- Volglio costruire un amplificatore a due stadi, con amplificazione pari circa a 8 utilizzando transistor di tipo 2N2222A (npn).
Il costruttore indica che
è compreso tra 50 e 350Quindi per prima cosa progetto e monto il primo stadio (CE)
La scelta dei valori è dovuta agli strumenti che potrò utilizzare in laboratorio e alla trattazione studiata fino ad ora
Scelgo quindi
e decido di lavorare con una tensione di base
, da ciò consegue che che la tensione sull'emettitore è di 
Quindi decido di far lavora il transistor con una corrente di collettore di



La tensione di collettore sarà quindi


Piccola parentesi:
[Quindi posso amplificare segnali fino a 3/8=375mV o sbaglio? Cioè se gli do un segnale più alto di 375mV mi dovrò aspettare un segnale tagliato o distorto in uscita? Il transistor dipende dalla scelta dei componenti e del valore di tensione VCC, quindi si mantiene sempre nella regione attiva. L'unica conseguenza è che qualsiasi segnale gli darò in ingresso, troverò un limite in uscita che è proprio 3V, oltre il quale vedrò segnali amplificati distorti. Sbaglio?"]
Comunque, mi manca di scegliere i valori di resistenza del partitore di base
Ora, a quanto ho capito la corrente di partitore è opportuno che sia maggiore della corrente di base
Ciò è dovuto al fatto che, scegliendo una corrente molto maggiore non tengo conto della resistenza di base
, e di conseguenza la tensione di partitore è indipendente dal parametro
oppure ho scritto una cavolata?Comunque, presupponendo che le ipotesi siano giuste, nel peggiore dei casi avrò che

Ora, ho letto da qualche parte che è uso scegliere la corrente di partitore 10 volte maggiore della corrente di base?
Comunque scegliendo
non dovrei avere problemi. QuindiR_1+R_2=12 V/(200) \mu A= 60 k \Omega
(Piccola parentesi: Ho visto scrivere come unità di misura k anziche
. E' plausibile?)Inoltre si deve avere V_B=1.7 V e quindi

Quindi

Ok, fin qui ci sono?

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dovute alla dispersione delle caratteristiche del singolo BJT (hai visto anche tu che il costruttore lo dichiara variabile da 50 a 350). La stabilità in temperatura (variazioni del
e della
causate dalla temperatura).
e da lì si ricava il partitore di base, mentre tu scegli subito la
, che è un modo di procedere errato.


di soli 3 V rispetto a un'alimentazione disponibile di 12 V, significa far lavorare (a riposo, retta di carico statica) il BJT pericolosamente vicino alla zona di saturazione, e questo non va bene se uno desidera amplificare segnali che abbiano swing di tensione positivo e negativo simmetrici, come ad esempio un segnale audio.
devono cadere circa 1,2 V, imponendo che
sia circa 6 V, ne deriva che la
per individuare completamente il punto di lavoro del BJT, ma voglio che prima tu abbia ben chiaro cosa ho esposto fin qui, assieme all'articolo di