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Proposta Cdey progetto Alim.12V/40A

Progettazione collaborativa: dall'idea alla formazione del gruppo di lavoro per la realizzazione di un prodotto finito.

Moderatore: Foto Utentebrabus

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[1] Proposta Cdey progetto Alim.12V/40A

Messaggioda Foto Utentestefanob70 » 1 nov 2013, 16:46

Ciao ragazzi,e a tutti coloro che hanno partecipato all'idea del CDEY proposto da Foto Utentebrabus.
Ho in casa due bestie di trasformatori,ecco le caratteristiche:

IN:220-400V-500VA
OUT_1=24V-20A
OUT_2=12V-40A
Peso complessivo=18Kg

Avevo pensato di utilizzarli in "Parallelo" per avere in uscita fissa 12V-80A.
Oppure un alimentatore variabile da 1 a 30V circa con 40A di uscita.

Consapevole,che le correnti in gioco sono molto grandi,ed infatti prima di partorire un simile progetto
invito tutti quanti se ne avete voglia,per le dovute considerazioni tecniche.... :D
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[2] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 1 nov 2013, 18:26

Ciao Foto Utentestefanob70, una domanda. :D

stefanob70 ha scritto:Avevo pensato di (...) avere in uscita fissa 12V-80A.


Posso chiedere a cosa ti servono 80 A ? :-)

Curiosità.. ;-)
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[3] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto Utentestefanob70 » 1 nov 2013, 18:36

Certo che si Foto Utentesimo85 :D .
Tra le varie attivita' spuntano anche le riparazioni di diversi Motori elettrici Dc,e le correnti nominali si aggirano dai 15A fino a 30 Ampere,anche se sullo spunto saliamo ben oltre i 40-50A per alcuni.
Gli alimentatori del laboratorio non sostengono tali potenze...ecco l'idea di costruire un alimentatore particolare.

Certo vista la complessita' del circuito sto valutando se mettere in campo o no tale progetto.
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[4] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 1 nov 2013, 18:46

stefanob70 ha scritto:Certo vista la complessita' del circuito sto valutando se mettere in campo o no tale progetto.

A casa ho un alimentatore da 13.8 V e 20 A, tensione non regolabile e senza limitazione di corrente, che praticamente non uso :( ma è un regalo da parte di un professore di elettronica e ci tengo parecchio.
E comunque sono in possesso dello schema elettrico da cui magari si potrebbe prendere spunto, se non interessa la regolazione di tensione e limitazione di corrente.

Ciao.
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[5] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto Utentestefanob70 » 1 nov 2013, 18:53

Piu' che tensione variabile mi interessa agire sulla corrente perché anche un cortocircuito banale,diventa molto rischioso a quelle correnti.
posta lo schema.... :ok:
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[6] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 1 nov 2013, 18:58

stefanob70 ha scritto:perché anche un cortocircuito banale,diventa molto rischioso a quelle correnti.

Quando lo usavo una sera ho fatto un bel cortocircuito in un circuito in cui erano montati alcuni LED.

Hai presente i miniciccioli? Uguali. :mrgreen: Con tanto di spavento. :oops:
Ecco perché non lo uso per il laboratorio.

stefanob70 ha scritto:posta lo schema....

Devi darmi tempo qualche giorno perché al momento .. è un po' lontanuccio. :-)

O_/
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[7] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 1 nov 2013, 19:08

Per alimentare dei motori non credo tu abbia bisogno di una tensione stabilizzata e nemmeno livellata, quindi in principio con due robusti ponti raddrizzatori e due bei fusibili (magari ritardati) a protezione dei trasformatori potresti mettere in parallelo le due tensioni raddrizzate. Magari un magnetotermico che scatti prima che fondano i fusibili (da considerarsi come ultima protezione) potrebbe essere comodo.

Una soluzione alternativa potrebbe essere una bella batteria d'auto tenuta carica in tampone da un caricabatterie anche non troppo potente (comunque dipende da quanto tempo vuoi far funzionare i motori e quanto tempo resta per la ricarica). Il caricabatterie deve poter resistere a brevi cortocircuiti in uscita, e non assorbire corrente dalla batteria quando manca la tensione di rete. La batteria fornirebbe una tensione continua non pulsante (anche se non stabilizzata). Anche qui è indispensabile un fusibile di protezione per la batteria e magari per comodità un magnetotermico.

Ma parlo senza esperienza, con quelle correnti non ho mai lavorato, quindi sono idee da passare al vaglio di chi è più esperto.

Se invece ti serve una tensione stabilizzata e magari variabile, il discorso si complica non poco...
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[8] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto Utentestefanob70 » 1 nov 2013, 19:25

GuidoB ha scritto:Per alimentare dei motori non credo tu abbia bisogno di una tensione stabilizzata
Se invece ti serve una tensione stabilizzata e magari variabile, il discorso si complica non poco...


Grazie anche del tuo intervento Foto UtenteGuidoB.
Un ostacolo che devo superare e' che i trasformatori hanno una tensione nominale di 17Vac.
una volta passati i raddrizzatori,calcolando la tensione di picco arriviamo a circa 24Vcc.
Troppi per tanti motivi
Un altro inconveniente,e' rappresentato dalle misure che devo fare:
da 6V a circa 12V,quindi e' necessario un piccolo range di tensione

la batteria e' un idea per un tipo di motori dove mi serve solo la +12Vcc.
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[9] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 1 nov 2013, 19:47

stefanob70 ha scritto:Un ostacolo che devo superare e' che i trasformatori hanno una tensione nominale di 17Vac.
una volta passati i raddrizzatori,calcolando la tensione di picco arriviamo a circa 24Vcc.

Se non metti condensatori di livellamento il valore efficace resta quello dell'alternata (meno la caduta sui diodi, diciamo tra 1,4 e 2 V).

Per ridurre il valore efficace alla metà potresti usare un raddrizzatore a singola semionda (ma è una soluzione di fortuna, una porcheria che quasi mi vergogno di scrivere).

Con una tensione pulsante non livellata sicuramente la componente induttiva dei diversi motori contribuirà a variare la corrente su valori incogniti... Quindi è inadatta ad attività di collaudo.

Attendiamo lo schema di Foto Utentesimo85.
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[10] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto Utentestefanob70 » 1 nov 2013, 20:39

GuidoB ha scritto:Se non metti condensatori di livellamento il valore efficace resta quello dell'alternata (meno la caduta sui diodi, diciamo tra 1,4 e 2 V).

?% no
GuidoB ha scritto:Per ridurre il valore efficace alla metà potresti usare un raddrizzatore a singola semionda (ma è una soluzione di fortuna, una porcheria che quasi mi vergogno di scrivere)

no,a parte la porcata,la corrente che dovrebbe sostenere il diodo sarebbe troppo grande.....
Piuttosto utilizzerei dei ponti raddr. da 25A con dissipatore incorporato e potrei metterli in parallelo
sfruttando la caduta di tensione dei 4 diodi...
GuidoB ha scritto:Con una tensione pulsante non livellata sicuramente la componente induttiva dei diversi motori contribuirà a variare la corrente su valori incogniti... Quindi è inadatta ad attività di collaudo.

preferisco usare una batteria...
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