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Proposta Cdey progetto Alim.12V/40A

Progettazione collaborativa: dall'idea alla formazione del gruppo di lavoro per la realizzazione di un prodotto finito.

Moderatore: Foto Utentebrabus

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[31] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto Utentebrabus » 9 nov 2013, 12:21

:lol: :lol: :lol: Fede, ma dove le trovi certe chicche?
Lo avevo visto impiegato in una applicazione aerospace... Più tardi chiedo al mio negoziante se per caso ne ha uno stock. :ok: :lol:


(oh, peraltro, ragazzi, dentro è fatto ovviamente come qualsiasi altro lineare... Ne parliamo nel video!)
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[32] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 9 nov 2013, 12:50

brabus ha scritto:Lo schema proposto da simo85 (...)

Ricordo che io ho postato uno schema di un vecchio alimentatore a fine illustrativo e niente più, non ho proposto uno schema.
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[33] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto Utentestefanob70 » 9 nov 2013, 12:51

Ok ragazzi facciamo cosi,in particolare chiedo a Foto Utentebrabus di rettificare il titolo da 80A a 40A,direi che possiamo prendere carta e penna e cominciare a progettare.. :ok:
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[34] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto UtenteFedericoSibona » 9 nov 2013, 13:03

brabus ha scritto: oh, peraltro, ragazzi, dentro è fatto ovviamente come qualsiasi altro lineare...

Beh sì, non è che con un lineare ci si possa sbizzarrire concettualmente e crcuitalmente più di tanto ;-)
Ultima modifica di Foto UtenteFedericoSibona il 9 nov 2013, 13:06, modificato 1 volta in totale.
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[35] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 9 nov 2013, 13:05

stefanob70 ha scritto:Ok ragazzi facciamo cosi,in particolare chiedo a Foto Utentebrabus di rettificare il titolo da 80A a 40A,direi che possiamo prendere carta e penna e cominciare a progettare.. :ok:

Fatto. anche se sono sempre troppi :mrgreen:
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[36] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/80A

Messaggioda Foto Utentestefanob70 » 9 nov 2013, 13:08

bene Foto Utentemarco438 :ok:
comunque 40A diciamo che e' il limite massimo della corrente del trafo a 12V,ma possiamo tranquillamente stare un po' sotto....
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[37] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/40A

Messaggioda Foto Utentebrabus » 9 nov 2013, 14:47

Nel prossimo video spiegherò come stimare la corrente massima prelevabile dal trasformatore.

Se ad esempio il dato di targa del trafo indica 12V 40A, bisogna tenere a mente che i 40A sono riferiti al valore efficace della corrente prelevata dal trafo. Quindi, in condizioni di assorbimento con corrente di forma sinusoidale, potremo prelevare effettivamente 40A; alimentando invece un ponte raddrizzatore e relativo filtro, potremo prelevare grosso modo 40/1.8 = 22A.

D: Come mai la corrente prelevabile è così bassa?
R: Perché la forma d'onda di corrente NON è sinusoidale, ma a impulsi: il valore EFFICACE schizza verso l'alto anche con assorbimenti MEDI molto modesti.

Riporto la discussione in cui carloc ha eseguito un dimensionamento magistrale:
http://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?f=1&t=45317&start=20#p413095


Foto Utentesimo85, la mia non era affatto una critica, anzi, ho colto ad esempio lo schema che hai messo nel tuo precedente post per dimostrare che ci sono dei miti da sfatare, delle idee che è bene consolidare prima di affrontare il progetto di un alimentatore. Preparati, lo userò nel video! :ok:

Ultima cosa, relativa al progetto in corrente. I problemi che si hanno salendo di corrente non sono di natura lineare.
Questo per ribadire, come ho scritto prima, che "40A non sono 10 volte 4A".

Partendo dal presupposto che la potenza dissipata su una resistenza va col quadrato della corrente, salendo da 5A (progetto nell'altra discussione) a 40A (ad esempio), la corrente sale di 8 volte, ma i problemi diventano... 64 volte più grandi! :mrgreen:
Occorre dunque dimensionare i componenti del circuito con maggiore attenzione ai parassiti, onde evitare non solo surriscaldamenti, ma pure difficoltà e perdita di precisione a livello controllistico. I prelievi vanno spostati, etc.

Seconda cosa: effetti induttivi. Visto che l'energia negli induttori va anch'essa col quadrato della corrente, avremo effetti induttivi amplificati di 64 volte rispetto al progetto iniziale (è solo un esempio).

Quindi, anche se lo schema rimane fondamentalmente lo stesso, è necessario prestare grande attenzione durante la realizzazione pratica.
Proporrei di lavorare con piccole blindosbarre, da sovrapporre e isolare col teflon, in modo da contenere l'induttanza parassita.
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[38] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/40A

Messaggioda Foto Utentestefanob70 » 9 nov 2013, 16:52

brabus ha scritto: alimentando invece un ponte raddrizzatore e relativo filtro, potremo prelevare grosso modo 40/1.8 = 22A.

potrebbe andare, considerando che come corrente nominale,potrei stare entro 15-18A

brabus ha scritto: avremo effetti induttivi amplificati di 64 volte rispetto al progetto iniziale

perdonami Foto Utentebrabus ma vorrei una spiegazione piu' dettagliata.....sugli effetti induttivi applicati in particolar modo dove?
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[39] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/40A

Messaggioda Foto Utenteantonyb » 27 nov 2013, 17:19

Accipicchia ho contagiato anche a te Ste..
Un macello questi alimentatori..
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[40] Re: Proposta Cdey progetto Alim.12 V/40A

Messaggioda Foto Utentebrabus » 27 nov 2013, 17:29

Hai fatto benissimo Foto Utenteantonyb, in effetti l'alimentatore è uno dei progetti più richiesti in assoluto! :ok:

Colgo ancora una volta l'occasione per segnalare il video in merito alla corrente massima prelevabile dal trasformatore: http://www.electroyou.it/brabus/wiki/ey-vlog-6-quanta-corrente-pu-erogare-un-trasformatore

Ho intenzione di continuare la collana, risolvendo piano piano tutte le tematiche che vengono richieste dagli aspiranti "alimentatoristi" :mrgreen: .

Come vedete, sono ancora focalizzato su ciò che accade "a monte del regolatore", in modo da dare un criterio di progetto concreto per ciascun componente del circuito.

Stefano, sei ancora interessato a continuare? O_/

Per rispondere alla tua domanda, che purtroppo non avevo letto con sufficiente attenzione, ti dico semplicemente: gli effetti induttivi sono presenti pressoché ovunque. Non solo a livello dei "fili lunghi", ma a livello delle "aree racchiuse dalle correnti". In sostanza, tu prendi il percorso della corrente dal polo positivo del condensatore di filtro, segui tutto il giro attraverso i finali, vai nel carico, e chiuditi verso massa: hai chiuso una certa area, giusto?
Ebbene, quell'area è sede di flusso magnetico, generato appunto dalla corrente che scorre nel sistema. Al crescere della corrente, aumenta il flusso, e aumenta dunque l'autoinduzione quando vogliamo... spegnere la corrente! Abbiamo un sistema con una certa inerzia, che si scatena con picchi di sovratensione in tutti i nodi in cui vogliamo interrompere lo scorrere della corrente.

Purtroppo questi fenomeni sono abbastanza difficili anche da spiegare, non esiste un limite oltre il quale diventano evidenti: ci sono sempre, e sta al progettista tenerne conto.
Certo è che rimanendo bassi con le correnti tutto diventa più semplice.

Altro grande aspetto: le protezioni. Con 40A, è impensabile ricorrere a shunt resistivi per la misura della corrente (come fatto per l'L200), servono strategie più efficaci.

A quelle correnti, oltretutto, la regolazione lineare cede volentieri il passo alla tecnica switching.

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