Probabilmente le tecniche di analisi degli amplificatori reazionati vengono insegnate oramai poco e male, oppure in maniera poco intuitiva. Il metodo che uso io da tempo immemorabile sarà anche desueto, ma consente di ottenere ottimi risultati, specialmente per chi è agli inizi (e a volte non solo). Io lo appresi nel lontano 1977 e trovo che dia sempre risultati validissimi se ben applicato, anche se esistono metodi di analisi ben più sofisticati che però richiedono molta più destrezza e molti più calcoli.
Consideriamo il circuito nella figura che segue:

- current-source-feedback-reduced.jpg (112.27 KiB) Osservato 8063 volte
in (a) vi è un amplificatore monostadio con reazione
corrente-serie se l'uscita è presa sul collettore.
Per decidere quale tipo di reazione è presente, occorre determinare quale grandezza è campionata in uscita (corrente o tensione) e che tipo di confronto avviene nella porzione di segnale riportata in ingresso (corrente o tensione).
Nel nostro circuito il confronto con il segnale d'ingresso avviene nella maglia d'ingresso: il segnale di reazione Xf appare ai capi di Re ed è in opposizione con il segnale di ingresso Vi. E' una reazione riportata in serie al segnale di ingresso (series mixing).
Per quanto concerne la grandezza di uscita campionata, poniamo

(immaginiamo di collegare il collettore a massa). Così facendo la corrente di collettore NON si annulla, quindi nemmeno la tensione ai capi di Re si annulla: non è quindi un caso di voltage sampling.
D'altra parte, se immaginiamo di porre

aprendo la maglia d'uscita, annullando la corrente di collettore, allora la c.d.t. su Re si annulla a sua volta. Pertanto il circuito campiona la corrente (current sampling).
In base a tutto ciò si può concludere che il circuito ha una reazione corrente-serie, e pertanto la grandezza stabilizzata è la transconduttanza

Per analizzare l'amplificatore occorre costruire il circuito con reazione annullata, ma tenendo conto degli effetti di carico della rete di reazione (nel nostro caso Re) nel circuito di ingresso e di uscita.
Per annullare la reazione immaginiamo di "tagliare" la maglia di uscita nel punto indicato nel disegno con "CUT". La resistenza

appare ovviamente nella maglia di ingresso nella maniera usuale. Dopodiché ricaviamo il circuito di uscita, immaginando aprire la maglia di ingresso scollegando il generatore

: la

appare anche nella maglia di uscita, come rappresentato nel circuito (b).
Si noti bene che in tale circuito NON è riportato il simbolo di GND: se lo ponessimo, accoppieremmo nuovamente l'uscita con l'ingresso tramite Re reintroducendo la reazione.
Il circuito (c) è lo stesso di (b) avendo al posto del BJT sostituito il circuito a parametri ibridi semplificato classico. Si è evidenziata la tensione

di feedback sulla

della maglia di USCITA (si noti la polarità evidenziata), che consente di ricavare beta così:

Il segnale di ingresso SENZA feedback è ovviamente Vs, pertanto:

Procedendo, possiamo ricavare il desensitivity factor

E infine

Dato che usualmente interessa il guadagno in tensione, lo possiamo allora ricavare come:

Non sorprendentemente è la stessa espressione che si ricava analizzando il circuito con l'analisi nodale classica, senza considerare se esso abbia una reazione o meno.E' la formula classica normalmente conosciuta.
Si noti che se

essendo normalmente

Il guadagno può essere approssimato con:

Che è la classica formula approssimata che si ritrova in tutti i libri di testo.
Ho volutamente ridotto all'osso la mia esposizione, ma spero di essere stato abbastanza chiaro. Conoscendo

e

del circuito a reazione annullata si possono anche calcolare con facilità gli effetti sulla risposta in frequenza del circuito con reazione, ma mi fermo qui per non eccedere nella lunghezza di questo post.
Un'analisi completa dei circuiti reazionati richiederebbe un articolo lungo e complesso, ma è tutto materiale che già dovrebbe trovarsi sui libri di testo. Oppure mi sbaglio? Forse l'analisi e il progetto dei circuiti reazionati basati su componenti discreti è un'altra arte che sta andando persa?