Ciao a tutti, vorrei sottoporre alla Vs. esperienza il seguente quesito: in caso di frazionamento di 2 unità immobiliari, delle quali una avente destinazione d'uso residenziale e una da destinare ad uso commerciale, quest'ultima soggetta ad obbligo di progettazione e avente proprio contatore, nel caso il contatore dell'unità residenziale risieda nei locali commerciali e alcune linee percorrano le medesime canaline, anche l'alloggio residenziale deve subire la progettazione?
Grazie
Progettazione impianto BT
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no, progetto, se necessario (P>6 kW o S>200mq), solo nell'attività commerciale.
tieni presente che è consigliabile separare completamente gli impianti, anche per quanto riguarda il percorso dei cavi. In ogni caso devono essere ben identificati.
in ogni caso è necessario valutare anche se sono presenti luoghi a maggior rischio in caso d'incendio. Sarebbe importante conoscere il tipo di attività commerciale.
tieni presente che è consigliabile separare completamente gli impianti, anche per quanto riguarda il percorso dei cavi. In ogni caso devono essere ben identificati.
in ogni caso è necessario valutare anche se sono presenti luoghi a maggior rischio in caso d'incendio. Sarebbe importante conoscere il tipo di attività commerciale.
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Solo per ricordare che il progetto e` sempre necessario, potenza impegnabile e superficie dei locali determinano solo i titoli e le competenze della figura preposta all'elaborazione del medesimo.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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giusto
attilio. Meglio precisare.
Aggiungo queste note alla mia risposta precedente.
per l'attività commerciale se P>6 kW o S>200mq serve il progetto redatto da professionista iscritto all'albo.
per i locali residenziali serve il progetto redatto dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice.
Precisa però se esistono luoghi a maggior rischio in caso di incendio.
p.s. se esistono luoghi MARCIO il progetto deve sempre essere redatto da professionista iscritto all'albo.
Aggiungo queste note alla mia risposta precedente.
per l'attività commerciale se P>6 kW o S>200mq serve il progetto redatto da professionista iscritto all'albo.
per i locali residenziali serve il progetto redatto dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice.
Precisa però se esistono luoghi a maggior rischio in caso di incendio.
p.s. se esistono luoghi MARCIO il progetto deve sempre essere redatto da professionista iscritto all'albo.
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Nel tuo caso si va a configurare una servitù di passaggio elettrico.
Normativamente non vi sono punti che la vietino, tuttavia visto che la buona norma prevede impianti distinti è bene tutelarsi.
Se il titolare / committente non vuole spendere per separare completamente gli impianti è bene fargli sottoscrivere un atto dove "richiede" tale servitù.
Normativamente non vi sono punti che la vietino, tuttavia visto che la buona norma prevede impianti distinti è bene tutelarsi.
Se il titolare / committente non vuole spendere per separare completamente gli impianti è bene fargli sottoscrivere un atto dove "richiede" tale servitù.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
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Premesso che il progetto di un impianto elettrico è SEMPRE OBBLIGATORIO, o da parte dell'installatore o da parte di un professionista iscritto all'ordine o collegio, in questo caso si configura una "non corrispondenza" al progetto dell'unità commerciale; come è possibile che in una parte dell'impianto soggetta a progetto e quindi a relazione tecnica descrittiva e computo metrico, siano presenti materiali non corrispondenti al progetto stesso?
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orsinibruno
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io non ho capito la domanda...
perché si configura una "non corrispondenza"?
partiamo dal presupposto che gli impianti in questione sono 2. Due punti di consegna quindi due impianti. Dunque su quale parte dell'impianto soggetta a progetto da parte di professionista troviamo questa non corrispondenza?
perché si configura una "non corrispondenza"?
partiamo dal presupposto che gli impianti in questione sono 2. Due punti di consegna quindi due impianti. Dunque su quale parte dell'impianto soggetta a progetto da parte di professionista troviamo questa non corrispondenza?
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Da quello che dice la domanda alcuni cavi passano in condutture che fanno parte di un progetto, quindi in un impianto elettrico progettato ci sono elementi che non sono stati progettati cioè non sono stati considerati nel progetto stesso. A mio parere, e probabilmente anche di un eventuale giudice in caso di contenzioso, questa operazione si configura come una manomissione. In un impianto regolarmente progettato qualsiasi modifica deve essere documentata sempre ovviamente con progetto. In poche parole se un progettista ha previsto in una canalina due linee e poi ne risultano tre o quattro, evidentemente qualcuno ha fatto delle modifiche non autorizzate.
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orsinibruno
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chi ha fatto la domanda parla di un frazionamento e ho inteso che intendesse realizzare 2 nuovi impianti.
Quindi il progettista assumerà in fase di progettazione un coefficiente di prossimità adeguato, considerando anche che in quella tubazione o canale che sia transiteranno cavi relativi all'altro impianto.
Se venissero aggiunti dei cavi in tale tubazione, sempre il progettista aggiornerà sul progetto il coefficiente di prossimità e se del caso farà sostituire i cavi se non avranno più una portata adeguata (nella fantascienza
)
1. come si è già detto prima è in ogni caso raccomandato mantenere percorsi diversi per i cavi relativi ai due impianti.
2. sta dunque al progettista considerare tutti gli elementi che possono influire sul suo impianto ai fini della sicurezza, e mi sembra una cosa più che normale, tutto il resto per me è filosofia

Quindi il progettista assumerà in fase di progettazione un coefficiente di prossimità adeguato, considerando anche che in quella tubazione o canale che sia transiteranno cavi relativi all'altro impianto.
Se venissero aggiunti dei cavi in tale tubazione, sempre il progettista aggiornerà sul progetto il coefficiente di prossimità e se del caso farà sostituire i cavi se non avranno più una portata adeguata (nella fantascienza
1. come si è già detto prima è in ogni caso raccomandato mantenere percorsi diversi per i cavi relativi ai due impianti.
2. sta dunque al progettista considerare tutti gli elementi che possono influire sul suo impianto ai fini della sicurezza, e mi sembra una cosa più che normale, tutto il resto per me è filosofia

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