mmm allora, premesso che quel circuito è proprio brutto

(non solo graficamente ma soprattutto elettronicamente)...
direi che si potrebbe iniziare considerando l'opamp ideale: ci troviamo semplicemente nella situazione di modellarlo come un inseguitore di tensione (guadagno=1, Zi infinita, Zo=0)
e in questo caso arriviamo a dire che
* in R1 non scorre corrente, quindi non darà cadute di tensione (e la sostituiamo con un corto circuito)
* ai capi ci C1 non c'è tensione quindi non scorrerà nessuna corrente (e lo sostituiamo con un circuito aperto)
e si arriva ad una semplice fdt passa alto con zero nell'origine e polo in ω=1/R2C2.
Questa tuttavia non tiene conto delle limitazioni di banda introdotte dall'opamp reale (come dicevi si ha GBW circa di 700kHz) ma a questo punto non mi pare lecito semplicemente dire
"...allora avrò anche un secondo polo a quella frequenza come se il buffer fosse in cascata", questo infatti
non tiene conto di C1 che venendosi da una certa frequenza in poi a trovare con tensione non nulla ai suoi capi inizierà a farsi sentire...
quello che si può fare allora è studiare lo stesso circuito ma sostituendo il guadagno di uno del buffer con la sua espressione.
in pratica una passa basso con polo in ωo=2π700 kHz sì, ma all'interno dell'anello di reazione creato da C1.
Ora si deve solo risolvere questa rete, ogni mezzo corretto è lecito ma come al solito direi che il metodo della falsa posizione potrebbe essere una buona scelta.
Sì, ma la R1? Serve solo a dare problemi:
se la resistenza (impedenza) di ingresso dell'opamp non non fosse infinita come idealmente considerato si avrebbe una caduta di tensione su R1
questo introdurrebbe un ulteriore polo e un ulteriore percorso di reazione a complicare la vita alla stabilità del sistema (tra l'altro in maniera piuttosto imprevedibile viste dispersioni e variazioni dei parametri dell'opamp).
Che fare, inserire questi parassiti e ricalcolare? Beh dipende fortemente dai valori (potrebbe svolgersi tutto ben oltre la frequenza di taglio) ma secondo me a questo punto sarebbe il caso di fare sul serio invece.
Anche il fatto di modellare l'opamp con guadagno DC=1 e polo dovuto a GBW potrebbe cominciare a fare acqua, a seconda dei valori C1 potrebbe anche a rappresentare un carico capacitivo significativo, secondo me si deve solo introdurre un modello ad anello aperto dell'opamp
e farsi tutti gli (orribili) conti che vengono fuori....
per finire una considerazione "a freddo" ma perché usare uno schema complicato per fare non troppo bene una cosa che si potrebbe fare meglio e più semplicemente??? Mah...