.
<supposizione>
Probabilmente, i requisiti proprio non li hanno... e forse vogliono svincolarsi da una ditta terza per "firmare le DICO"
</supposizione>
Non mi sembra una situazione chiara...
Responsabile Tecnico
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
0
voti
alepelucchi ha scritto:'Sera a tutti,
volevo agganciarmi al discorso esponendo il mio dubbio.
Mi è stato offerto da un conoscente il posto di responsabile d'impresa per la sua "ditta di installazione pannelli solari/fotovoltaici", in quanto ha bisogno di una nuova figura con tali requisiti.
...omissis...
Responsabile di impresa... Non capisco la funzione di questa figura... mi pare di capire che: a. questa società sia una commerciale che acquisisce delle commesse; b. acquisito il lavoro subappaltano la progettazione e l'installazione.
In questo caso il responsabile d'impresa è responsabile nei confronti del cliente a cui vende il prodotto/servizio, poco importa che lo installi caio e lo progetti tizio. In caso di contenzioso civile ne risponde l'azienda e in base alle deleghe/mandati il responsabile d'impresa. Dal punto di vista invece penale, ne risponderà ognuno per la sua parte: il progettista e l'installatore. Può risponderne anche la ditta commerciale, ovvero gli amministratori e i responsabili delegati, per aver incaricato ditte che non avevano i requisiti o che non era accertata la loro competenza (colpa in eligendo).
Chiaramente il progetto lo firma tizio e le DICO le firma caio, non la ditta commerciale.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17006
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
alepelucchi ha scritto:il mio dubbio era appunto che so che un responsabile tecnico deve rispondere di eventuali "problemi" ai suoi impianti, ma non capivo bene quanto possa risponderne se la ditta per cui farei il responsabile subappalta progettazione e installazione.. sarebbe una buona occasione ma non voglio ficcarmi al buoi nei guai![]()
grazie comunque!
Chiarisci: responsabile d'impresa o responsabile tecnico?
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17006
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
2
voti
Giovepluvio ha scritto:alepelucchi ha scritto:mi ero già informato sul discorso dell'incompatibilità con altra attività continuativa e per ora non sarebbe un problema in quanto attualmente collaboro con uno studio e non penso che una collaborazione possa ritenersi attività continuativa..
"Collaborare" è una definizione quantomai vaga. Hai un contratto? Se sì e se anche fosse a tempo determinato sarebbe motivo di esclusione. Figurati che si dibatte anche sull'incompatibilità con la libera professione...
Qui http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/MassimarioImpianti_june2013.pdf ho trovato questo:
4.6
Parere a privato del 26-5-2009
attività lavorativa di tipo saltuario
Il Mise ha ribadito che, ai sensi di quanto previsto dall’art.3, comma 2 del d.m.37/2008, la qualifica di responsabile tecnico è incompatibile con ogni altra attività continuativa, ma che tale principio di incompatibilità può essere derogato previa dimostrazione che lo stesso sia di tipo "saltuario" , essendo solo la continuità l’elemento discriminante. La norma non distingue infatti tra lavoro dipendente o autonomo o professionale.
Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri,mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi
0
voti
Non ho più commentato aspettando di aver maggiori informazioni..
Responsabile tecnico
L'elettricista che è in azienda (e che vien pagato per quello che fa non per l'1% di quote) ha i requisiti per quanto riguarda il fotovoltaico ma non per il solare termico.
Ribadisco che non dovrei firmare Dico per ora, servirebbe più che compaia la mia figura per far avere i requisiti all'azienda, i progetti vengono commissionati a studi tecnici esterni.
Un altro dubbio che mi è venuto è invece il seguente: nella stessa azienda, può esserci un responsabile per il fotovoltaico e un altro per il solare? o dev'essere la stessa persona?
Mike ha scritto:alepelucchi ha scritto:il mio dubbio era appunto che so che un responsabile tecnico deve rispondere di eventuali "problemi" ai suoi impianti, ma non capivo bene quanto possa risponderne se la ditta per cui farei il responsabile subappalta progettazione e installazione.. sarebbe una buona occasione ma non voglio ficcarmi al buoi nei guai![]()
grazie comunque!
Chiarisci: responsabile d'impresa o responsabile tecnico?
Responsabile tecnico
angus ha scritto:<supposizione>
Probabilmente, i requisiti proprio non li hanno... e forse vogliono svincolarsi da una ditta terza per "firmare le DICO"
</supposizione>
Non mi sembra una situazione chiara...
L'elettricista che è in azienda (e che vien pagato per quello che fa non per l'1% di quote) ha i requisiti per quanto riguarda il fotovoltaico ma non per il solare termico.
Ribadisco che non dovrei firmare Dico per ora, servirebbe più che compaia la mia figura per far avere i requisiti all'azienda, i progetti vengono commissionati a studi tecnici esterni.
Un altro dubbio che mi è venuto è invece il seguente: nella stessa azienda, può esserci un responsabile per il fotovoltaico e un altro per il solare? o dev'essere la stessa persona?
-

alepelucchi
0 1 - Messaggi: 3
- Iscritto il: 21 set 2013, 17:07
1
voti
alepelucchi ha scritto:Responsabile tecnico
Ok, per questa figura professionale devi essere assunto e/o essere socio e/o con contratto di immedesimazione, non puoi essere RT di altre ditte installatrici (nella categoria richiesta) e non puoi svolgere altre attività in maniera continuativa. Il RT ha la responsabilità civile e penale degli impianti a cui fanno riferimento la DICO da lui firmata. Per la responsabilità civile ci sono le assicurazioni, per quella penale non esistono paracadute ed è personale.
alepelucchi ha scritto:L'elettricista che è in azienda (e che vien pagato per quello che fa non per l'1% di quote) ha i requisiti per quanto riguarda il fotovoltaico ma non per il solare termico.
Ok, ci sta, non hanno questa qualifica e prendono qualcuno per ottenerla e poi acquisirla.
alepelucchi ha scritto:Ribadisco che non dovrei firmare Dico per ora, servirebbe più che compaia la mia figura per far avere i requisiti all'azienda, i progetti vengono commissionati a studi tecnici esterni.
Questo non lo capisco... se ti nominano RT è perché poi rilasci le DICO dei lavori svolti altrimenti non sei un RT. Possono commissionare a terzi la progettazione ma questa non centra con il ruolo di RT. Chi installa gli impianti progettati da terzi? Se l'installa la tua azienda allora devono avere i requisiti (e con te mi pare di capire li hanno) e rilasciare la DICO. Oppure fanno fare il lavoro a terzi (subappalto) e questi rilasciano la DICO che poi verrà girata al cliente.
alepelucchi ha scritto:Un altro dubbio che mi è venuto è invece il seguente: nella stessa azienda, può esserci un responsabile per il fotovoltaico e un altro per il solare? o dev'essere la stessa persona?
Possono esserci n RT tanti quanti sono i requisiti, uno/n per la lettera a), uno/n per la lettera b), ecc. ecc. ecc.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17006
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Scusate, sono nuova del sito, e lo trovo una fantastica fonte di informazioni.
Avrei bisogno di alcuni chiarimenti sul thread del 10 ottobre, ho alcuni dubbi che non sono riuscita a chiarimi spero mi possiame aiutare voi.
1) In una azienda, possono esserci due responsabili tecnici per le stesse lettere o per ogni lettera ce ne può essere solo uno?
2) Se l’impresa attualmente si occupa solo di manutenzione ordinaria, e quindi il RT non firma progetti, qual’è la sua responsabilità nel caso in cui dalla manutenzione derivi un danno a terzi? A che titolo ne risponde?
3) Qualora il progetto sia redatto da un progettista esterno, chi firma la dico? Tale progettista o sempre il RT? In caso di danni derivanti da progetti redatti da un professonista esterno, il responsabile tecnico può essere ritenuto responsabile?
Grazie mille per il vostro aiuto, è molto apprezzato!
Avrei bisogno di alcuni chiarimenti sul thread del 10 ottobre, ho alcuni dubbi che non sono riuscita a chiarimi spero mi possiame aiutare voi. 1) In una azienda, possono esserci due responsabili tecnici per le stesse lettere o per ogni lettera ce ne può essere solo uno?
2) Se l’impresa attualmente si occupa solo di manutenzione ordinaria, e quindi il RT non firma progetti, qual’è la sua responsabilità nel caso in cui dalla manutenzione derivi un danno a terzi? A che titolo ne risponde?
3) Qualora il progetto sia redatto da un progettista esterno, chi firma la dico? Tale progettista o sempre il RT? In caso di danni derivanti da progetti redatti da un professonista esterno, il responsabile tecnico può essere ritenuto responsabile?
Grazie mille per il vostro aiuto, è molto apprezzato!
0
voti
olanna ha scritto:
1) In una azienda, possono esserci due responsabili tecnici per le stesse lettere o per ogni lettera ce ne può essere solo uno?
Possono esserci "N" responsabili per le stesse lettere, per lettere diverse, ecc.
olanna ha scritto:
2) Se l’impresa attualmente si occupa solo di manutenzione ordinaria, e quindi il RT non firma progetti, qual’è la sua responsabilità nel caso in cui dalla manutenzione derivi un danno a terzi? A che titolo ne risponde?
La manutenzione ordinaria NON rientra nel campo di applicazione del DM 37/08. La manutenzione straordinaria rientra ma non c'è obbligo di progettazione (e non ha proprio senso farla). In caso di danni verso terzi se di tipo civilistico ne risponderà l'azienda e c'è l'assicurazione, in caso penale si dovranno accertare le responsabilità che sono personali e ognuno ne risponderà per le proprie competenze.
olanna ha scritto:
3) Qualora il progetto sia redatto da un progettista esterno, chi firma la dico? Tale progettista o sempre il RT? In caso di danni derivanti da progetti redatti da un professonista esterno, il responsabile tecnico può essere ritenuto responsabile?
Grazie mille per il vostro aiuto, è molto apprezzato!
Hai una confusione di fondo: il progetto NON centra NULLA con l'installazione e la DICO. Sono due realtà diverse, c'è la figura del progettista e quella dell'installatore. Il progettista è responsabile del progetto, l'installatore dell'installazione. L'installatore quando rilascia la DICO per interventi di nuovo impianto, ampliamento e trasformazione, dichiara, sotto la propria personale responsabilità che ha realizzato l'impianto a regola d'arte e in conformità al progetto. Per gli interventi rientranti nei limiti dal art. 5 comma 2 il progetto può essere redatto solo da un professionista iscritto all'albo, per gli altri (piccoli impianti) può essere redatto anche dal responsabile tecnico, in questo caso è un progetto semplificato. La figura del progettista e dell'installatore e/o RT possono coincidere.
In caso di errori progettuali, l'installatore può risponderne assieme al progettista (nel penale) se l'errore poteva essere rilevato dall'installatore in base alle competenze che un installatore qualificato deve avere.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17006
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Buonasera e grazie per avermi abilitato al forum!
Rispolvero questo vecchio thread perché il mio quesito riguarda gli argomenti trattati.
Premetto che sono un neolaureato in ingegneria energetica (magistrale) in fase di abilitazione alla professione.
Mi è stato proposto il ruolo di RT presso l'azienda per cui lavoro (ruolo precedentemente svolto da un arch).
Sto valutando se accettare o meno anche alla luce dei seguenti fattori:
1. L'azienda si configura come società di servizi (fornisce impianti FV "chiavi in mano" al cliente)
2. All'interno della società è presente solo personale tecnico (NO installatori)
3. I lavori di installazione vengono di volta in volta affidati ad una ditta esterna in subappalto (che provvede a redarre la DICO dell'impianto)
4. Attualmente anche lo schema elettrico asseverato (per ENEL) è timbrato e firmato da progettista esterno (dietro apposita lettera incarico)
5. Che io sappia, il vecchio RT non ha mai firmato alcuna DICO per gli impianti da noi forniti (lavori sempre in subappalto)
Considerando i fattori esposti, vi chiedo:
a. a quali "rischi/responsabilità" andrei incontro diventando RT dell'azienda per cui lavoro?
b. dato che la ditta installatrice lavora in subappalto per nostro conto, sarei responsabile del loro operato?
Ci tengo a sottolineare che non voglio svincolarmi da responsabilità/rischi (nel futuro ho intenzione di crescere professionalmente assumendomi tutti gli onori ed oneri del caso), ma essendo appena laureato non mi sentirei ancora in grado di fare l'RT nel senso più ampio del termine (quindi con firma DICO impianti).
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere e scusate per il lungo post
Rispolvero questo vecchio thread perché il mio quesito riguarda gli argomenti trattati.
Premetto che sono un neolaureato in ingegneria energetica (magistrale) in fase di abilitazione alla professione.
Mi è stato proposto il ruolo di RT presso l'azienda per cui lavoro (ruolo precedentemente svolto da un arch).
Sto valutando se accettare o meno anche alla luce dei seguenti fattori:
1. L'azienda si configura come società di servizi (fornisce impianti FV "chiavi in mano" al cliente)
2. All'interno della società è presente solo personale tecnico (NO installatori)
3. I lavori di installazione vengono di volta in volta affidati ad una ditta esterna in subappalto (che provvede a redarre la DICO dell'impianto)
4. Attualmente anche lo schema elettrico asseverato (per ENEL) è timbrato e firmato da progettista esterno (dietro apposita lettera incarico)
5. Che io sappia, il vecchio RT non ha mai firmato alcuna DICO per gli impianti da noi forniti (lavori sempre in subappalto)
Considerando i fattori esposti, vi chiedo:
a. a quali "rischi/responsabilità" andrei incontro diventando RT dell'azienda per cui lavoro?
b. dato che la ditta installatrice lavora in subappalto per nostro conto, sarei responsabile del loro operato?
Ci tengo a sottolineare che non voglio svincolarmi da responsabilità/rischi (nel futuro ho intenzione di crescere professionalmente assumendomi tutti gli onori ed oneri del caso), ma essendo appena laureato non mi sentirei ancora in grado di fare l'RT nel senso più ampio del termine (quindi con firma DICO impianti).
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere e scusate per il lungo post
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 59 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)



