corrente indicato dalla tabella, pena lo shutdown (e il riarmo) dell'alimentatore per raggiunti limiti di temperatura.
Aspetto i vostri commenti.
Alberto.
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In tutti gli alimentatori variabili da banco di una certa consistenza che ho fatto nella mia vita ho sempre messo gli interruttori termici sul dissipatore. Ma quelli che usavo io erano meno nobili di quello in immagine, credo fossero quelli a pastiglia per i boiler elettrici, ma allora quello trovavo
Comunque qui ce n'è per tutti i gusti (e temperature):
http://www.ebay.it/sch/i.html?_trksid=p ... &_from=R40
Penso che i più comodi siano quelli con fissaggio a vite.
Però la tua tabellina mi pare centrata su una dissipazione di 30W, non di 20W (tranne per la portata a limitazione)
Comunque qui ce n'è per tutti i gusti (e temperature):
http://www.ebay.it/sch/i.html?_trksid=p ... &_from=R40
Penso che i più comodi siano quelli con fissaggio a vite.
Però la tua tabellina mi pare centrata su una dissipazione di 30W, non di 20W (tranne per la portata a limitazione)
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

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Ho corretto i valori e aggiunto la nota.
Che facciamo?
Andiamo avanti su questa strada? Non viene affatto un cattivo alimentatore.

Alberto.
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Mi associo alle nuove implementazioni relative all'adozione di un interruttore termico; direi che si possa cominciare a buttare giu' qualcosa per "impegnare" un po' l'OP che sembra impaziente di vedere soluzioni pratiche.
Se, per esempio gli diamo un abbozzo di schema su cui lavorare, potrebbe gia' cominciare a studiarsi il layout per il PCB; se poi,
antonyb, ti piacciono quegli strumenti, puoi cominciare ad ordinarli (vengono dalla Cina e ci vuole un po' perche' arrivino)
Sebbene quel trasformatore possa erogare quelle correnti, vorrei ricordare a
antonyb che difficilmente - per normali sperimentazioni di laboratorio - servono correnti elevate e che quindi, quello che realizzera', sara' un alimentatore abbastanza completo ed atto a soddisfare quasi tutte le necessita'.
A questo punto, Alberto, penso si possa considerare lo schema che avevo gia' proposto, cercando di implementare la parte relativa alla limitazione della corrente per renderla variabile, secondo le richieste dell'OP.
P.S. Per quanto attiene l'interruttore, prenderei in considerazione questo.
Se, per esempio gli diamo un abbozzo di schema su cui lavorare, potrebbe gia' cominciare a studiarsi il layout per il PCB; se poi,
Sebbene quel trasformatore possa erogare quelle correnti, vorrei ricordare a
A questo punto, Alberto, penso si possa considerare lo schema che avevo gia' proposto, cercando di implementare la parte relativa alla limitazione della corrente per renderla variabile, secondo le richieste dell'OP.
P.S. Per quanto attiene l'interruttore, prenderei in considerazione questo.
marco
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Mi affido a voi, ma pensavo di avere un ali con 7A in 12V, invece ne abbiamo meno, è vero che non servono grandi correnti, ma in caso di carica batteria scooter (o nella sfortuna auto) era meglio avere più A.
Provo a chiamare il negozio e vediamo se ah qualche strumento, cosa devo chiedere?
1 strumento digitale di piccole dimensioni per A e 1 per V?
Provo a chiamare il negozio e vediamo se ah qualche strumento, cosa devo chiedere?
1 strumento digitale di piccole dimensioni per A e 1 per V?
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Con 4A penso tu possa caricare batterie fino a 60Ah, ma anche oltre considerando che non credo che le batterie che metterai sotto carica saranno completamente scariche.
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FedericoSibona
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