Nel prossimo video spiegherò come stimare la corrente massima prelevabile dal trasformatore.
Se ad esempio il dato di targa del trafo indica 12V 40A, bisogna tenere a mente che i 40A sono riferiti al valore efficace della corrente prelevata dal trafo. Quindi, in condizioni di assorbimento con corrente di forma sinusoidale, potremo prelevare effettivamente 40A; alimentando invece un ponte raddrizzatore e relativo filtro, potremo prelevare grosso modo 40/1.8 = 22A.
D: Come mai la corrente prelevabile è così bassa?
R: Perché la forma d'onda di corrente NON è sinusoidale, ma a impulsi: il valore EFFICACE schizza verso l'alto anche con assorbimenti MEDI molto modesti.
Riporto la discussione in cui carloc ha eseguito un dimensionamento magistrale:
http://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?f=1&t=45317&start=20#p413095
simo85, la mia non era affatto una critica, anzi, ho colto ad esempio lo schema che hai messo nel tuo precedente post per dimostrare che ci sono dei miti da sfatare, delle idee che è bene consolidare prima di affrontare il progetto di un alimentatore. Preparati, lo userò nel video!
Ultima cosa, relativa al progetto in corrente. I problemi che si hanno salendo di corrente non sono di natura lineare.
Questo per ribadire, come ho scritto prima, che "40A non sono 10 volte 4A".
Partendo dal presupposto che la potenza dissipata su una resistenza va col quadrato della corrente, salendo da 5A (progetto nell'altra discussione) a 40A (ad esempio), la corrente sale di 8 volte, ma i problemi diventano... 64 volte più grandi!
Occorre dunque dimensionare i componenti del circuito con maggiore attenzione ai parassiti, onde evitare non solo surriscaldamenti, ma pure difficoltà e perdita di precisione a livello controllistico. I prelievi vanno spostati, etc.
Seconda cosa: effetti induttivi. Visto che l'energia negli induttori va anch'essa col quadrato della corrente, avremo effetti induttivi amplificati di 64 volte rispetto al progetto iniziale (è solo un esempio).
Quindi, anche se lo schema rimane fondamentalmente lo stesso, è necessario prestare grande attenzione durante la realizzazione pratica.
Proporrei di lavorare con piccole blindosbarre, da sovrapporre e isolare col teflon, in modo da contenere l'induttanza parassita.
Alberto.